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martedì 25 febbraio 2014

CAPPEROSA.. PIÙ DI UNA SALSINA DA SPALMARE SUL PANE

Che cos'è la capperosa?
Già bella domanda..
Non so dove mia mamma abbia trovato la ricetta, quale delle sue amiche gliel'abbia passata, so solo che un giorno, durante un pranzo in famiglia mia mamma tira fuori un piattino con fette di pane spalmate di questa sorta di salsa grezza rossiccia e io la guardo perplessa.. lei mi fa "assaggia", io addento e.. ESPLOSIONE DI LIBIDINE SALATA!!!
Deglutire e chiederle la ricetta è stato un tutt'uno!
Poi ovviamente l'ho un po' modificata a mio gusto e consumo, ma rimane sempre una cosa fantastica e soprattutto è di una banalità farla che sembra quasi ridicolo parlarne!
E oggi ho deciso di dividerla con tutti coloro che passeranno di qua, mi sento buona oggi :-)
p.s. È una ricetta solare perchè nasce con il sole caldo dell'estate che secca i pomodori freschi, poi messi sotto sale, ma si mantiene bene per tutto l'inverno se avete l'accortezza di far bollire i vasetti per metterli sotto vuoto!

non contiene carne, latticini o altro per cui è una ricetta adatta a vegetariani e Vegan, celiaci e golosi!

Ingredienti:
250g pomodoro secchi - 1/3 vasetto capperi sott'aceto - 1/2 busta di olive verdi denocciolate - 6 spicchi di aglio - basilico - 3 peperoncini secchi - sale q.b. - olio EVO

Preparazione:
Pulire aglio e tagliarlo a tocchetti, tagliare a pezzi grossolani i pomodori secchi.
Mettere tutti gli ingredienti nel mixer con olio in abbondanza e tritare tutto fino ad ottenere una pasta di consistenza abbastanza omogenea (più olio ci mettete e più verrà cremosa).
Versare nei barattoli eliminando le bolle d'aria e coprire con mezzo cm di olio, chiudere bene.
Mettere i vasi in una pentola capiente, coprire d'acqua fino a quattro dita sopra i coperchi e mettere a bollire. Far bollire 20 minuti, poi spengere e far freddare l'acqua prima di togliere i vasi.
Asciugarli, etichettarli e disporre in dispensa dove si conservano per mesi, se non ve la mangiate prima tutta!


ed eccomi qua da Roma con furore.. splendido fine settimana!!


lunedì 8 luglio 2013

SEITAN PRIMO ESPERIMENTO.. ED ANCHE L'U LTIMO!!

Va beh, ve lo avevo detto che mi era presa una "insana" voglia di sperimentare cose sane e naturali.. per cui rimanda che ti rimanda siamo arrivati al punto che questa ricetta la dovevo provare!
Ho letto su internet varie ricette per prepararlo e alla fine mi sono decisa, sarà così difficile da farsi?
SÌ.. LO È.. PARECCHIO!!!
ma ci ho provato lo stesso perchè sono cocciuta e "capa tosta"! Peró ho deciso di ridurre le dosi di partenza e fare un mini Seitan, così se poi non mi piace non avrò buttato via un chilo di farina!
Quindi 250g di farina mista: farina "0" + farina di grano tenero rimacinata a pietra + farina di farro e farina di grano duro

Ingredienti:
farina ad alto contenuto di glutine (meglio Manitoba)
acqua
brodo di dado vegetale Home Made
spezie miste

Preparazione:
Mescolare alla farina pari quantità di acqua o poco meno, per ottenere un impasto appiccicoso! Mettere sulla ciotola un canovaccio e tenerlo in frigo una notte.
Il giorno dopo inizia l'avventura.. avevo letto che si doveva "sciacquare" l'impasto sotto acqua corrente, alternando calda e fredda, ma a filo..
ho iniziato così, ma poi mi pareva che parte del composto "buono" cioè glutinoso, si perdesse nello scarico, così ho preso una ciotola più piccola e un colino e mi sono armata di santa pazienza, travasando un po' alla volta tutto l'impasto e l'acqua in cui si era sciolto, sciacquandolo un po' alla volta nel colino, grattando la parte glutinosa che rimane incastrata nelle maglie del colino e ributtandola volta dopo volta nella ciotola per sciacquarla di nuovo.. così fino a quando tutta l'acqua che ci mettevo dentro è rimasta trasparente e sul fondo della ciotola mi sono trovata una palla appiccicosa di materiale, tipo pongo veramente, che ho sciacquato nuovamente sotto l'acqua per maggior sicurezza.
Ho pesato la palla di Seitan "crudo" e ho scoperto che su 250g della farina mista che ho usato io mi è venuto 30g di Seitan.. sapevo che si riduceva, ma accidenti quanto.. probabilmente perchè ho usato farine poco glutinosa, la prossima volta proverò con tutta Manitoba, come consigliato in quasi tutte le ricette!!
A questo punto ho preparato il brodo con un pentolino di acqua e due cucchiai del mio dado vegetale fatto in casa,, buono!!
Ho amalgamato un cucchiaino di timo e basilico secco e cumino in polvere alla palletta di Seitan, poi l'ho avvolto stretto in una garza e poi dentro dell'alluminio bucherellato (in modo che il brodo entri dentro e dia sapore al Seitan) e stretto ai lati come una caramella e poi l'ho bollito nel brodo per una ventina di minuti.
Quindi ho aperto il cartoccio, tolto la garza et voilà il mio salsicciotto di Seitan è pronto per essere cucinato e mangiato!!
Il sapore? Glutinoso...
mi è piaciuto? mica tanto..
adesso devo assolutamente provare quello fatto da qualcuno esperto per capire se il mio è venuto male o se è realmente così!

i miei 30g di Seitan
 e con questo primo ed ultimo esperimento sul Seitan saluto l'amica vegan Simona e tutti gli altri..

giovedì 6 giugno 2013

LA CURIOSITÀ UCCISE IL GATTO

Con questo non vi voglio proporre una ricetta per fare il gatto in umido, anche se da buona mezza vicentina ne conosco una (giuro nel libro di ricette Vicentine c'è anche quella), anche perchè bisogna che sia inverno e ci sia tanta neve.. sì ok, visto il tempo che c'è stato anche a maggio, quasi quasi..
no, tranquilli i nostri amici mici sono salvi con me, soffro di allergia al contenuto del loro pelo per cui anche se li adoro non posso avvicinarli più che tanto, fatta eccezione di quelli di mia zia cui ormai sono diventata immune dopo anni di coccole e dormite insieme!

Ma di cosa vi volevo parlare? 
come al solito si è addormentato uno dei due criceti cerebrali e me ne sono scordata..
GNAMO, SVEGLIATI, salta sulla ruotino e inizia a pedalare come il tuo collega lì, che se no qui non finiamo di raccontare.. ecco bravo, su.. acchiappati un semino e poi vai, ruzzola dai..

eccoci di nuovo a noi! Volevo raccontarvi di come per "colpa" di Lia mi sono avvicinata al mondo della cucina naturale e sto iniziando a sperimentare ricette di ogni genere e specie..
da quando la conosco mi ha incuriosito con tutta una serie di alimenti per me sconosciuti o catalogati come "da criceto" , "da canarino" , "ma saranno commestibili" e via dicendo..
mi sono detta che se li mangiava lei trovandoli pure gustosi, forse schifo schifo non dovevano fare, visto che tutto sommato è una tipa equilibrata, intelligente e con i gusti simili ai miei (a volte così simili che ci facciamo paura a vicenda, vero??), quindi perchè non provarli pure io?
primo passo è stata la QUINOA, secondo il MIGLIO, poi i "BISCOTTI SENZA" (chiamarli vegani per me che cucino stufati di carne in una pentola e inforno biscotti naturali accanto mi pare un po' una bestemmia, anche se in realtà sono biscotti che un vegano può mangiare tranquillamente), quindi il PLUMCAKE SENZA.. adesso pure il SEITAN mi accingo a preparare?
No dai.. qui qualcuno è impazzito!!!
Devo aver preso una botta in testa e non ricordarmelo..
cmq una cosa é certa, almeno fino alla prossima capocciata, le ALGHE non le provo Lia, non mi convinci.. non ce la posso fare.. no no no.. ok, va bene, fammene assaggiare un pezzettino, piccolo peró eh?!

c'è un proverbio che dice "la curiosità uccise il gatto".. ma secondo me dipende.. certo se volessi provare funghi sconosciuti o erbe strane forse la curiosità ucciderebbe anche me, ma in questo caso alla peggio mi ritroveró con il fegato depurato e un paio di brufoli "sani" in più sul viso.. già perchè a me i brufoli vengono se sto bene, non se mi mangio mezzo vasetto di cioccolata.. e va beh!
Sono anche il caso clinico per eccellenza che è risultato intollerante al latte di soya durante lo svezzamento poi in fondo!!

Per cui aspettatevi un po' di tutto da me nei prossimi mesi a venire, MA PROPRIO DI TUTTO!!!

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