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venerdì 7 ottobre 2011

ASPETTANDO HALLOWEEN.. BRACIOLE DI MAIALE CON CREMA DI ZUCCA E TALEGGIO

Mancano ben 23 giorni ad Halloween e io ancora non sono pronta.. nel senso che ho talmente tante cose da pensare per l'arrivo di Ovetto a dicembre, che ogni cosa in casa sta passando in secondo piano! Però dopo che ieri ho passato una serata intera a montare, smontare e provare il nuovo "gadget" appena comprato, un fantastico TRIO di marca tedesca (Hauck) comprato via internet su un sito italiano per una cifra "ridicola", se consideriamo i prezzi che ho visto nei negozi.. pareva che non si potesse scendere sotto i 350€.. e invece siamo riusciti a trovare un trio robusto e valido, pratico e confortevole alla "modica" cifra di 265€ NUOVO!!!
E qui parte l'applauso di rigore!!!!
Insomma dopo aver ripreso in mano per l'ennesima volta la lista delle cose indispensabili per l'arrivo di Ovetto ed essermi resa conto che ci mancano solo le cose minime, tipo tessili e prodotti per pulizia e cambio.. ho deciso di smettere di preoccuparmi del suo arrivo e di concentrarmi su altre cose più.. GUSTOSE.. ed eccomi qua a parlarvi della FESTA DI HALLOWEEN..
vi avevo promesso un po' di storia e oggi è quello che vi racconterò.. a seguire una bella ricettina gustosa a base di zucca e carne per la mia raccolta!!!
storia di Halloween

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, la festa di Halloween non ha le sue radici in America.
Tale parola trae origine dalla frase “All Hallows Eve”, letteralmente “la notte di Ogni Santi”, ricorrenza cristiana che viene festeggiata il 1° novembre e data che coincide con una tradizione ben più antica dell’Irlanda dei Celti.
Quello celtico era principalmente un popolo di pastori, i cui ritmi venivano scanditi dai tempi e dai cicli imposti dall’allevamento del bestiame. Alla fine dell’estate i pastori riportavano a valle le greggi e si preparavano all’arrivo della stagione fredda celebrando “Oìche Shamhna” (fine dell’estate, un periodo di sei mesi iniziato nei primi giorni di maggio con la festa di Beltane), una celebrazione che aveva inizio la sera del 31 ottobre, in quanto ritenevano che la giornata finisse con il sopraggiungere del tramonto, e celebrante l’inizio del nuovo anno.
L’importanza che i Celti attribuivano a  Oìche Shamhna è dovuto a come concepivano l’universo e il tempo, quest’ultimo visto come un cerchio suddiviso in cicli: il termine di ogni ciclo era considerato molto importante, anche perché aiutava ad esorcizzare l’arrivo dell’inverno e dei suoi pericoli, univa i comportamenti della comunità e propiziava la benevolenza delle divinità.
I colori che caratterizzavano l’evento, che ancora oggi vengono abbondantemente usati nei costumi ed addobbi, erano l’arancio della mietitura e il nero del buio inverno. La morte era il tema principale della festa, in sintonia con ciò che stava avvenendo in natura: in occasione dell’Oìche Shamhna si credeva che Samhain, Signore della Morte, chiamasse a sé tutti gli spiriti dei morti, che vivevano in una landa di eterna giovinezza e serenità chiamata Tir nan Oge.
Le leggi che governano lo spazio ed il tempo venivano momentaneamente sospese, facendo sì che l’aldilà si fondesse con il mondo dei vivi e permettendo agli spiriti erranti di vagare indisturbati sulla Terra, comunicando con i viventi e divertendosi alle loro spalle, facendo scherzi ed impaurendoli con le loro apparizioni.
La notte del 31 ottobre i Celti si riunivano nei boschi e sulle colline per la cerimonia dell’accensione del Fuoco Sacro e facevano sacrifici animali. Vestiti con maschere grottesche ritornavano al villaggio, facendosi luce con lanterne costituite da cipolle o rape intagliate, al cui interno erano poste le braci del Fuoco Sacro.
Dopo questi riti i Celti festeggiavano per 3 giorni, mascherandosi con le pelli degli animali uccisi per spaventare gli spiriti.
Per evitare tali sgradite visite, i Celti rendevano le loro case fredde ed inospitali, spegnendo i fuochi che bruciavano nei camini e indossando orribili costumi per spaventare gli spiriti che altrimenti si sarebbero potuti impossessare di loro.

In Irlanda si diffuse la tradizione di lasciare qualcosa da mangiare e del latte da bere fuori dalla porta, in modo che gli spiriti passando potessero rifocillarsi e decidessero di non fare scherzi agli abitanti della casa.

In Scozia la notte di Samhain gli abitanti dei villaggi seppellivano pietre nella terra, che venivano ricoperte di cenere e lasciate lì sino al mattino successivo. Se al mattino una pietra era stata smossa, significava che la persona che l’aveva seppellita sarebbe morta entro la fine dell’anno.

Attraverso le conquiste romane Cristiani e Celti vennero in contatto. Durante il periodo della cristianizzazione dell’Europa la Chiesa tentò di sradicare i culti pagani, ma non sempre vi riuscì. Nel tentativo di far perdere significato ai riti legati alla festa di Samhain, nell’835 d.C. Papa Gregorio Magno spostò la festa di Ognissanti, dedicata a tutti i Santi del Paradiso, dal 13 maggio al 1° novembre.
Tuttavia l’influenza del culto di Samhain non fu sradicata e per questo motivo la Chiesa aggiunse, nel X secolo, una nuova festa, quella del 2 novembre “giorno dei morti”, dedicato alla memoria delle anime degli scomparsi, che venivano festeggiati dai loro cari, mascherandosi da santi, angeli e diavoli e accendendo falò.
In inglese Ognissanti si chiama “All hallows’ Day”, la vigilia del giorno di Ognissanti il 31 ottobre si chiama “All Hallow’ Eve”. Queste parole si sono trasformate prima in Hallows’ Even e da lì in Halloween.
Nonstante i tentativi della Chiesa Cristiana di eliminare i riti pagani di Samhain, Halloween è rimasta una festa legata al mistero, alla magia, al mondo delle streghe e degli spiriti.
Tra il 1845 e il 1850, a causa di una malattia che devastò le coltivazioni di patate, circa 700mila Irlandesi emigrarono in America, portando con sé le loro usanze, tra cui anche quella di festeggiare Halloween.
Negli Stati Uniti Halloween ha perso i suoi significati religiosi e rituali ed è diventata un’occasione per divertirsi e organizzare feste. Pare che ogni anno gli Americani spendano due milioni e mezzo di dollari in costumi, addobbi, feste per il 31 ottobre!

Da alcuni anni questa festa è stata importata in Italia, anche se si è perso il valore tradizionale e religioso dei Celti in favore di una festa legata alla voglia di mascherarsi e divertirsi in compagnia.

Nel mondo cristiano vi sono posizioni di aperta condanna, in quanto si ritiene che Halloween sia addirittura una festa satanica e che quindi chi la festeggia adori inconsciamente Satana. Alcuni vescovi della Chiesa Cattolica si sono espressi più volte contro tale festa.
Ovviamente le religioni neopagane hanno una posizione opposta e contestano la discriminazione subita ed il fatto che le chiese più diffuse etichettino di satanismo e demoniaco tutto ciò che concerne questa festività. Infatti proprio tra il 31 ottobre e il 1° novembre alcuni dei principali culti neopagani celebrano Samonio: tra questi i Wiccan, per i quali Samonio è una delle maggiori festività, nello specifico quella in cui allegoricamente il Dio muore e la Dea ne piange la scomparsa; e i ricostruzionisti celtisti, per i quali è una festività etnica tradizionale. 


E dopo questo momento culturale.. la ricettuzza che vi avevo promesso!! 
BRACIOLE DI MAIALE CON CREMA DI ZUCCA E TALEGGIO
Ingredienti (per 4 persone)
x crema di zucca: aglio  -  basilico  -  1/2 lt brodo vegetale  -  pizzico cannella polvere  -   1 cipolla
maggiorana  -  olio  -  100gr patate  -  prezzemolo  -  salvia  -  1/2kg zucca  -  sale&pepe
x braciole:  1 cucchiaio aromi da arrosto  -  4 braciole di maiale  -  prezzemolo  -  sale&pepe  
salsa di soia  -  250gr taleggio

Preparazione:
crema di zucca:
pulire la zucca da buccia e semi e tagliarla a pezzetti. Sbucciare le patate e tagliarle a quadretti.
Pulire la cipolla, tritarla finemente e farla soffriggere in una pentola con burro, olio, aglio schiacciato.
Quando sarà diventata trasparente unire patate e zucca.
Aggiungere un poco alla volta il brodo vegetale, poi legare le erbe aromatiche con uno spago e unirle al tutto. Fare cuocere per 25-30 minuti a fuoco dolce.
Togliere quindi il mazzetto di erbe e passate il tutto al frullatore, aggiustare di sale, unire pepe macinato, pizzico di cannella e filo d'olio evo.
braciole:
Battere le braciole con il pesta carne fino a ridurle ad uno spessore di 1cm.
Tagliate il taleggio in 4 fette spesse, togliendone la buccia.
In una padella dai bordi alti antiaderente versate un filo d'olio e adagiatevi le braciole, cospargendole di aroma per arrosti e fatele dorare da entrambi i lati. Toglietele dalla pentola, conservandole al caldo.
Versate nella pentola la crema di zucca, unitevi la salsa di soia e mischiate bene. Aggiungete le braciole facendole insaporire per un minuto nella crema, quindi ponete sopra ciascuna una bella fetta di taleggio, coprite con un coperchio e lasciatele così finchè il formaggio non si sarà sciolto del tutto, poi cospargete con prezzemolo tritato e servire subito.

BUON APPETITO!!!

con questa ricetta partecipo al contest di Sulemaniche "Fuori di.. zucca"


e al contest di Vaniglia e Cannella "La zucca.. dolce e salata"


2 commenti:

  1. Ad essere sincera la festa di Halloween non mi ha mai entusiasmata troppo, forse perchè la vedo un po' "tetra" e comunque estranea alla nostra tradizione. Però adoro la zucca e mi piace molto il tuo suggerimento per accompagnarla alle bracione. Un bacione, buona domenica

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  2. Certo che va bene! La prendo subito. E partecipo alla tua raccolta. Grazie di tutto. Ciao

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