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martedì 12 aprile 2022

GLASSA A SPECCHIO SENZA GLUCOSIO

 Buongiorno!

Vi posto la ricetta della glassa a specchio lucidissima che io ho utilizzato colorata di giallo per ricoprire una torta al limone e ricotta, la cui ricetta ho postato la settimana scorsa.. 

Facile e veloce da preparare, richiede un minimo di attenzione perché utilizza al suo interno della gelatina in fogli.

Usando i coloranti in gel o polvere vi potete veramente sbizzarrire a farla di ogni colore vogliate, anche più di uno se la suddividete in varie ciotoline prima di colorarla!

Ah! La ricetta così come era secondo me era troppo liquida, nella foto del dolce potete vedere che non ha coperto bene i bordi xchè colava troppo rapidamente, per cui ho eliminato 20g di acqua dal totale (sarebbero 110g).. tanto x la cronaca!!!

Ingredienti:

8g maizena - 90g acqua - 100ml panna - 80g zucchero - 4g gelatina in fogli - colorante

Preparazione:

Mettere i fogli di gelatina in acqua fredda.

In un pentolino mettere gli ingredienti (escluso colorante) e scaldare senza portare a ebollizione, vedrete che ad un certo punto inizia ad addensarsi, aspettate altri due minuti e poco prima che prenda il bollore..

unite la gelatina e fatela sciogliere amalgamando bene il tutto.

Togliere dal fuoco e aggiungere il colorante, sempre mescolando, fino ad ottenere la tonalità desiderata.

Lasciare intiepidire prima di versarla sulla torta (che a sua volta deve essere fredda di frigo).

una volta decorata la torta lasciatela raffreddare a temperatura ambiente poi mettetela qualche ora in frigorifero per rassodare per bene la glassa.

EFFETTO WOW ASSICURATO





martedì 20 dicembre 2016

KÜRTŐSKALÁCS O DOLCE CAMINETTO

Ogni volta che ci sono i mercatini di Natale resto affascinata da questo dolce a forma di caminetto che fuma mentre lo mangio e che mi dona sensazioni di pace e dolcezza ad ogni pezzo che ne stacco!
Da un paio di anni anche la topola se n'è innamorata e aspetta a gloria l'arrivo dei mercatini per poterlo mangiare.. l'altro giorno me lo ha proprio chiesto!
E questa domenica c'è rimasta male che ai mercatini ad Arezzo non ci fosse.. devo rimediare assolutamente!


Lo devo provare a fare in casa.. ma come? ma dove?
Dal sapore assomiglia come impasto a quello delle girelle alla cannella, ma non è lievitato così tanto..
Alla fine mi sono messa a cercarlo su internet e mi sono imbattuta nel blog "le tenere dolcezze di Resy".. amore a prima vista.. QUI la ricetta originale!
La cosa più difficile a mio avviso è preparare lo spiedo con il tubo su cui dovrà poi cuocere il dolce, sempre se avete un forno con girarrosto, se no la difficoltà aumenta perchè dovrete armarvi di barbecue e girarlo a mano.. io per fortuna ho comprato tempo fa un fornetto (al posto del microonde, per poter sfornare di tutto anche in estate quando il forno di cucina è verboten a causa del caldo) e tra gli optional (pochi) che ha c'è anche la funzione di girarrosto e lo spiedo.. fino ad ora mai usato, ma come si dice.. "meglio averlo e non usarlo che non averlo e averne bisogno"!!
Quindi il problema per me è trovare qualcosa che funzioni da tubo su cui arrotolare l'impasto per poi cuocerlo!
Resy suggerisce di utilizzare un tubo di pringles rivestito di alluminio, ma ho paura che il caldo della resistenza sciolga il tappo di plastica o faccia emettere sostanze tossiche al tubo di cartone e colore delle patatine.. e anche usare una lattina da 50cc mi fa temere la stessa emissione di sostanze tossiche..
Ci vorrebbe un amico falegname che procacciasse un tocco di legno lucidato con buco nel mezzo e due morsetti di metallo con cui bloccarlo.. mmm.. proverò a sentire la mia amica se per caso suo marito, ex boscaiolo, ha ancora gli strumenti del mestiere.. ma la vedo dura!!
Stavo pensando anche ai rulli da imbianchino, che andrebbero benissimo incastrati sul girarrosto, ma li ho trovati solo in plastica.. ma mai possibile?
Che posso usare allora? uffa..

Alla fine ho usato una lattina di birra da 50cc, rivestita in alluminio e bucata sul fondo per farci passare lo spiedo del girarrosto, che ho poi bloccato con i due spiedi in dotazione! Direi che è stato un buon compromesso..
p.s. era un po' che non partecipavo ad un contest o ad un giveway, ma mi è stato gentilmente chiesto e allora.. perchè no? con questo post partecipo al Giveway di Simona del blog Batuffolando Ricette
che ringrazio per avermi di nuovo "tirato fuori dal guscio"!!!


Ingredienti:
Per la pasta  
500 gr di farina - 9 gr di lievito di birra disidratato - 100 ml di latte caldo - 1 bustina di vanillina - 2 uova intere - 100 gr di burro fuso - 3 cucchiai di zucchero - la scorza grattugiata di  un limone - sale
Per guarnire
burro fuso - zucchero semolato o zucchero di canna - cannella in polvere / cacao amaro / cocco disidratato / noci - nocciole - mandorle - pistacchi tritati
Preparazione:
Per prima cosa preparare il rullo su cui si andrà a cuocere il nostro “caminetto”, si possono usare delle lattine da 50cc oppure un tubo di pringles rivestito di alluminio, anche se temo che con il caldo del fuoco si sciupi.. meglio sarebbe un tronchetto di legno lucido (ex mattarello magari).
Comunque sia prendere il tubo, rivestirlo di alluminio e bloccarlo sullo spiedo del girarrosto.
Adesso si può preparare l’impasto. Io ho utilizzato la macchina per fare il pane, non avendo una planetaria, usando il programma “pizza” che amalgama per mezz’ora e poi lievita a temperatura costante per un’ora.. ottima cosa devo dire!
Altrimenti lavorare a mano tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto bello liscio e compatto.
Un’ultima lavorazione veloce sul piano infarinato chiudendolo a pagnotta e rimettere nella ciotola coperto, poi posizionarlo in luogo tiepido (dentro al forno a 20/25°C) e farlo lievitare per 1 ora o quando l'impasto ha più che raddoppiato il suo volume.
Dividere in due parti l’impasto e stendere la prima parte su piano infarinato fino ad uno spessore di 7mm circa.
Con una rotella  tagliapizza tagliare una striscia di circa 2cm partendo dall'esterno della sfoglia e giungendo a spirale fino al centro.
Quindi spennellare con burro fuso il rullo coperto di carta di alluminio e iniziare ad arrotolare la striscia di pasta, facendo in modo che la fine e l'inizio della striscia siano incastrati sotto al  giro successivo della spirale perché non si aprano. Spianare la spirale rotolando il rullo sul piano con energia.
Spennellare tutta la superficie della spirale con burro fuso e rigirare il rullo su un vassoio cosparso di zucchero facendolo aderire bene.
Posizionare il girarrosto e accendere il forno con solo la resistenza superiore, farlo partire in modo che girando il dolce cuocia in modo omogeneo. Con un po’ di pazienza il dolce inizierà a cuocere e a caramellizzare, fino ad assumere l’aspetto bello lucido e marroncino e croccante.
A questo punto  il Kürtőskalács bollente va tolto dal forno con molta attenzione e rotolato subito su un vassoio in cui avrete disposto lo zucchero e quello che volete (cacao in polvere, cocco, cannella, granelle varie)
Tolto lo spiedo dal rullo va sbattuto in modo deciso sul tavolo, il Kürtőskalács si stacca con facilità grazie al burro con cui è stato spennellato il rullo. Se doveste avere delle difficoltà basterà aiutarvi spingendo delicatamente una estremità della spirale tenendo sempre il rullo in verticale poggiato sul tavolo.
Appena tolto il rullo dall'interno del Kürtőskalács uscirà il fumo come fosse un vero camino!!!
Adesso speriamo solo che alla topola piaccia quanto quello che si mangia ai mercatini.. o che comunque apprezzi lo sforzo di sua mamma!


primo caminetto dolce
impressioni dopo assaggio: la ricetta originaria va dosata meglio, aggiungendo secondo me altri 20g di zucchero (io uso quello di canna) e aroma di vaniglia! poi per il resto.. perfetta!!!
cottura nel mio fornetto con solo la parte alta della resistenza accesa a 200°C .. 10-15 minuti 


mercatini tirolesi, piazza Grande, Arezzo
mercatini natalizi, Santa Croce, Firenze
con questa ricetta vi auguro BUON NATALE!!
questa settimana sarò un po' impegnata a farmi passare la tonsillite (grrrr), preparare cappelletti per Natale, biscotti da regalare e andar a trovare amici per scambiarci auguri e regali!!



venerdì 16 dicembre 2016

MAGIC CAKE AL CIOCCOLATO

Quest'anno doppio dolce per il compleanno della topola.. uno per il pranzo a casa di mamma con tutti i parenti, l'altro per la festa con i suoi compagni di classe!!
Così ho deciso di sperimentare due dolci particolari, uno "magico" per il pranzo e uno "waw" per la festa, tanto per non farci mancare nulla!!!
Ed ecco qua la magic cake, che sicuramente avranno fatto tutti, ma di cui io ho scoperto l'esistenza solo poco tempo fa, complice la penultima puntata di Bake off Italia.. va beh!!!
E' una torta semplice a prima vista, un solo impasto, che però in cottura dà vita a tre strati con tre consistenze differenti.. il primo più consistente che sorregge il secondomeno stabile, morbido come un budino, quasi una crema pasticcera e poi il terzo che conclude in bellezza per la sua leggerezza!
E il tutto creato in cottura.. per cui fino all'ultimo non si saprà se è venuta bene oppure no..
si sono pazza lo so! Ma per il compleanno della topola un'esperimento si può ben fare, che ne dite?
E dopo torta sette strati per me, torta opera per l'omo di casa.. è arrivato il momento della Magic Cake per la topola (poi seguita a ruota dalla Rainbow cake)!!!
Ai posteri.. intanto vi lascio la ricetta, versione al cioccolato!

Ingredienti (per uno stampo quadrato da 20 cm)
4 uova a temperatura ambiente
113 g di burro sciolto tiepido
600 ml di latte
115 g di farina
50 g di cacao zuccherato (più è qualitativamente valido più buona sarà la torta)
1/8 di cucchiaino di aceto di mele
210 g di zucchero a velo
30 ml di espresso tiepido
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
zucchero a velo e ribes per decorare

Preparazione:
Accendete il forno a 160°C e imburrate o rivestite di carta forno una teglia quadrata da 20cm di lato (non garantisco la magia con altri formati..hihihih).

Sciogliete il burro e fatelo intiepidire.
Scaldate il latte e lasciatelo intiepidire.
In una ciotola mescolate per 20 secondi la farina e il cacao e tenete da parte.
Sbattete con le fruste (elettriche o a mano se ce la fate) i tuorli con lo zucchero finché non saranno chiari e spumosi. Aggiungete il burro fuso, la vaniglia e l'espresso e continuate a sbattere per un paio di minuti finché non saranno stati perfettamente incorporati.
Ora versate poco per colta la farina/cacao e amalgamate. Unite a filo il latte sbattendo a velocità media.

Montate i bianchi con l'aceto finché non saranno ben fermi. Uniteli al composto poco alla volta mescolando con una spatola dal basso verso l'alto per evitare che il composto si smonti e perda aria.

Versate nella teglia e infornate per 50-60 minuti. Il mio forno è lento quindi l'ho tenuta un'ora. Al termine della cottura se muovete la teglia vedrete che il composto sarà ancora un pochino morbido, soprattutto al centro. Non vi preoccupate, diventerà più solido raffreddandosi.

Lasciate che la torta si raffreddi completamente..

torta uscita dal forno
non ho capito perchè la mia si dev'essere crepata sulla superficie.. forno troppo caldo? inizio a sospettarlo.. ma la stratificazione c'è e si vede e il sapore è.. stupefacente!!!
stratificazione
buon compleanno topola mia!!!



martedì 17 maggio 2016

PROFITEROLES.. LA SENSAZIONE DI UN ATTIMO

il profiteroles l'ho fatto nella mia vita precedente una volta sola, anzi a dire la verità l'ho visto fare.. io ero l'assistente del cuoco di casa, per cui sarà una bella sfida riprovarci da sola, ma si fa questo e altro per autosfidarsi, o no?
Ho messo insieme la ricetta per i bignè che tenevo in un cassetto (con cui ho fatto bignè salati una decina di anni fa per conquistare l'omo di casa.. previo poi scoprire che non gli piacevano, va beh), quella della crema inglese per il ripieno e una di ganache al cioccolato per la ricopertura.. il risultato?
BONO DIREI!!!!
Vi lascio le ricette separate e poi la preparazione finale.. bon apetit

BIGNE'
70g farina - 40g burro - 120g acqua - 2 uova - sale - 1 cucchiaino zucchero
Mettere sul fuoco acqua, sale e burro. Quando il burro si è sciolto e l'acqua ha iniziato a bollire, buttare tutta la farina nella pentola fuori dal fuoco, poi rimettere sul fuoco e mescolare fino ad ottenere una palla. Far raffreddare impasto, quindi versare uno alla volta le uova, facendo assorbire bene la prima, prima di mettere la seconda.
Accendere il forno a 180°C.
Versare l'impasto in una sac-a-poche e fare tante palline su una teglia rivestita di carta forno, quindi cuocere in forno per 25 minuti. Far freddare.

CREMA INGLESE
1 tuorlo- 1 cucchiaio farina - 1 cucchiaio zucchero - 1 bicchiere latte - scorza di limone o baccello di vaniglia
Montare a crema zucchero con tuorlo, poi aggiungerci la farina.
A parte portare quasi ad ebollizione il latte con una scorza di limone o baccello di vaniglia tagliato, quindi versare a filo il latte nel composto (eliminando vaniglia o limone) e mescolare con una frusta in modo che non si formino i grumi. Una volta amalgamato tutto il latte rimettere sul fuoco per cuocere e far addensare la crema, mescolando sempre dalla stessa parte per non farla impazzire.

GANACHE AL CIOCCOLATO
250ml panna - 200g cioccolato fondente - 10ml latte
Mettere latte e panna sul fuoco e portare quasi a bollore, quindi versarvi il cioccolato fondente tritato e mescolare con una frusta finchè si è sciolto del tutto. Far raffreddare e mettere in frigo per un'oretta.

COMPOSIZIONE DEL DOLCE
Praticare un buchetto sotto ciascun bignè.
Mettere la crema in una sac-a-poche con bocchetta lunga e tonda, quindi riempire ogni bignè con la crema, posizionandoli poi su un piatto da portata, a strati.
Ogni volta che si è finito uno strato versarvi sopra un po' di ganache al cioccolato, fino alla ricopertura completa della vostra piramide di bignè alla crema.
Per guarnire, a chi piace, ciuffetti di panna montata.


vabbeh l'aspetto non è bellissimo, ma sono veramente buoni!!!

a presto dai .. blogger in viaggio.. verso l'Irlanda!!


venerdì 27 settembre 2013

EGO QUOQUE .. LICOLI

Per i non latinisti (come me che avevo sempre 4 allo scientifico e me lo son fatto a settembre tre anni a fila)..
ANCHE IO HO .. LICOLI

Da un po' ci pensavo e ci giravo intorno alla pasta madre, frenata solo dalla quantità di tempo da dedicarle, avendo già la topola che mi impegna non poco perchè andarsi a cercare altro lavoro extra da fare? Come darsi una zappa sui piedi da sola, pensavo!
Adesso la topola ha 21 mesi e mezzo e inizia ad essere molto curiosa e voler aiutare mamma in cucina, a pulire, a far la spesa, a mettere a posto, a zappettare l'orto sul balcone.. certo tutto proporzionato alla sua tenera età, ma se le dico di passarmi una cosa o metter qualcosa in un determinato posto lo fa e lo fa bene, per cui mi sono detta.. perchè no?
Poi ho scoperto il LICOLI (=lievito naturale in coltura liquida) una specie di cugino della pasta madre (o figlio piccolo? Non saprei), che è pasta madre versione liquida, con molte meno pretese rispetto alla cugina (ma forse è la zia?) e con rinfreschi da fare solo ogni tanto, a parte i primi giorni iniziali in cui peró si attiva nel giro di tre giorni e non di settimane come l'altra..
E quindi,, perchè no?
Proviamo!
La sequenza di creazione me l'ha passata Benedetta che l'ha trovata sul blog C'è di mezzo il mare, lei lo sta facendo con le pesche, io avevo un paio di prugne che stavano fermentando da sole per cui direi perfette allo scopo..
1ª cosa da fare, ACQUA DI FRUTTA: tagliare frutta, sbucciarla e metterla in un vaso coperte di acqua e tappare bene. Temere vaso 24 ore a temperatura ambiente e poi una notte in frigo.
(visto quanto eran mature le prugne ho tenuto vaso a temperatura ambiente per 5ore e poi in frigo)
PRIMO GIORNO LICOLI
2ª cosa da fare, SI COMINCIA: passato questo periodo prendere 20g acqua di frutta e mescolarli a 20g farina (Manitoba) mescolare bene in una ciotola pulita e coprire con un panno (anche copertina se fresco) e lasciare 8 ore a temperatura ambiente.
io questo passaggio l'ho fatto alle 7.35 di mattina per cui prox rinfresci ogni otto ore si faranno alle 15.35 e alle 23.35 prima di andare a letto
3ª cosa PRIMO RINFRESCO: dopo 8 ore prendere 30g acqua di frutta e 30g farina (Manitoba) e unirlo al composto, spostato in una ciotola pulita. Coprire come altra volta e lasciare a temperatura ambiente. Al primo rinfresco non si vedranno bollicine o cambiamenti nel composto.
4ª cosa SECONDO RINFRESCO DEL 1º GIORNO: dopo altre 8 ore prendere 30g acqua di frutta e 30g di farina e mescolare al composto precedente, in un'altra ciotola pulita. Coprire e lasciare a temperatura ambiente. Probabilmente si inizierà a vedere un po' di fermentazione.
SECONDO GIORNO
- al primo rinfresco della giornata si dovrebbe vedere una lievitazione pronunciata, per cui non occorre più usare acqua di frutta, ma solo unire 30g acqua e 30g farina al composto, mettere in ciotola pulita e tenere coperto a temperatura ambiente.
- dopo 8 ore ripetere rinfresco come sopra se il LICOLI nel frattempo non è raddoppiato di volume.
LICOLI è pronto e va messo in frigo.
rinfrescare quando si utilizza o almeno una volta al mese...

ok, iniziamo col dire che non ho usato farina Manitoba, come cosigliato, ma della comunissima farina "0" e che per iniziare ho utilizzato acqua in cui erano state fermentate prugne per due giorni, quindi ho cercato di dare vita a un LICOPRUGNA!
Ci sono voluti 4 giorni di rinfreschi ogni 8 ore, di cui negli ultimi due giorni (in cui andava fatto rinfresco con solo acqua) presa dallo sconforto perchè non si vedevano bollicine n'è aumenti, ho fatto un paio di rinfreschi unendo all'acqua normale prima un cucchiaino di zucchero di canna e poi il giorno dopo un cucchiaino di miele d'acacia e usando sempre acqua tiepida..
si vede aveva freddo GUSTAVO (così ho chiamato il mio licoprugna dopo un paio di giorni di rinfreschi, mi pare un bimbo cui va cambiato il pannolino) perchè dopo questo trattamento al 4º giorno dalla creazione è raddoppiato ben bene e fatto un sacco di bolle!
Purtroppo era anche il giorno prima della partenza per il mare per qualche giorno di ferie, per cui dopo averlo lasciato senza coperta per un pochino l'ho messo in frigo e salutato amorevolmente!

qui le foto giorno dopo giorno di Gustavo, prima del frigo:
gustavo dopo 2 giorni di rinfreschi
Gustavo dopo 3 giorni di rinfreschi

Gustavo dopo 4 giorni di rinfreschi

Siamo stati via per 3 giorni e lui nel frattempo si é sgonfiato del tutto, ritornando alle basse dimensioni iniziali.. Al mio rientro credevo di averlo ucciso, per cui sono andata a documentarmi su internet per capire come utilizzarlo, nel blog C'è di mezzo il mare ho trovato tutto il procedimento,  sia quello per dargli vita sia quello per utilizzarlo, per cui dopo aver messo a letto Tessa e sistemato sommariamente casa, lasciando valigia e sacchetti da svuotare a domani, mi sono chiusa in cucina per rinfrescare i primi 15g di Gustavo, in modo da poter fare qualcosa di commestibile (speriamo) di qui a due giorni..
già perchè non è che prendi Gustavo e lo schiaffi nella farina come per il lievito secco normale, giammai! Prima lo devi rinfrescare due/tre volte a distanza di 6/8 ore ciascuna in modo che ogni volta raddoppi di volume, poi si può creare il poolish per fare pane, pizza, dolci e vario!

Quindi eccomi qui ore 22.30 di notte, lucetta al neon accesa, porta di cucina chiusa a tirar fuori bilancia di precisione, farina Manitoba (alla fine l'ho comprata per il povero Gustavo), acqua tiepida e ciotola con coperchio pulita..

1º RINFRESCO PRE-UTILIZZO
pesato 15g di Gustavo (il resto rimesso in frigo dopo saluto veloce, ha un buon odore dolce il cucciolo), unito 20g di acqua tiepida e mescolato per scioglierlo,  poi aggiunto 15g farina Manitoba e mescolato per bene con frusta a mano. Quindi messo coperchio alla ciotola, con un paio di raccomandazioni a Gustavo perchè faccia tutto a modino, e avvolta in una copertina, chiudendo pure la finestra di cucina che la sera adesso fa freddo!
Gustavo con farina e acqua pre-rinfresco
Domani mattina si vedrà cosa è successo e spero di poter rinfrescare quelli che dovrebbero esser diventati i miei 50g di lievito liquido..
2° RINFRESCO PRE-UTILIZZO
ore 8.00 i 20g di Gustavo di ieri sera son diventati più di 65g di lievito pieno di bolle e attivo oggi.. uno spettacolo!
Gustavo dopo 1° rinfresco
ho deciso di rinfrescarlo stamattina, poi dopo pranzo e preparare il poolish dopocena per fare pizza e pane dolce con arancia&uvette domani mattina.. vedremo che ne sarà!!
Il secondo rinfresco l'ho fatto con 65g di acqua tiepida e 55g di farina manitoba, poi mescolato per bene con frusta a mano, come sempre, rimesso nella ciotola pulita e asciutta, messo coperchio e copertina e messo in forno (spento ovviamente) perchè in cucina fa freschetto stamattina!

3° RINFRESCO PRE-UTILIZZO
Bello il mio Gustavo che si dà da fare!!
Gustavo dopo 2° rinfresco, ore 13.30
alle 13.30 ho diviso il lievito che si è formato, direi un bel po' e bello vispo per di più, in due contenitori, dividendolo in 90g e in 110g che ho rinfrescato con acqua tiepida e farina manitoba, poi chiuso i contenitori e messi in due copertine sempre nel forno spento..
con quello minore ci farò poolish per la pizza stasera, con l'altro il poolish per il pane dolce!

POOLISH PER PIZZA = 4° RINFRESCO
Con il lievito derivato dai 90g del 3° rinfresco ho preparato il poolish per fare domani mattina l'impasto per la pizza!
poolish per pizza post lievitazione

POOLISH PER PANE DOLCE = 4° RINFRESCO
Con il lievito derivato dai 1100g del 3° rinfresco ho preparato il poolish per fare domani mattina l'impasto per fare il pane dolce con arancia&uvetta!
poolish per pane dolce post-lievitazione

IL GIORNO DOPO
- Ho preso il poolish per il pane dolce e l'ho mescolato al resto della farina, come da ricetta, burro fuso, un uovo, zucchero e poco latte, poi l'ho amalgamato bene a mano (non ho l'impastatrice io) e fatto un panetto di pasta liscia e elastica. Quindi messo in una ciotola e coperto, posato nel forno spento per tenerlo al calduccio e farlo ulteriormente lievitare. 
impasto pane dolce
- ho preso il poolish per la pizza e l'ho mescolato con un cucchiaio di olio, farina di grano duro e un goccio di acqua, poi manipolato a mano fino ad ottenere un impasto liscio e elastico. Messo in altra ciotola in forno spento per farlo lievitare.
impasto per pizza

dopo un paio di ore ho ripreso l'impasto per la pizza, steso e preparato il pranzo..
ecco il risultato:
gusto tutto diverso da quella fatta con lievito di birra essiccato, non c'è paragone!! la fatica è ripagata dalla soddisfazione quando si mangia! anche la topola ha apprezzato molto la sua parte di pizza..
e questo il pane dolce fatto per merenda:
di cui vi parlerò in altro post!!!
a presto..










venerdì 28 giugno 2013

L'UOVO MARINATO DI CARLO CRACCO

Sono in fase di sperimentazione e ho deciso di cimentarmi con cose assurde, fantastiche e straordinarie, cose che non pensavo fossero possibili, ma che grazie a qualche geniale pazzoide lo sono diventate..
tra queste c'è la solidificazione del tuorlo d'uovo A CRUDO.. merito di Carlo Cracco, Chef Executive con all'attivo 2 stelle Michelin e 3 forchette Gambero Rosso..

ma come si fa l'UOVO MARINATO, vi starete chiedendo.. beh è talmente banale che sembra una cosa da bambini eppure.. eppure credo che dietro ci siano ore e giorni di studio!
Ingredienti:
tuorlo d'uovo
sale q.b.
zucchero q.b.

Preparazione:
Mettere un tuorlo in una ciotolina su uno spesso strato di sale e zucchero mescolati in egual misura (io usato 50g per ciascuno), e ricoprirlo con la stessa miscela.

A questo punto dovete dimenticarvi di averlo messo a seccare, lasciandolo in un angolo sicuro e asciutto della vostra cucina.
Dopo 4 ore se lo volete morbido all'interno, quasi liquido potete prenderlo con delicatezza dalla marinata secca e sciacquarlo delicatamente sotto acqua corrente, poi usarlo per dare un tocco di classe ad un'insalatina fresca.
OPPURE
oppure ve ne scordate per altre 6 ore per asciugarlo ulteriormente, fino alla quasi totale cottura e a questo punto sciacquate e utilizzate come meglio credete
OPPURE
oppure lo sciacquate delicatamente e lo mettete in un'altra ciotolina asciutta, mezza coperta di pellicola e lo mettete in un angolo sicuro e asciutto della vostra cucina e per 15 giorni vi scordate che esiste..
.. e dopo avrete un tuorlo d'uovo quasi del tutto essiccato da usare grattugiato come più vi piace!!

questa immagine rende molto bene il processo che va eseguito, l'ho tratta dal blog "Le ricette di Sandra Caxambu"

e ora una rassegna di mie foto passo passo per farvi vedere com'è diventato il MIO TUORLO D'UOVO in questi 15 giorni.. lo so le foto non rendono bene il tutto, ma è il meglio che ho saputo fare!

la ripulitura dell'uovo dalla marinatura

tuorlo dopo 1 notte e 6 ore di "marinatura"
tuorlo dopo 3 giorni
tuorlo dopo 6 giorni
tuorlo dopo 10 giorni
ed ecco come ho deciso di utilizzarlo dopo quasi un mese di essiccamento..
grattugiato su un fantastico RISOTTO AGLI ASPARAGI, usando una mia amica come cavia.. buono!



ah, pare che questo esperimento sia un esempio di CUCINA MOLECOLARE!!

ESPERIMENTO RIUSCITO!!!

ATTENZIONE

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