Lettori fissi

venerdì 25 marzo 2011

SAMOSA & CORIANDOLO


  Oggi parliamo di cucina etnica e in particolare INDIANA.. e per farlo comincio raccontandovi la ricetta dei Samosa.. degli sfiziosissimi “ravioli” ripieni di verdure che sono il mio antipasto preferito di questa cucina..
la ricetta l’ho trovata in due versioni sui librettini di Anne Wilson  editi da Könemann e alla fine ho deciso per quella che vi proporrò oggi, perché si fa con la pasta sfoglia invece della pasta fillo e perché anche se andrebbero fritti, si possono fare in forno.. insomma più light ma sempre buoni!!
Come avrete capito amo sperimentare le cucine di vari paesi, almeno di quelli di cui trovo libri con figure e preparazione quasi passo passo, lo ammetto, sono un po’ impedita con i libri di cucina senza figure perché non so mai quale sarà il risultato finale e.. anche l’occhio vuole la sua parte nella scelta delle ricette da eseguire!!
Poiché questa ricetta è piena di spezie dal sapore “straniero” la faccio partecipare al contest di Verdecardamomo "magia con le spezie"
 
perché se è vero che la spezia che più mi rappresenta è la cannella (anch'essa presente iin questa ricetta), con quel suo aspetto ruvido e l’odore penetrante, in realtà la spezia che uso di più quando cucino è il CORIANDOLO..per cui prima di darvi la ricetta dei Samosa vi parlerò brevemente di questa spezia.. un po’ di “curtura” ci sta sempre bene.. portate pazienza..
il Coriandrum sativum, detto anche prezzemolo cinese o cilantro, è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Umbelliferae, cui appartengono anche il cumino, l’aneto, il finocchio e il prezzemolo (altre spezie che amo molto utilizzare). I suoi fiori sono bianchi e riuniti in infiorescenze ad ombrello, i frutti sono diacheni aromatici
Storia: nelle civiltà meditrerranee ha trovato impiego fin nell'antichità come pianta aromatica e medicinale; in alcune tombe egizie viene raffigurato come offerta rituale.
Il suo utilizzo da parte dei Micenei è attestato nelle tavolette in lineare B, dove appare definito già come "ko-ri-a-ndo-no".
I Romani lo usarono moltissimo ed Apicio ne fa la base di un condimento chiamato appunto "Coriandratum". Secondo Plinio (Nat.Hist.XX,82, mettendo alcuni semi di coriandolo sotto il cuscino al levar del sole si poteva far sparire il mal di testa e prevenire la febbre.
Dai semi rivestiti di zucchero presero il nome i coriandoli di Carnevale, poi in un secondo momento furono sostituite da pallottoline di gesso, e ora da dischetti di carta multicolori.
Raccolta: si usano soprattutto i frutti che nascono in giugno/luglio. La raccolta delle ombrelle, recise insieme al loro gambo, deve avvenire al mattino presto quando il coriandolo è ancora umido di rugiada. Vanno quindi essiccate subito altrimenti col tempo perdono molte proprietà. Le ombrelle vengono quindi riunite in mazzi ed appese in luoghi ombreggiati, quando sono ben essiccate si battono all'interno di un sacchetto per separare i frutti dai peduncoli che li sostengono. I frutti si conservano poi in recipienti di vetro. I semi si dovrebbero conservare interi poiché la polvere di coriandolo perde aroma molto facilmente.
In cucina: numerosissimi sono gli impieghi culinari del coriandolo. Entra nella preparazione di alcuni salumi, insaporisce carne, pesce e verdure, ma profuma anche biscotti, confetti e il panpepato; i semi vengono utilizzati come spezia. Questi sono meno piccanti delle foglie, sono dolci con un lieve sapore di limone. Macinati, i semi di coriandolo costituiscono uno degli ingredienti del curry e del garam masala. Le foglie, in Oriente, sono utilizzate al posto del prezzemolo. Le radici vengono utilizzate in particolare nella cucina tailandese per preparare un condimento di base insieme a aglio e pepe.
Erboristeria: può essere usato come infuso contro i dolori di stomaco consigliato anche per problemi di aerofagia e le emicranie, aiuta la digestione e ha una funzione antidiarroica
In Sri Lanka le popolazioni tamil utilizzano i frutti per la preparazione di un decotto che, dolcificato con il miele, si assume per alleviare la tosse.
Da noi un decotto a base di semi di coriandolo e altre erbe viene utilizzato come lassativo.
E ora che ci siamo acculturati un pochetto, possiamo passare alla ricetta.. finalmente!!
Ingredienti (per circa 24 pezzi):
2 patate pelate – 125gr pisellini – 63gr uvetta passa – 2 cucchiai coriandolo tritato – 2 cucchiai succo lime – 1 cucchiaio salsa di soia – 1 cucchiaino cumino polvere – 1 cucchiaino peperoncino in polvere – ½ cucchiaino peperoncino fresco tritato – ¼ cucchiaino cannella in polvere – pasta sfoglia
Preparazione:
Lessare le patate e tagliarle a dadini piccoli, delle dimensioni dei piselli.
Unitevi piselli (se congelati fateli prima scongelare ma non importa li cuociate), uvetta, coriandolo, succo di limone, salsa di soia, cumino, peperoncino e cannella.
Stendere la pasta sfoglia e ricavarne dei dischi di 10cm di diametro.
Mettere parte del ripieno sui dischi e ripiegarli a metà formando una specie di panzerotto.
Sigillate i bordi premendo bene con una forchetta.
Deponeteli su carta forno e cuoceteli in forno a 180°C per 20-25 minuti, finchè non sono belli gonfi e dorati. Lasciarli raffreddare un pochino e servirli.
 Si accompagnano splendidamente con una salsina di yogurt alla menta, di cui vi do la ricetta:
ingredienti:
1 vasetto di yogurt bianco – ¼ tazza di menta fresca (va bene anche essiccata e tritata) – ½ cucchiaino cumino in polvere
Preparazione:
riunire in una ciotola yogurt, menta tritata e cumino e mescolare bene.
Conviene fare prima questa e poi i samosa, così prende più sapore, poi la tenete in frigo!!
samosa e salsina alla menta
e da bere.. ma del buonissimo LASSI AL MANGO che potete farvi anche da soli frullando un mango con yogurt bianco e latte..
costolette agnello, salsa alla menta, lassi al mango
e se avete ancora fame.. beh.. prendete delle costolettine di agnello e arrostitele e via.. anche queste con la salsina di menta ci stanno proprio bene!
Alla fine vi ho dato un menù intero.. così mi sentirò meno in colpa ad abbandonarvi fino a mercoledì.. già perchè riparto.. la scusa questa volta è la tesi della mia sorella per scelta Claudia, che si laurea per la seconda volta a Gorizia lunedì! Per cui domenica mattina la raggiungerò a Venezia, dove ha intenzione di farmi visitare tutta la città in una giornata, poi a sera ci trasferiamo a Trieste, dove abita ora e lunedì mattina saremo a Gorizia.. mentre martedì girelleremo per Trieste prima di riprendere il treno per tornarmene a casa carica di foto, stanca morta e felicissima!!!
ecco perchè concludo questo post con questa immagine presa dal blog di Azzurra.. iniziate a prenderci confidenza perchè è solo l'inizio dei miei viaggi.. d'altra parte la bella stagione è iniziata.. e chi mi tiene più ferma!!!
a presto..

8 commenti:

  1. Bellissimo!! torna presto!!
    Buon fine settimana Anna

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  2. grazie! vi lascio questa civettina a farvi compagnia per un po'!

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  3. che carina la civettinaaaa....^_^
    buon weekend
    un bacione
    chiara

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  4. troppo carina la civetta!!!
    goditi questi giorni e buon we!!

    P.S
    bravissima, il tuo post è interessantissimo!!!
    baci
    rosita

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  5. Buona vacanzaaaaaaaaaaaa! Goditela un po' anche per me ;) Un baciotto e a presto

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  6. Ciao buona vacanza e quando tornerai passa da me perchè c'è un premio per te!
    bacioni!

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  7. grazie per aver partecipato al mio contest, sono contenta che hai capito che volevo che ognuno parlasse della sua spezia preferita. I samosa non li ho mai preparati ma devo provare i tuoi allora buone vacanze ma non ci hai detto dove!!! anche io a breve partirò per il Brasile. un bacio

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