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martedì 31 gennaio 2023

RISOTTO GORGONZOLA E PERE

Dice un vecchio proverbio: 

"al contadino non fare sapere quanto è buono il formaggio con le pere"

..soprattutto le pere con il gorgonzola sono paradisiache ed esistono un sacco di ricette per abbinarli, dai primi ai secondi piatti, oggi ho deciso di preparare un risotto e stavolta mi ci sono impegnata a fondo, versando un mestolo alla volta e mescolando, mescolando, mescolando finché non è venuto uno spettacolo: morbido, cremoso, dolce e piccantino.. insomma veramente il miglior risotto che abbia mai fatto!!

Di ricette in rete ce ne sono tantissime, io mi sono affidata a Benedetta Rossi perché è una garanzia di successo (prima di pubblicare una ricetta la prova e riprova), ve la riscrivo sotto così come l'ho fatta io, x quella originale lascio link al nome sopra! Ah, ovviamente io ho usato una pera William perché quella tenevo in casa e cipolla bianca perché non avevo gli scalogni, ma posso assicurare che è venuto delicatissimo lo stesso!

Ingredienti (per due persone):

1 pera Williams - 150g gorgonzola - 1/4 cipolla bianca - 1/2 bicchiere vino bianco - brodo di carne q.b. - parmigiano grattugiato - pepe a piacere - noce di burro - 190g riso Carnaroli 

Preparazione:

Scaldare in un tegame una noce di burro con la cupola tritata finemente, fare soffriggere dolcemente finché non diventa trasparente.

Versare il riso e farlo tostare qualche minuto.

Sfumare con vino bianco, quindi aggiungere un po' alla volta il brodo bollente in modo che il riso si cuocia (a me ci son voluti circa 25' ma credo di aver litigato da piccina con il risotto).

Nel frattempo pulire e tagliare la pera e il gorgonzola a dadini piccoli e grattugiare il parmigiano.

Quando il riso sarà cotto e il brodo assorbito unire la pera e il gorgonzola per farlo sciogliere, poi spengere il fuoco e aggiungere parmigiano e pepe macinato per la mantecatura finale.

Si serve caldo, volendo con delle noci tritate sopra per dare un po' di colore.


sì lo so la foto non è bella, potevo impiattare e poi farla.. ma importante è che sia buono, non che sia bello, almeno per me.. e questo vi assicuro che spacca!


venerdì 10 ottobre 2014

RISOTTO CON SALSICCIA E BIRRA AMBRATA

Dal libro "Birra" (pag. 29) di cui ho parlato in questo post QUA, eccovi un'altra ricetta molto semplice e gustosa, un valido primo ma anche un ottimo piatto unico..

Ingredienti:
360g riso carnaroli - 150g salsiccia piccante - 250ml birra ambrata - 1l brodo di carne - 1 cipolla -60g burro - 4/5 cucchiai parmigiano (facoltativo) - sale e pepe - rosmarino per guarnire

Preparazione:
rosolare con metà burro la cipolla in una pentola, farla dorare lentamente, poi aggiungere la salsiccia sbudellata a tocchetti e farla rosolare per qualche minuto.
Unire il riso, alzare la fiamma e farlo tostare per qualche istante. Sfumare con metà birra, lasciarla evaporare e poi versare il resto. Unire il brodo caldo mano a mano che evapora.
Dopo circa 18 minuti verificare la cottura, regolare di sale e pepe, se volete unire parmigiano e mantecate con il burro rimasto.
Servire con una spolverata di rosmarino tritato.

mie modifiche: usato salsiccia toscana, birra Fisher, olio, dado di carne fatto in casa e scalogno.. la stessa ricetta insomma!!


il problema è che era talmente buono che mi sono scordata di fargli la foto!!

martedì 10 giugno 2014

RISOTTO CON CAPRINO E PEPERONI

Sì lo so, lo so.. non è ancora stagione di peperoni questa!
Ma ne avevo un sacchetto in congelatore che voleva essere utilizzato, fuori c'erano 27ºC e sembrava estate, come potevo non provare questa ricettina, che si trova nel numero di Giugno 2012 della mia rivista preferita? Non potevo per cui l'ho fatta e me la sono mangiata di gusto!!
ovviamente avevo solo il caprino fresco, quello stagionato non so proprio dove procacciarmelo, ma il risultato è stato molto apprezzato ugualmente, vi lascio ricetta!

Ingredienti:
320g riso carnaroli - 2 peperoni rossi - 1 scalogno (io cipolla rossa) - 1/2 bicchiere vino bianco secco - 1,2 l brodo vegetale (io con dado hande made) - 100g caprino fresco - 50g caprino stagionato - olio EVO - sale, pepe

Preparazione:
Pulire peperoni e tagliarli a dadini, eliminando semi. Frullarne 2/3 con minipimer fino ad ottenere una crema, mettere da parte gli altri pezzetti.
Tritare scalogno e far rosolare in pentola con olio EVO, farlo appassire a fiamma bassa.
Tostare il riso qualche minuto, poi aggiungerlo allo scalogno, mescolare e irrorare con vino, farlo sfumare.
Scaldare purè di peperoni con un mestolo di brodo, poi unirlo al riso.
Proseguire cottura del riso a fiamma bassa, unendo un po' alla volta il brodo.
A metà cottura aggiungere i peperoni a tocchetti e continuare la cottura.
Regolare di sale e pepe.
A fine cottura incorporare caprino cremoso a pezzettini e caprino stagionato grattugiato e mescolare bene, far riposare 1 minuto e servire subito.


L'aspetto è identico a quello della foto della rivista, il sapore.. delicato e "caprinoso", i peperoni in realtà si sentono poco, molto percepito invece il sapore del formaggio!

martedì 1 aprile 2014

RISOTTO ZUCCHINE E CAPESANTE

Quando ho voglia di sperimentare dalla mia cucina possono venire cose aberranti oppure ottimi accostamenti, in questo caso ho avuto fortuna e ne è uscito un risottino fresco, dolce e gustoso che ci siamo mangiate a pranzo io e la topola, visto che l'omo di casa di pesce non ne vuol sentire parlare..
Vi lascio la ricetta e vi saluto per questa settimana, perchè giovedì partiamo per Torino, una nuova avventura dei MENES IN VIAGGIO, per rilassarci e far conoscere alla topola una nuova città, stare insieme tutti e tre ed evadere dalla routine!
Ci vediamo al nostro ritorno..
ah, l'appuntamento mensile con i libri da provare lo ritroverete l'8 aprile invece di questo venerdì!!




venerdì 19 aprile 2013

RISOTTO ZUCCHINE E TÊTE DE MOINE

Conoscete questo formaggio?

si chiama Tête de Moine e viene dalla Svizzera..
ve lo racconto:
È nato più di 800 anni fa nel Monastero di Bellelay, è prodotto nel Giura svizzero ed è caratterizzato da una pasta semi dura dalla consistenza finissima e con intenso gusto aromatico.
La sua tipicità è che non deve essere tagliato, ma raschiato con un apposito strumento chiamato Girolle, in modo da ottenere delle rosette di formaggio.
Questo raschiamento modifica la struttura della pasta e il contatto con l'aria fa sprigionare tutto il suo aroma esaltandone il sapore.
Sui pascoli le mucche sono nutrite da primavera ad autunno con una particolare composizione di erbe aromatiche e in inverno con fieno. In questo modo il formaggio ha un inconfondibile profumo e insapore intenso e raffinato; sapore che è dato anche dall'ambiente in cui le piccole forme sono poste a stagionare, cioè cantine con alto tasso di umidità (90%), a temperatura di 13/14 gradi, su assi di abete rosso.
Solo 8 piccoli caseifici di montagna producono con lavorazione artigianale queste forme di Tetê de Moine, prodotte tutte con latte crudo intero non pastorizzato.
Nel 2001 il Tête de Moine ha ottenuto la DOP.

Detto questo vi racconto come l'ho conosciuto..
Nel 2009 ero a giro per le Langhe e ci siamo fermati a Bra proprio nei giorni in cui c'era il Cheese, la più grande rassegna di formaggi italiani, europei e mondiali che si tiene ogni due anni in questa splendida cittadina. Non vi sto a raccontare quanti formaggi ho assaggiato, in tre ore ero piena come un sorcio! Girellando per gli stands ho trovato anche quelli dei formaggi svizzeri e mi sono fatta dare un po' di gadgets, tra cui dei libriccini di ricette dedicate ai vari formaggi svizzeri e tra questi c'era anche il Tête de Moine.. sul momento rimasi perplessa e accantonai quel libretto perchè non lo avevo mai trovato a giro nei negozi.
Due anni fa al matrimonio di una mia cara amica, tra gli aperitivi trovai a fare bella mostra di s'è mezza forma di Tête de Moine nella sua Girolla.. molti invitati mi guardarono con sospetto quando mi ci avvicinai tutta contenta e iniziai a girare la Girolla x servirmi di un po' di formaggio e poi mi imitarono.. che bontà! Che sapore.. devo dire che si fa fatica a descriverlo perchè é tutto particolare, unico nel suo genere.. da provare! Inizialmente sembra quasi sciapo, poi si apre come un vino che ha preso aria e si spalanca un sapore deciso, ma non eccessivo (come puó essere il gorgonzola, Taleggio, pecorino stagionato), no è più soave.. BONO!
Dopo questa conoscenza non ho più avuto occasione di ritrovarlo, finchè la scorsa settimana al supermercato nonno visto lo stands dei formaggi svizzeri e, dopo essermici avvicinata, ho trovato le confezioni di  mezze forme di Tête de Moine con Girolla in plastica per servirlo.. che dire, vederle e metterne una nel carrello è stato un tutt'uno!

Ce la siamo gustato da solo, con affettati e in due ricette molto interessanti, una è questa:


RISOTTO DI ZUCCHINE
Ingredienti:
2 zucchine  -  1/2 cipolla - 200g riso per risotti - 500ml brodo - sale e pepe q.b. - olio EVO -
Tête de Moine q.b.

Preparazione:
Far soffriggere la cipolla in un cucchiaio di olio EVO fino a farla appassire ben bene, poi aggiungere le zucchine e farle stufare per qualche minuto.
Aggiungere il riso e tostarlo qualche minuto, poi unire il brodo caldo e cuocere per una ventina di minuti mescolando spesso.
A pochi minuti dalla fine della cottura del risotto unire qualche rosa di formaggio per mantecarlo, mentre altre le metterete a decorare il piatto al momento di servire.


martedì 10 aprile 2012

RISOTTO SPINACI & CRESCENZA

Ed eccoci di nuovo a parlar di risotti.. e va beh c'ho la fissa, lo ammetto! Ma è un modo coccoloso per godersi un pranzo tranquillo la domenica, senza guardare l'orologio e prendendosi tempo che normalmente non c'è.. con la belvetta in braccio al suo papà e io in cucina!
Per cui sì.. ancora risotto, ma un'altra ricetta per stuzzicarvi l'appetito e per colorare di primavera questo blog! Perchè questo bel risottino è VERDE come un prato in questa stagione e profuma quasi di erba tagliata, quasi perchè gli spinaci non è che proprio proprio sappiano di erba tagliata, mentre la pancetta e la crescenza fanno capolino tra i chicchi di riso come fiorellini di campo..
insomma sembrava di mangiare l'essenza della primavera stessa oggi!
con questa ricetta partecipo al contest di Nella cucina di Ely  "chi non risotta in compagnia.. "
Come l'ho preparato? Adesso vi svelo ogni arcano..

Ingredienti:
280g riso Carnaroli - 500g spinaci freschi - 1 scalogno - 80g pancetta - 60g burro - 150g crescenza - 3 cucchiai parmigiano grattugiato - 1/2 l brodo - sale&pepe

Preparazione:
Sciogliere 20g di burro in una pentola, poi unire gli spinaci e cuocere 4 minuti, finchè si saranno appassiti, mescolando con un cucchiaio di legno. Cuocere per un altro minuto e poi frullarli riducendoli a purea e metterli da parte.
In un'altra pentola soffriggere lo scalogno con altri 20g di burro, quindi aggiungere la pancetta tagliata a listarelle sottili e farla dorare. Togliere dal fuoco e mettere da parte la pancetta con lo scalogno.
Tostare il riso alcuni minuti e poi cuocerlo con il brodo per 16 minuti circa.

Poco prima del termine della cottura unire spinaci e terminare la cottura.
Mantecare a fuoco spento con la certosa e il parmigiano, tenendo da parte qualche pezzetto di certosa.
Prima di impiattare unire pancetta e scalogno e mescolare i pezzetti di certosa.


Che ne pensate?
Vi devo confidare che è un risotto MOLTO cremoso e delicato, quasi troppo delicato, se mettete meno spinaci non ne sentirete nemmeno il sapore.. ma è fresco e si sposa bene con un buon bicchiere di vino bianco fruttato e in giornate tiepide come queste di inizio primavera è l'ideale!
BUON APPETITO

p.s. prossima settimana vi aspetto per il mio nuovo CONTEST.. sarà MOOOLTO particolare!!!
baci baci

mercoledì 29 febbraio 2012

RISOTTO PORRI E ZAFFERANO

E siamo di nuvo a parlar di risotto.. lo so, non c'è bisogno che me lo diciate,,
qua tra muffins un giorno e risotti il giorno dopo, non si parla d'altro.. ma che razza di blog di cucina è diventato?
beh, non lo so nemmeno io!!! Tra che ho poco tempo da trascorrere in cucina, tra che qualcosa dovrò pur mangiare.. non faccio altro! muffins per colazione e risotto la domenica a pranzo! E gli altri giorni?
Una miseria.. pollo in padella con insalata, braciole di vitella, filetti, purè di patate, spinaci all'aglio, pisellini o fagiolini surgelati.. tutte cose "normali" di cui non pubblico nè foto nè altro perchè sono proprio una routine per noi qua a casa.. ma d'altra parte che devo fare? Il tempo lo succhia tutto Tessa!!!
Va beh, adesso smetto di chiacchierare e vi lascio la ricetta, presa da una rivista mensile di cucina, come era e con le mie modifiche..

Ingredienti (per 4 persone):
320g riso Carnaroli  -  4 porri  -  120g fontina (messo 100g robiola)  -  grana padano grattugiato  -  brodo vegetale  -  brandy + noce moscata (messo vino bianco)  -  2 bustine zafferano  -  burro (messo olio)  -  sale&pepe

Preparazione:
Pulire i porri e tagliarli a rondelle, eliminando la parte verde.
Tagliare a dadini la fontina. Preparare 1/2l brodo vegetale e portarlo a bollore.
Rosolare in una casseruola i porri con l'olio, cuocendoli a fuoco basso per 3/4 minuti, con pizzico di sale. Aggiungere il riso e lasciarlo tostare alcuni minuti, quindi irrorare con il vino bianco e far sfumare (oppure con il brandy e fiammeggiare).
Unire 2 mestoli di brodo e proseguire la cottura aggiungendo il brodo finchè il riso non sarà cotto.
Quando aggiungete l'ultimo mestolo di brodo sciogliervi le bustine di zafferano, regolare di sale e spengere il fuoco.
Aggiungere la fontina robiola e il parmigiano e mantecare il risotto, far riposare 2 minuti, poi spolverizzare con pepe e noce moscata e servirlo.





Secondo me la fontina copre il sapore delicato del porro, mentre con la robiola è venuto un risotto cremoso e ben bilanciato che all'omo è piaciuto moltissimo!

ALTRO ESPERIMENTO RIUSCITO!!!

lunedì 20 febbraio 2012

RISOTTO CON PORRO, LATTUGA E SPECK CROCCANTE

Ebbene sì, oltre che di muffins sono una fanatica anche del risotto.. e ultimamente appena ho un'ora libera prima dei pasti, su gentile concessione di Tessa, mi piace prendere per la gola l'omo di casa e prepararne uno sempre diverso!
risotto con porro, lattuga e speck croccante
Questo risottino l'ho trovato su una rivista di cucina e mi ha molto incuriosito per l'uso della lattuga cotta, da ottobre che l'avevo segnata questa ricetta l'ho preparata solo l'altra sera perchè tra una cosa e l'altra non avevo mai tutti gli ingredienti a portata di mano (sarà perchè l'omo suddetto non ama la lattuga? naaa...) e poi lo confesso, dalla nascita della creatura qua siamo andati un po' tutti nei pazzi e fare la spesa è diventato un optional, obbligato solo quando la belvetta è a corto di pannolini.. altro che il "piacere della spesa" di prima, andare al supermercato ora è una corsa contro il tempo, quasi con il cronometro alla mano e seguendo tassativamente la lista, senza divagazioni, lasciando lei a casa con la nonna mentre dorme tra una poppata e l'altra (di solito dorme sulle 3 ore, ma meglio non fidarsi) e godendosi questi "attimi rubati" di coppia!
Ma torniamo alla ricetta che è meglio.. semplice da eseguire, non occorre molto tempo per preparare tutti gli ingredienti, il risultato è interessante, molto delicato il gusto del porro, smorzato dall'amarognolo della lattuga e dal gusto deciso e croccante dello speck.. è stato apprezzato dal "critico" di famiglia e approvato!
Stranamente ho seguito la ricetta alla lettera questa volta.. MIRACOLO!!! Da rifare più spesso..

Ingredienti:

320g riso Vialone Nano  -  1 porro  -  1 bicchiere vino bianco secco  -  8 foglie lattuga  -  80g speck a fette  -  60g burro  -  8dl brodo vegetale  -  30g parmigiano grattugiato  -  sale&pepe




Preparazione:
Pulire il porro, eliminando la parte verde per metà, taglairlo a rondelle sottili.
Lavare la lattuga e asciugarla bene, tagliarla a striscioline.
Tagliare lo speck a striscine di 1/2cm di larghezza.
Con 40gr di burro rosolare il porro in una pentola capiente per 3 minuti circa, finchè diventa morbido.
Unire il riso e tostarlo per qualche minuto, mescolando con un cucchiaio di legno.
Aggiungere il vino bianco e fare sfumare mescolando.
Versare il brodo e cuocere il riso a fuoco lento per 10 minuti, poi unire la lattuga e proseguire la cottura finchè il riso non è cotto, aggiungendo altro brodo se necessario.
Nel frattempo rosolare lo speck in una padellina antiaderente finchè non risulta croccante.
A fine cottura unire il burro e il parmigiano per mantecare il risotto.
Servire il risotto subito, guarnito con lo speck e profumato con una macinata di pepe.

piatto pronto da servire

IN TAVOLA!!!
BUON APPETITO!!!

lunedì 9 gennaio 2012

RISOTTO SPUMANTE & ARANCIA

Cosa fare quando non  si può bere più di un bicchiere a pasto (ma anche meno) ed essendo appena passato il fine anno cum cenone, vi è avanzata più di mezza bottiglia di spumante???
"La prossima volta aprire una bottiglia mignon!"
mi ha suggerito qualcuno...
oppure.. oppure preparare un buon risottino con il suddetto spumante e farsi prendere dall'estro creativo aggiungendoci la scorza d'arancia per profumarlo..
e così ho fatto e il risultato è stato MOLTO VALIDO e con richiesta di bis.. si può fare, la bottiglia ancora non è finita!!!
Con questa ricetta partecipo al contest di Cooking Kuki "Il tempo delle arance"


e adesso a voi la ricetta.. di mia invenzione e per 2 persone!!!

Ingredienti:
200gr riso Carnaroli  -  1/4 cipolla rossa  -  1/2 l brodo vegetale  -  1 bicchiere spumante brut  -  sale&pepe  -  scorza di 1/2 arancia  -  30gr parmigiano grattugiato  -  olio evo

Preparazione:
Tritare finemente la cipolla e farla soffriggere con l'olio in una casseruola capiente, a fuoco basso, finchè non diventa trasparente, aggiungere la scorza d'arancia grattugiata.
Unire il riso e farlo tostare alcuni minuti, mescolando.
Aggiungere lo spumante e far sfumare bene, in modo che evapori l'alcool.
Unire il brodo un po' alla volta e proseguire finchè il riso non è cotto, mescolando spesso.
Dosare di sale e pepe.



Qualche minuto prima della fine cottura aggiungere il parmigiano e mantecare.
Servire subito e.. BUON APPETITO!!!

risotto spumante e arancia

lunedì 6 giugno 2011

RISOTTO AL VINO ROSSO


Cosa fate quando con un caldo estivo vi ritrovate con metà bottiglia di vino rosso da utilizzare nel più breve tempo possibile?
Io di solito ho due opzioni: pollo o risotto..
E siccome sabato sera c’era un bel fresco fuori, un cielo a temporale che non voleva decidersi, con tanto di tuoni in lontananza e vento che spazzava le strade, armata di “santa pazienza” e poca voglia, mi sono messa ai fornelli e ho deciso di dedicare quaranta e passa minuti del mio tempo a preparare il risotto al vino rosso.. la cui ricetta non ho preso da nessun libro, ma mi sono inventata di sana pianta un giorno che avevo un esubero di vino da finire!
Devo dire che il risultato è sempre valido e piace molto all’omo di casa, per cui ogni tanto mi piace farglielo.. anche se i risotti sono lunghi e compendiosi e star lì a mescolare non è il massimo del mio divertimento!
Ed ecco a voi la mia ricetta..

Ingredienti:

¼ cipolla rossa – 200gr riso carnaroli – 1 bicchiere vino rosso – 
250ml brodo di carne – sale e pepe





 Preparazione:
Tritare la cipolla e farla rosolare in un paio di cucchiai d’olio, dentro una pentola capace, a fuoco lento.
Una volta che la cipolla è appassita e diventata trasparente, versare il riso e tostarlo per alcuni minuti, sempre a fuoco basso.
In un pentolino far bollire il brodo.

Unire un bicchiere di vino rosso, alzare leggermente la fiamma fino a far riprendere il bollore, in modo che l’alcool evapori e il riso assorba il vino, quindi riabbassare il fuoco.
Una volta che ha assorbito quasi tutto il vino, unire il brodo e abbassare la fiamma appena inizia a bollire, poi mescolare ogni tanto in modo che il riso assorba per bene il tutto.
Cuocere finché il riso non è del tutto cotto e ha assunto l’aspetto del “risotto”, nel caso ce ne sia bisogno, aggiungere dell’altro brodo.

Per mantecare usate un pezzettino piccolo piccolo di burro oppure ¼ di sottiletta al pecorino.. e non inorridite per favore.. è buonissima!!!

Servire caldo, accompagnato dall’ultimo bicchiere del vino che avete utilizzato per farlo!

lunedì 7 marzo 2011

RISOTTO ALLA BIRRA

come avrete notato ho cambiato la musica del blog.. avvicinandosi il 17 marzo ho iniziato a sentire "aria d'Irlanda" perchè in questo giorno si festeggia SAN PATRIZIO, si lo so.. quest'anno sarà festa anche per l'Unità d'Italia.. ma solo per quest'anno, mentre ogni anno è la festa degli irlandesi! sono sempre stata affascinata da questa terra così "misteriosa", ma dal 2006 è diventata ancora più vicina al mio cuore perchè rappresenta il primo viaggio che ho fatto con Daniele, il mio compagno..
posterò prossima settimana ricette tipiche irlandesi, ma intanto vi farò sognare con questo risottino da leccarsi i baffi e da bere.. ehm mangiare tutto di un fiato!

ingredienti (per 4 persone):
birra scura 33cl - 1 cipolla piccola - 1l circa brodo vegetale - 30gr burro - 100gr formaggio cremoso
150gr speck (facoltativo) - 320gr riso carnaroli - sale, pepe e prezzemolo

preparazione:
Tritare la cipolla e ridurre lo speck a listarelle sottili.
Sciogliere il burro in una pentola antiaderente, aggiungere la cipolla e farla appassire; unire lo speck (l'ultima volta non l'ho messo.. il risotto è venuto bene ugualmente, ma gli mancava qualcosa) e fatelo rosolare fino a renderlo croccante. Prelevate qualche fettina di speck per la decorazione del piatto.
Unire il riso e farlo tostare qualche minuto.
Poi aggiungere la birra scura, facendola assorbire lentamente prima di aggiungerne altra.
Continuate la cottura del riso aggiungendo il brodo vegetale quanto serve.
Qualche minuto prima di spengere il fuoco aggiungere il formaggio morbido (ricotta, robiola, mascarpone, sottiletta), il pepe e il sale e far mantecare bene, poi un po' di prezzemolo tritato.
Impiattare e guarnite con prezzemolo e speck.
Ovviamente si mangia accompagnato dalle altre bottiglie di birra che sono avanzate!

sabato 30 ottobre 2010

RISOTTO AL RADICCHIO ROSSO

Fuori faceva freddo, il cielo coperto da una coltre di nuvole grigiastre.. 
cosa c'è di meglio di un caldo e morbido risotto in una giornata come questa? preludio della fine di ottobre e della più conosciuta festa del periodo.. quella di Halloween?
siccome la zucca la mangeremo ab-esuberum domani, oggi viziamoci così!

ingredienti
Ingredienti:
300 gr riso
250 gr radicchio rosso
1 cipolla media
2 l brodo vegetale
parmigiano grattugiato
80 gr burro
sale, pepe


Preparazione:
Tritare la cipolla e farla rosolare con 20 gr di burro. Tagliare a pezzetti il radicchio rosso e aggiungerlo alla cipolla, facendolo stufare bene. Versare il riso e tostarlo, poi aggiungere un po' alla volta il brodo fino a completare la cottura del riso, salare e pepare a piacere.
Spengere il fuoco e mantecare con il resto del burro e il parmigiano.

il piatto è pronto

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