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martedì 27 ottobre 2015

INDIANO.. VEGANO

E chi l'ha detto che per mangiare vegano si deve per forza usare la soia in tutte le sue versioni e il seitan?
io sono allergica alla soia e il seitan mi piace il giusto.. cosa dovrei fare, morire di fame? ma niente affatto.. per cui quando invito la mia amica vegana a cena (o quando vado da lei) riusciamo a mangiare come porcellini anche senza "cose strane"!!
Questa volta ho voluto prepararle una cenetta indiana, che si presta molto bene al vegan style visto che ha un sacco di verdure da cucinare in un sacco di modi, che usa taaaanto i legumi.. insomma alla fine potrebbe essere la cucina più bilanciata che conosco!!!!
detto questo vi chiederete cosa le ho prepararo.. va beh via, ve lo svelo su!!

samosa
riso e lenticchie piccante
verdure al curry con pane pita

come al solito cena servita su tavolino basso del salotto.. ma prima o poi riavrò una tavola da pranzo come tutti i comuni mortali? mah.. finchè abitiamo in questa casa la vedo dura!!!

volete anche le ricette? ma come siamo pretenziosi qua!!! 
va beh, oggi sono in buona, ve le lascio vah!!!

per i SAMOSA che ho già pubblicato anni fa, la ricetta la trovate QUA

RISO PICCANTE CON LENTICCHIE
ingredienti:
1/2 tazza lenticchie scure - 1 cipolla - 1 spicchio aglio - peperoncino - olio - 1 cucch.ino cannella polvere - 2 chiodi garofano - 1 foglia alloro - 1 cucch.ino zenzero tritato - 1 cucch.ino curcuma - sale - 1/2 tazza lenticchie rosse - 1 tazza riso basmato - cipollotto

preparazione:
Mettere in ammollo separatamente per un'ora circa le lenticchie scure e il riso.
Scolare le lenticchie e metterle in acqua bollente, cuocere per 15 minuti.
Rosolare in olio cipolla, aglio e zenzero tritati finemente e cuocere per 3/4 minuti, poi aggiungere tutte le spezie e mescolare, far cuocere 2 minuti.
Scolare lenticchie scure e aggiungerle, unire lenticchie rosse e riso scolato, coprire con due dita di acqua e far bollire per 15/20 minuti, aggiustare di sale.
Prima di servire tagliare a rondelle il cipollotto fresco e aggiungerlo.
(io non avevo cipollotti per cui non ce l'ho messo.. risultato ottimo ugualmente)


VERDURE AL CURRY
ingredienti:
cavolfiore - 1 tazza piselli - 1 cipolla - 1 spicchio aglio - 1 cucch.ino zenzero fresco macinato - olio - 1 cucch.ino curcuma - 1 cucchiaio coriandolo fresco - 2 cucch.ini pasta vindaloo - 2 bacche cardamomo aperte - 1 tazza e 1/2 yogurt di soya - 2 pomodori - 2 cucch.ini zucchero

(modifiche: 1 cucch.ino coriandolo macinato al posto di quello fresco. 1 cucch.ino cardamomo in polvere al posto delle bacche, 3 cucch.ini curry al posto della pasta vindaloo)

preparazione:
Far bollire cavolfiore diviso in cimette e piselli, separatamente.
In una padella soffriggere nell'olio cipolla, aglio e zenzero tritati finemente, quindi aggiungere tutte le spezie e lo zucchero e mescolare, poi unire lo yogurt e far cuocere per 3/4 minuti.
Aggiungere i pomodori tagliati grossolanamente in spicchi e cuocere altri 3/4 minuti.
Unire il cavolfiore e i piselli e finire la cottura per altri 3/4 minuti.
Servire accompagnato da riso bianco.

che dirvi?
la cena è stata un successone:
topola ha assaggiato i samosa e le son piaciuti un sacco (ha fatto anche il bis), mentre non ha apprezzato il cavolo al curry (nonostante adori il pollo al curry), mentre il riso non l'ha guardato nemmeno.. va beh per lei c'era riso e ceci!!
la mia cara amica vegan ha fatto il bis, il tris e alla fine è tornata a casa con un contenitore di avanzi.. molto soddisfatta!
sono felice!!!

martedì 21 gennaio 2014

AGNELLO AL CURRY & LASSI AL MANGO.. STASERA SI CENA INDIANO

Ogni tanto ci prende voglia di mangiare indiano, ultimamente peró non siamo rimasti soddisfatti dai ristoratori, perchè quando ordiniamo agnello al curry o vindaloo c'è sempre un sacco di salsa, ma pochissimi pezzi di carne.. eppure te lo fanno pagare caro!
Stufi di questo modo di fare e di mangiare quasi solamente salsa e riso basmati, ho deciso di farmelo da me, mi sono detta "ecché ce vo?" passo in macelleria, mi faccio disossare un coscio di agnello, poi torno a casa, frugo tra i libri e faccio l'agnello..
sì come no!
In macelleria tutto perfetto, preso 500g di coscio di agnello disossato, ma a casa tra tutti i libri che ho non ho trovato nemmeno una ricetta che si avvicinasse all'agnello al curry che mangiamo di solito al ristorante..
mi son fatta prender dallo sconforto?
Assolutamente no!
Mi sono collegata ad internet e ho iniziato a cercare in rete la ricetta che cercavo, alla fine mi sono imbattuta in questo sito: "cucina indiana, ricette e consigli della cucina dell'India" e me ne sono subito innamorata, non solo perché ho trovato LA ricetta dell'agnello al curry che cercavo, ma ho trovato anche quella del lassi al mango, come va fatta, e tante altre..
intanto mi son presa quella dell'agnello, ma ci devo guardare ben bene per una cena indiana che ho intenzione di preparare a breve!
Il risultato? Spettacolare.. salsa cremosa, profumatissima di curry, ma delicata e la carne? Tenerissima e appetitosa e soprattutto.. TANTA.. come piace a noi!
Alla topola ho preparato una fettina di agnello in gratella con pisellini, ancora non è pronta per il curry di mamma!
Vi lascio la ricetta così come l'ho eseguita io (un po' diversamente da come c'era scritto), se vi va di rifarla, ma vi consiglio anche di farvi un giro nel sito..

Ingredienti:
1 barattolo polpa di pomodoro - 130ml yogurt - 3 cucchiai curry in polvere - 500g agnello - 1 cipolla - 1 spicchio aglio - sale q.b. - olio EVO

Preparazione:
In una pentola far rosolare nell'olio cipolla e aglio tritato, abbassare la fiamma e far stufare , quindi aggiungere curry in polvere, yogurt, polpa di pomodoro e far cuocere finchè non inizia a sobbollire.
Aggiungere la carne, tagliata a pezzi e privata di nervetti o pelle, e far cuocere per un'ora circa a fuoco basso. Dosare di sale, eventualmente aggiungere altro curry.

Servire con riso basmati semplice e un bel bicchierone di LASSI AL MANGO..


come si fa il lassi al mango? ora ve lo dico.. è semplicissimo!!
Ingredienti:
1 mango (=300g) - 200g yogurt bianco - 3 cucchiaini zucchero - 1 cucchiaino cardamomo in polvere

Preparazione:
tagliare a cubetti il mango e frullarlo con yogurt, ghiaccio, zucchero e cardamomo.
servire freddo.

venerdì 25 marzo 2011

SAMOSA & CORIANDOLO


  Oggi parliamo di cucina etnica e in particolare INDIANA.. e per farlo comincio raccontandovi la ricetta dei Samosa.. degli sfiziosissimi “ravioli” ripieni di verdure che sono il mio antipasto preferito di questa cucina..
la ricetta l’ho trovata in due versioni sui librettini di Anne Wilson  editi da Könemann e alla fine ho deciso per quella che vi proporrò oggi, perché si fa con la pasta sfoglia invece della pasta fillo e perché anche se andrebbero fritti, si possono fare in forno.. insomma più light ma sempre buoni!!
Come avrete capito amo sperimentare le cucine di vari paesi, almeno di quelli di cui trovo libri con figure e preparazione quasi passo passo, lo ammetto, sono un po’ impedita con i libri di cucina senza figure perché non so mai quale sarà il risultato finale e.. anche l’occhio vuole la sua parte nella scelta delle ricette da eseguire!!
Poiché questa ricetta è piena di spezie dal sapore “straniero” la faccio partecipare al contest di Verdecardamomo "magia con le spezie"
 
perché se è vero che la spezia che più mi rappresenta è la cannella (anch'essa presente iin questa ricetta), con quel suo aspetto ruvido e l’odore penetrante, in realtà la spezia che uso di più quando cucino è il CORIANDOLO..per cui prima di darvi la ricetta dei Samosa vi parlerò brevemente di questa spezia.. un po’ di “curtura” ci sta sempre bene.. portate pazienza..
il Coriandrum sativum, detto anche prezzemolo cinese o cilantro, è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Umbelliferae, cui appartengono anche il cumino, l’aneto, il finocchio e il prezzemolo (altre spezie che amo molto utilizzare). I suoi fiori sono bianchi e riuniti in infiorescenze ad ombrello, i frutti sono diacheni aromatici
Storia: nelle civiltà meditrerranee ha trovato impiego fin nell'antichità come pianta aromatica e medicinale; in alcune tombe egizie viene raffigurato come offerta rituale.
Il suo utilizzo da parte dei Micenei è attestato nelle tavolette in lineare B, dove appare definito già come "ko-ri-a-ndo-no".
I Romani lo usarono moltissimo ed Apicio ne fa la base di un condimento chiamato appunto "Coriandratum". Secondo Plinio (Nat.Hist.XX,82, mettendo alcuni semi di coriandolo sotto il cuscino al levar del sole si poteva far sparire il mal di testa e prevenire la febbre.
Dai semi rivestiti di zucchero presero il nome i coriandoli di Carnevale, poi in un secondo momento furono sostituite da pallottoline di gesso, e ora da dischetti di carta multicolori.
Raccolta: si usano soprattutto i frutti che nascono in giugno/luglio. La raccolta delle ombrelle, recise insieme al loro gambo, deve avvenire al mattino presto quando il coriandolo è ancora umido di rugiada. Vanno quindi essiccate subito altrimenti col tempo perdono molte proprietà. Le ombrelle vengono quindi riunite in mazzi ed appese in luoghi ombreggiati, quando sono ben essiccate si battono all'interno di un sacchetto per separare i frutti dai peduncoli che li sostengono. I frutti si conservano poi in recipienti di vetro. I semi si dovrebbero conservare interi poiché la polvere di coriandolo perde aroma molto facilmente.
In cucina: numerosissimi sono gli impieghi culinari del coriandolo. Entra nella preparazione di alcuni salumi, insaporisce carne, pesce e verdure, ma profuma anche biscotti, confetti e il panpepato; i semi vengono utilizzati come spezia. Questi sono meno piccanti delle foglie, sono dolci con un lieve sapore di limone. Macinati, i semi di coriandolo costituiscono uno degli ingredienti del curry e del garam masala. Le foglie, in Oriente, sono utilizzate al posto del prezzemolo. Le radici vengono utilizzate in particolare nella cucina tailandese per preparare un condimento di base insieme a aglio e pepe.
Erboristeria: può essere usato come infuso contro i dolori di stomaco consigliato anche per problemi di aerofagia e le emicranie, aiuta la digestione e ha una funzione antidiarroica
In Sri Lanka le popolazioni tamil utilizzano i frutti per la preparazione di un decotto che, dolcificato con il miele, si assume per alleviare la tosse.
Da noi un decotto a base di semi di coriandolo e altre erbe viene utilizzato come lassativo.
E ora che ci siamo acculturati un pochetto, possiamo passare alla ricetta.. finalmente!!
Ingredienti (per circa 24 pezzi):
2 patate pelate – 125gr pisellini – 63gr uvetta passa – 2 cucchiai coriandolo tritato – 2 cucchiai succo lime – 1 cucchiaio salsa di soia – 1 cucchiaino cumino polvere – 1 cucchiaino peperoncino in polvere – ½ cucchiaino peperoncino fresco tritato – ¼ cucchiaino cannella in polvere – pasta sfoglia
Preparazione:
Lessare le patate e tagliarle a dadini piccoli, delle dimensioni dei piselli.
Unitevi piselli (se congelati fateli prima scongelare ma non importa li cuociate), uvetta, coriandolo, succo di limone, salsa di soia, cumino, peperoncino e cannella.
Stendere la pasta sfoglia e ricavarne dei dischi di 10cm di diametro.
Mettere parte del ripieno sui dischi e ripiegarli a metà formando una specie di panzerotto.
Sigillate i bordi premendo bene con una forchetta.
Deponeteli su carta forno e cuoceteli in forno a 180°C per 20-25 minuti, finchè non sono belli gonfi e dorati. Lasciarli raffreddare un pochino e servirli.
 Si accompagnano splendidamente con una salsina di yogurt alla menta, di cui vi do la ricetta:
ingredienti:
1 vasetto di yogurt bianco – ¼ tazza di menta fresca (va bene anche essiccata e tritata) – ½ cucchiaino cumino in polvere
Preparazione:
riunire in una ciotola yogurt, menta tritata e cumino e mescolare bene.
Conviene fare prima questa e poi i samosa, così prende più sapore, poi la tenete in frigo!!
samosa e salsina alla menta
e da bere.. ma del buonissimo LASSI AL MANGO che potete farvi anche da soli frullando un mango con yogurt bianco e latte..
costolette agnello, salsa alla menta, lassi al mango
e se avete ancora fame.. beh.. prendete delle costolettine di agnello e arrostitele e via.. anche queste con la salsina di menta ci stanno proprio bene!
Alla fine vi ho dato un menù intero.. così mi sentirò meno in colpa ad abbandonarvi fino a mercoledì.. già perchè riparto.. la scusa questa volta è la tesi della mia sorella per scelta Claudia, che si laurea per la seconda volta a Gorizia lunedì! Per cui domenica mattina la raggiungerò a Venezia, dove ha intenzione di farmi visitare tutta la città in una giornata, poi a sera ci trasferiamo a Trieste, dove abita ora e lunedì mattina saremo a Gorizia.. mentre martedì girelleremo per Trieste prima di riprendere il treno per tornarmene a casa carica di foto, stanca morta e felicissima!!!
ecco perchè concludo questo post con questa immagine presa dal blog di Azzurra.. iniziate a prenderci confidenza perchè è solo l'inizio dei miei viaggi.. d'altra parte la bella stagione è iniziata.. e chi mi tiene più ferma!!!
a presto..

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