Si tratta di un dolce originario della Cina adottato, con diverse varianti, in numerosi Paesi.
In Francia è una tradizione tipiacamente Alsaziana dove il Pain d’épices viene preparato in occasione della festa di San Nicola*. Nei mercatini di Natale Alsaziani si trovano ogni sorta di Pain d'épices con la forma del santo, del suo asino, o altre forme ancora.
Il Pain d'épices tradizionale veniva confezionato a partire da una pasta madre composta di farina e di miele, senza l’aggiunta di lievito. Questa pasta veniva fatta lievitare per tre-sei mesi.
Per altre notizie e curiosità storiche vi rimando al link del museo del Pan di spezie, che trovate qui.
(*La festa di San Nicola viene celebrata il 6 dicembre. Nelle regioni che osservano questa festa, il santo si aggira per le strade nel suo abito da vescovo e distribuisce doni e dolciumi ai bambini buoni. Agli altri pensa il suo inseparabile compagno, il Pére Fouettard, che distribuisce invece bacchettate e carbone ai più monelli.
La sera precedente alla festa di San Nicola, i bambini lasciano le loro scarpe vicino al camino. Spesso pensano anche ad un bicchiere di vino o una tisana per il santo e qualche carota per il suo asino.
Esportato negli USA dagli emigranti olandesi, San Nicola si è gradualmente trasformato nel nostro attuale Babbo Natale.)
A me quello che mi piace più di tutto in questa sorta di pan-dolce, è che mentre cuoce lascia per casa quell'odorino di spezie, burro caldo e miele che a me fa tanto Natale, neve in montagna, vin brulè caldo.. insomma "crea atmosfera".. mi spiace non potervelo far sentire perchè è veramente meraviglioso!
Ho deciso di prepararlo oggi, che ancora mancano 24 giorni a Natale, perchè domenica ho sgraffignato a mia mamma un panettone (sapete come sono le voglie..), lasciandola a becco asciutto, lei che è più golosa di me.. cosa non si fa per i figli!! Siccome si era appena lamentata di non aver trovato il pan di spezie in un negozio e che le sarebbe tanto andato di mangiarlo.. quale migliore e più equo cambio?
Per cui visto che dopo vado a pranzo dai miei, eccomi qui a sciogliere miele scuro e zucchero di canna con il burro e amalgamare il tutto piano piano, profumando la casa e me stessa di spezie e di buono..
Non è un dolce "bello da vedere" come molti altri che a Natale fanno bella mostra di sè nelle vetrine di fornai e pasticceri o nelle case di molte di noi, ma è un dolce di Natale e che "fa Natale" ed è con questo spirito che voglio partecipare al contest di "Zucchero e Farina" Il dolce di Natale
E adesso posso anche lasciarvi la ricetta che ho utilizzato, tra parentesi trovate le mie modifiche all'originale!!
Ingredienti:
175g farina 00 (io Manitoba) - 100g farina di segale (io integrale) - 250g miele scuro tipo millefiori
50g zucchero di canna - 100g burro - 2 uova - pizzico di sale - 1 bustina lievito - 2 cucchiaini mix spezie
(si può utilizzare anche solo farina 00, viene bene lo stesso, anche se perde un po' quel suo gusto "rustico")
Preparazione:
Versare in una casseruola il miele, scaldatelo a fuoco basso e aggiungete il burro a pezzetti.
Mescolate fate sciogliere bene il tutto.
Togliete dal fuoco, aggiungete lo zucchero di canna e lasciate intiepidire mescolando.
Accendere forno a 180°C.
Preparare uno stampo da plumcake imburrandolo ed infarinandolo (se usate uno stampo in silicone non ce n'è bisogno).
Sbattere le uova e aggiungerle al composto.
In una capiente ciotola setacciare le farine con il lievito, spezie e pizzico di sale.
Versarvi il composto liquido e mescolare fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Versare nello stampo, mettere in forno e cuocere per circa 1 ora, fare prova stecchino.
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da infornare |
Nel mio caso, avendo utilizzato uno stampo in silicone (appoggiato su piastra di metallo) la cottura totale è stata di soli 40 minuti.. quindi OCCHIO.. fidatevi del naso e appena sentite odore di attaccaticcio vuol dire che il dolce è quasi cotto, poi fate prova stecchino e via!
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appena tolto dal forno |
Togliere dal forno, farlo riposare qualche minuto dentro lo stampo, poi toglierlo dallo stampo e far raffreddare su una gratella.
Si conserva alcune settimane avvolto in carta oleata... anche se a casa mia nel giro di pochi giorni è già sparito, complici colazioni, spuntini e merende varie!
Potete accompagnarlo con una tazza di tè caldo robusto nei pomeriggi freddi e uggiosi.. o ad una bella tazza di vin brulè caldo bollente..
e ora qualche foto dei mercatini di Natale di Norimberga e Firenze.. per darvi un po' di colore e spirito di Natale!!!
Norimberga 2010 |
Firenze 2010
post nevicata
mercatini in Santa Croce
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Firenze 2008 Santa Croce |
e io glielo faccio a Nico...l'ho sempre sentito nominare ma mai mangiato, mo ci provo!!!
RispondiEliminaBravissima quanto mi piace!!
RispondiEliminaun'abbraccio Anna
Da spezie-dipendente adoro questo dolce e non solo a Natale. In combinazione con il miele i profumi e i sapori si esaltano a vicenda. Un bacione
RispondiEliminaP.S. grazie per la ricettina dei muffins bananosi. Alla prima occasione li provo :D
grazie per la ricetta. in bocca al lupo
RispondiEliminaMai mangiato questo dolce, ma credo che sia buonissimo e profumatissimo! Baci e buona settimana ^_^
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