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domenica 9 aprile 2023

PASQUA 2023


 Siamo sempre meno a tavola oramai.. per cui devo inventarmene di ogni per far sentire a Tessa lo spirito delle festività tradizionali, in modo che non siano la solita rimpatriata tra parenti!!

Questa Pasqua la festeggeremo dai miei zii, siccome rientrano domenica mattina all'alba da uno dei loro giri, abbiamo deciso che porteremo da mangiare noi, passando dalla rosticceria e mettendomi un po' io ai fornelli.. il menù l'ho deciso nei giorni scorsi con l'uomo di casa e poi sottoposto a zia e mamma, sarà abbastanza classico come sapori, devo solo capire quanto ho voglia di cucinare e quanto tempo soprattutto!!

Alla fine mi sono dedicata solo ai dolci e il resto si prende in rosticceria, così da non impazzire troppo!

ho fatto:

pastiera napoletana
dolce agnello con cioccolato 

mentre in rosticceria prenderemo lasagne, agnello in umido con piselli, un pezzo di arrosto, patate e crocchette.. di fame non si muore in casa mia!!!

e per la mia undicenne che quando vuole è grande, ma in questi casi sempre una bambina.. una bella caccia alle uova!

domenica 17 aprile 2022

PASQUA 2022

 

Oggi come negli ultimi anni trascorreremo il pranzo di Pasqua a casa di mia suocera con anche mia mamma, per la gioia della topola che può passare un po' di tempo con le nonne! Io non cucinerò ma prenderemo tutto in rosticceria, più pratico e meno sbattone per tutti!!!

a presto con altre ricette..

venerdì 2 aprile 2021

PASQUA 2021

 E arrivammo anche in Toscana al rosso.. per fortuna la settimana prima di Pasqua per cui solo 3 giorni in DAD, che ora si chiama DDI, per la topola che è in quarta elementare.. deciso dalle maestre di fare solo 8.30-12.30 per cui abbiamo avuto pomeriggi liberi a josa.. e come impegnarli se non con abbriccichi in cucina in vista della Pasqua? Ed ecco qui le nostre creazioni..


per pranzo di Pasqua saremo da mia suocera con anche mia mamma, non cuciniamo però, ordinato tutto in rosticceria e via.. relax per tutti!!

Poi per Pasquetta finalmente andremo a trovare i miei zii che non vediamo più o meno da Natale!!!


giovedì 16 maggio 2019

COLOMBINE SALATE CIPOLLA - GOUDA - PEPERONI

Ed eccoci al secondo esperimento pasquale di colombe salate.. ho fatto ad occhio sulla base della ricetta precedentemente fatta e devo dire che.. son venute molto più gustose queste!!
Tra l'altro togliendo il parmigiano dal composto, l'impasto risulta più soffice e non granuloso come l'altro! Insomma.. provatele e poi fatemi sapere, qui han fatto furore!!!
QUESTA VOLTA ho usato degli stampi in silicone più piccoli di 100g, con metà dose di questa ricetta mi sono venute 6 colombine delle dimensioni giuste per un antipasto sfizioso.. a voi decidere se accompagnarle con una fonduta di formaggio o meno!
Vi lascio la ricetta rimaneggiata e corretta!
Ingredienti:
2 uova - 250g farina 00 - 40ml olio evo - 250ml latte - 1 bustina lievito istantaneo per torte salate - sale q.b. - 50g peperoni grigliati sott'olio - 180g gouda- 1 cipolla

Preparazione:
Tritare la cipolla e stufarla con poca acqua in padella con coperchio, finchè non risulta tenera, dosate di sale e pepe a piacere.
Tagliate a listarelle o dadini i peperoni sott'olio, grattugiate il gouda.
Accendere il forno a 180°C e preparare stampi.
Con le fruste elettriche montare olio con uova in una ciotola, quindi aggiungere latte.
Setacciare farina con lievito, poi unire ai liquidi, sempre mescolando con le fruste, fino ad ottenere un composto morbido.
Unire cipolla, peperoni e formaggio e mescolare il tutto in modo omogeneo.
Versare negli stampi e infornare.
Cuocere in forno caldo a 180°C per 30 minuti se usate stampi da 100g o quello in silicone da 6 posti, comunque finchè la superficie sarà dorata e la prova stecchino asciutto.


Si conservano al massimo un paio di giorni sotto una campana di vetro.. se non ve li mangiate subito tutti, fantastici appena sfornati e intiepiditi, se li lasciate lì ricordatevi di scaldarli un pochino prima di servirli!!!

giovedì 18 aprile 2019

COLOMBA SALATA CON ZUCCHINE

Quest'anno per Pasqua voglio fare qualcosa di sfizioso che possa gustare anche mia suocera che ha problemi a mangiare a causa dei denti ballerini!
Stufa dei soliti antipastini ho deciso di sperimentare una versione salata della colomba di Pasqua, più simile ad un casatiello napoletano in effetti che ad una torta salata, gustosa, soffice e saporita!
Primo esperimento l'ho fatto con stampi da colomba di carta da 100g l'uno, ma impasto si è quasi del tutto incollato agli stampi e quando sono andata a porzionare è diventata una lotta tra me e le colombe, oltre al fatto che una colomba da 100g è già un pasto completo e non un antipastino sfizioso, per cui ho deciso di rifarle usando stampi in silicone più piccoli e quasi monoporzione, abbinandoci una salsina al pomodoro e menta che dia un tocco di freschezza e allevi un po' il mappazzone dell'impasto.. da servire rigorosamente tiepide perchè fredde sono pesanti tipo mattoncini!
questa ricetta è per una colomba da 500g (o 5 da 100g) e la trovate comunemente su internet, ve la riscrivo per comodità mia e vostra!!
p.s. prendetevi il tempo che occorre.. le zucchine devono stare almeno 20 minuti a sgocciolare!!!

Ingredienti:
2 uova - 50g parmigiano reggiano - 250g farina 00 - 40ml olio evo - 250ml latte - 1 bustina lievito istantaneo per torte salate - sale q.b. - 120g prosciutto cotto - 120g scamorza - 2 zucchine

Preparazione:
Grattugiate le zucchine con grattugia a fori larghi, cospargetele di sale e lasciatele riposare per circa 20 minuti, così che perdano il liquido in eccesso. Poi strizzatele bene ed asciugatele con un canovaccio.
Lavorare le uova con parmigiano e olio, io ho usato le fruste elettriche già da qui, poi unire sale e latte.
Amalgamare con le fruste, quindi aggiungere farina e lievito setacciati, mescolare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Aggiungere quindi prosciutto e scamorza tagliati a dadini molto piccoli e le zucchine asciugate bene, mescolare con una spatola per amalgamare bene il tutto e versare nello stampo.
Cuocere in forno caldo a 180°C per 45 minuti nel caso di stampo da 500g, per 25/30 minuti se usate stampi da 100g, comunque finchè la superficie sarà dorata e la prova stecchino asciutto.
Si conservano al massimo un paio di giorni sotto una campana di vetro!



mini colomba zucchine, scamorza e prosciutto cotto


.. prossimo esperimento con cheddar e cipolle stufate ..

domenica 27 marzo 2016

BUONA PASQUA




vi auguro una serena Pasqua!


dopo aver sfornato colombe per due settimane ora mi prendo un po' di meritato riposo e vado a pranzo fuori!!
queste le foto delle mie fatiche


domenica 5 aprile 2015

RAGÙ DI AGNELLO IN BIANCO PER UNA BUONA PASQUA

Ormai si sa che ogni anno per Pasqua gli agnelli piangono e non solo perchè Clarice indaga!
Da tempi immemorabili la carne di agnello viene usata come piatto dominante per il pranzo pasquale, quest'anno invece del "solito" arrosto con patate, ho deciso di preparare un bel ragù di carne di agnello, in realtà avrei preferito preparare un bel ragù di pecora, ma trovalo un bel pezzo di pecora qua a Firenze (mica sto a Campi Bisenzio io) e poi è più buona con il ragù in rosso, ma alla topola il ragù in rosso non piace nemmeno sotto tortura, per cui ci si adegua e via di ragù in bianco, che tra l'altro preferisco pure io perchè cuociono in molto meno tempo e non ti riempiono la casa di "odore di ragù", odore che io detesto cordialmente..
ritornando a noi, mi son decisa di preparare questo buon ragù bianco di agnello, guardando un po' in internet alla ricerca di qualche ricetta interessante e apportandovi, come al solito, le mie modifiche!
Come abbinamento di pasta direi che gli spaghetti alla chitarra (fatti a mano con l'apposito attrezzo abruzzese, chiamato appunto chitarra) siano la morte di questo sugo, provare per credere (ricetta originale QUA)!
Francamente non capisco l'uso di scalogno e aglio nella stessa ricetta, quindi ho optato per lo scalogno, meno invasivo e più delicato rispetto all'aglio!
In ordine di tempo questa non è la prima ricetta di ragù in bianco che ho provato, ma tornava bene parlarne per Pasquaper cui eccola qua!

Ingredienti:
1 scorza di limone - rametto di timo - rametto rosmarino - qualche foglia di alloro - 4/5 bacche di ginepro - 2 scalogno piccoli - 3 spicchi d'aglio - 400g agnello - brodo di carne qb - sale e pepe - olio evo - vino bianco secco

Preparazione:
Tagliare a coltello la carne riducendola a tartare.
Soffriggere scalogno tritato fine, agli schiacciati e unire timo, rosmarino, bacche di ginepro (schiacciate) e un pezzetto di scorza limone (eliminandolo prima che bruci), quindi aggiungere la carne e rosolarla bene. Grattare il resto della scorza di limone sulla carne e sfumare con vino bianco.
Proseguire la cottura per almeno 45 minuti, aggiungendo a piacere altre bacche di ginepro e del brodo se ce ne fosse bisogno.
Cuocere al dente la pasta e soadellarla bene prima di servire.

per un pranzo semplice potrebbe bastarvi questo piatto di pasta, ma se avete ospiti vi consiglio di servirlo seguito da un soufflè di carciofi, morbido, amarognolo e gustoso, per rimanere in tema di abbinamenti ad ok!
Da bere? Mah.. io prediligo i vini bianchi fruttati e con un po' di vivacità, poi ciascuno faccia come crede


BUONA PASQUA!!!!

martedì 31 marzo 2015

COLOMBA A FERMENTAZIONE CON LIEVITO DI BIRRA

Questa ricetta proviene dal blog di Paoletta di "anice&cannella" con le modifiche fatte anno scorso durante l'evento di panificazione collettiva del suo gruppo su fb..
non avendo più Gustavo, morto a maggio dello scorso anno, ma sempre vivo nel mio cuore, ho dovuto seguire la ricetta modificata a fermentazione con ldb, ma devo dire che i risultati si vedono eccome!!
La ricetta originale della Veneziana la trovate QUA, di seguito quella modificata che ho seguito io, con tra parentesi gli orari cui mi sono messa ad impastare, così quando mi servirà di nuovo la ricetta mi ricorderò quando iniziare! 
Anche questa ricetta è stata una sorta di sfida, perchè mai avrei creduto di poter preparare le colombe da sola, ma dopo l'esploit con i panfruttati di due anni fa e del brioscione di Natale di quest'anno, mi sono detta.. perchè non provare pure la colomba? la quantità di uova presenti mi ha un po' sconvolta, devo essere sincera (sì beh anche la quantità di burro in effetti), ma non mi sono lasciata intimidire nè da quello nè dalla mancanza di planetaria, come per gli altri impasti a lunga lievitazione ho usato il mio muletto.. lo splendido sbattitore con fruste a foglia da 400W di potenza.. che mi scalda troppo l'impasto, tra un po' si fonde a metà preparazione, ma per adesso tira diritto senza sgarrare! quando mi abbandonerà penso che passerò all'acquisto di un impastatore a media potenza, ma per adesso, mi tengo il mio muletto!!!
torniamo alla ricetta vah! 
UNA PRECISAZIONE PRIMA DI INIZIARE.. se avete fretta.. lasciate perdere.. ci vogliono due giorni pieni per fare due colombe da 500g e solo al terzo giorno potrete mangiarvele.. detto questo iniziamo!
le dosi sono per 2 stampi (base 16,5cm. altezza 7cm.) da 500g



Ingredienti biga:

100g farina - 550g acqua - 1g ldb

Ingredienti 1°impasto:

farina 205g (W400)- zucchero 60g - tuorli 3 - burro 65g - acqua 90g - biga 88g (dal cuore)

 Ingredienti 2° impasto:

farina 145g (W400) - zucchero 80g - burro 65g - sale 2,2g - tuorli 3 - uovo 1 - acqua 25g

Ingredienti aggiuntivi:

arancia candita a cubetti 150g - arancia candita in pasta 30g - miele 15g - estratto di vaniglia 1 cucchiaino - mandorle - zucchero a granella - zucchero a velo

Ingredienti glassa:
105g albumi - 115g farina mandorle - 150g zucchero - 15g farina di riso - 15gr fecola - 1/2 cucchiaio cacao in polvere - qualche goccia aroma di mandorle

Preparazione:

Mattina 1° giorno (ore 7.00)

- si fa una biga con la farina usata, 100 gr di farina, 50 gr di acqua, 1 gr di ldb,  si fa fermentare (coperto con pellicola) a 18° x 12h in stanza con calorifero spento.



- ridurre in pasta col mixer 30 gr di arancia candita, porre a bagnomaria insieme al miele e all'estratto di vaniglia, coprire e tenere da parte.



- preparare la glassa (da mettere in frigo):

mescoliamo tutti gli ingredienti in una ciotola, copriamo con pellicola e mettere in frigo fino a quando ci servirà. (volendo la si può preparare anche il 2° giorno mentre si riposa il secondo impasto)



Sera del 1° giorno - 1° impasto (ore 19.00)

Si prelevano 88 gr al cuore della biga e si usa come per la lievitazione mista al posto del lievito madre.

Versare l'acqua nella planetaria, insieme ad un cucchiaio dello zucchero previsto, e spezzettare la biga fermentata, montare la foglia e far sciogliere il lievito.

Aggiungere tanta farina quanto basta ad ottenere un impasto morbido ma che si avvolga alla foglia.

Continuare inserendo un tuorlo, un cucchiaio di zucchero immediatamente dopo, tanta farina quanta basta per ottenere la consistenza precedente, morbida ma che si avvolga alla foglia.

Incordare l'impasto.

Aggiungere, con la stessa sequenza, gli altri due tuorli, lo zucchero e tutta la farina.

Inserire il burro morbido (tirarlo fuori mezz'oretta prima) a piccoli pezzettini e poco alla volta.

Incordare e aver cura durante tutto l'impastamento, di ribaltare ogni tanto l'impasto.

Inserire il gancio, completare l'incordatura.

coprire la ciotola con pellicola e lasciar riposare l'impasto dalle 9 alle 12 ore dovrà triplicare



Mattino del 2° giorno (ore 7.00 circa)
Montare il gancio e dare qualche giro all'impasto, in modo da sgonfiarlo, aggiungere l'acqua, 20 gr di zucchero previsti dalla ricetta e tanta farina quanta ne serve per far riprendere l'incordatura all'impasto.
Quindi unire l'uovo, far amalgamare e ancora farina. Incordare.

Adesso inserire i tuorli (uno alla volta) seguiti dallo zucchero e tanta farina quanta ne basta per incordare. Con l'ultimo tuorlo aggiungere il sale.

Riportare l'impasto in corda e aggiungere poco alla volta il burro morbido, incordare e unire poco alla volta l'arancia candita col miele e la vaniglia.

Unire i canditi con la planetaria a bassa velocità e solo fino a che si sono amalgamati.
Ribaltare una volta l'impasto.

Lasciar riposare 30' l'impasto coperto con pellicola.
Dividerlo in due pezzi dello stesso peso, e, su un piano imburrato e con le mani imburrate, arrotondarli.

Coprire e lasciar riposare di nuovo 30'.

Arrotondare di nuovo leggermente e porre negli stampi di carta,

attendere poi che l'impasto arrivi ad un dito dal bordo (a seconda della temperatura che avete in casa ci possono volere anche 8 ore.. quasi quasi consiglierei di porle in forno tiepido per accelerare il processo, ma Paoletta questo non lo dice, per cui.. lasciamo perdere).



Montare la glassa con le fruste e, con una sac a poche a beccuccio piatto, glassare le veneziane.

Cospargere con granella di zucchero e mandorle, poi spolverare abbondantemente con lo zucchero a velo.

Infornare a 180° per circa 45', fare la prova stecchino.

A cottura ultimata, infilzare e appendere a testa in giù fino a raffreddamento completo.
Non sapendo dove metterle a raffreddare mi è venuta un'idea pazzesca: incastrate sul tenditore con l'aiuto di ferri da calza.. SO GENIALE!!!

3° giorno
FINALMENTE SI ASSAGGIANO!!!!

ed ecco le foto della performance..
impasto, lievitazione, glassatura, raffreddamento
pronte appena uscite dal forno
direi che come prima volta che ci provo son venute molto bene e ho scoperto che non è nemmeno difficile farle, anzi.. mi sono divertita un sacco!! per cui.. a ricomprare stampi per colombe!!!


martedì 26 aprile 2011

MENU’ di PASQUA - LE RICETTE


Lo confesso.. a lavorare a questo menù ho iniziato il mese scorso, un po’ in anticipo lo ammetto, ma tanto io sono così, se non programmo a dovere le cose poi non riesco a stare tranquilla!
E ovviamente è stato rimaneggiato fino alla settimana prima, con aggiunte, cambiamenti, cose tolte, ricette rivisitate e vario.. tutto in funzione dei commensali e della voglia che ho di cucinare.. che ancora non è tornata in perfetta forma, devo dirvelo, però ci stiamo lavorando!
Quindi eccomi qua a raccontarvi le ricette di quello che ho proposto per il pranzo di Pasqua!
Come vi avevo anticipato ho passato il giorno di Pasqua con i miei genitori e i miei nonni a casa di questi ultimi, visto che ormai son un po’ in là con gli anni e non escono più di casa da un sacco di tempo.. a nonna non è parso il vero quando gliel’ho suggerito.. anche se a Natale aveva detto di no per non aver confusione in casa, adesso ha detto subito di sì..
Il menù ve lo avevo già descritto l’altro giorno, ma ve lo riscrivo qua sotto, anche perché venerdì mattina ho deciso di preparare anche lo “sgroppino” cioè una sorta di sorbetto di limone con liquore che si serve tra il primo e il secondo per sgarbarsi, tipico del Veneto (se vi chiedete cosa centra con me che son di Firenze.. centra.. centra.. perché da parte materna son Veneta e questo miscuglio Toscano-Veneto m’è rimasto addosso oltre che nel sangue ^__^)..
ecco come lo definisce Wikipedia:
SGROPPINO 
bevanda alcolica molto apprezzata nel Veneto, a base di gelato al limone.
In origine la parola veneta sgropìn indicava il classico sorbetto, senza latte e dal tasso alcolico più basso. Nel tempo l'antica ricetta si trasformò fino a dar luogo all'attuale sgroppino, la cui prima notizia certa risale al 1528. All'epoca era servito nelle tavole aristocratiche per ripulire il palato tra una portata e l'altra. Oggi si consuma normalmente a fine pasto come digestivo o tra il primo e il secondo piatto. A grandi linee, gli ingredienti dello sgroppino sono: gelato al limone e vodka, ed in alcuni casi anche una punta di prosecco o una spolveratina di polvere di caffè.

E dopo questa parentesi culturale, passiamo al menù e alle ricette:

Antipasti
Uova di quaglia sode e benedette (ma si possono mettere tra gli antipasti? O_o)
Cocktail di gamberetti come lo faceva mio papà
Cappesante gratinate come le faceva mia mamma
Polpo e patate saltati in padella

Primo
Risotto al nero di seppie a modo mio

sgroppino

Secondo
Filetti di rombo all’isolana questi li fa proprio mamma

Contorno
Insalatina fresca

Dolci
colomba, uova di cioccolato   questi gentilmente offerti dai nonni

Da bere
Prosecco

Praticamente una collaborazione questo pranzo..
ho rispolverato le ricette tipiche e topiche di quando mangiavo e basta, troppo piccola per stare in cucina, ma non troppo per mangiare a quattro palmenti tutto ciò che mi era messo davanti e apprezzare il buon cibo e il buon bere.. di quando anche papà si metteva il grembiule e cucinava lui il pesce per noi e per gli amici.. ed era pure bravo, unica cosa negativa è che lasciava la cucina un concio, usando pentole e pentolini che poi rigorosamente non puliva e toccava a mamma rigovernare.. ma tutto non si può avere no?”
Iniziava andando a fare la spesa e scegliendo personalmente il pesce, poi arrivava in cucina con quel suo fare sornione, io seduta al tavolo a guardare e mamma a tirargli fuori ciò che gli serviva.. preparava con il frullatore questo cocktail di gamberetti facile e veloce e poi si metteva a pulire le seppie, coltello alla mano, con massima attenzione per non rompere la sacca di inchiostro per poi preparare il risotto.. è durata poco la pacchia per mia mamma perché s’è stufato presto (causa anche lo stress da lavoro) e ora tra un po’ non accende neanche l’acqua per la pasta (e meno male che è in pensione adesso), anche se ogni tanto parte con i suoi “vi ricordate quando..” ..
ma intanto all’epoca ci siamo goduti delle belle cenette! Invece mamma quasi ad ogni Natale o festa di famiglia in cui ci fosse il pesce proponeva le “sue” cappesante gratinate.. ora la palla l’ha passata a me perché l’ultima volta le ha bruciate.. sarà che dopo anni a farci da mangiare s’è stufata?
Va beh.. adesso ci penso io a sollazzarvi di cibo dai!
Eh sì.. devo dire che queste ricette mi han riportato un po’ indietro nel tempo.. 20/25 anni fa per l’esattezza.. GRAZIE PAPA’, GRAZIE MAMMA per questi bei ricordi che ogni tanto mi affiorano alla mente.. sono stata una bimba felice anche e soprattutto per merito vostro.. va beh che poi vi ho fatto scontare un’adolescenza infernale e per diventare adulta ne ho sbattute di capocciate contro il muro.. però siamo onesti.. qualche soddisfazione ve l’ho data.. vero??? ^__^

OK! Mi sono persa nei meandri della mia mente.. torniamo a noi che è meglio..
Già dal venerdì mattina mi sono messa con carta e penna a rivedere le ricette, la tempistica e utensili e contenitori da utilizzare, perché se avessi dovuto preparare e servire direttamente sarebbe stato più semplice, invece così mi sembra quasi di preparare un catering.. sarà una bella sfida!!
E anche se preparerò ricette viste e riviste e i commensali sono “soltanto” la mia famiglia, beh.. perché non stupirli con un po’ di effetti speciali?
e con questa scusa utilizzerò gli articoli di ATMOSFERA ITALIANA per il Finger Food in modo da stuzzicare l’appetito a quei due vecchiucci dei miei nonni che si sono così raccomandati “non fare troppe cose, tanto si mangia come uccellini noi!”
e continuare la partecipazione al loro “Giocare con i finger food dish” prima che mi diano per dispersa!
A questo punto la tempistica che ho stabilito è la seguente:
sabato pomeriggio:  lesso le uova di quaglia e le coloro (poi le porterò in chiesa a benedire)
                                 lesso i gamberetti
                                 preparo lo sgroppino
domenica mattina:  preparo cocktail di gamberetti e in frigo in contenitore ermetico da trasporto
                                preparo cappesante gratinate e cuocio già nei gusci.. cercare contenitore adatto
                                cuocio polpo e patate e metto in contenitore ermetico da forno
Quindi alle 12.00 prendo ciotole, ciotolini, contenitori, borsa frigo e tutto l’armamentario (tra cui la busta di riso surgelato da cuocere) e vado a casa dei nonni.. dove in primis apparecchio e sistemo la tavola con i piatti di nonna e il cestino di uova sode benedette proprio al centro, e verso le 12.30 inizierò a disporre gli antipasti nei ciotolini e a decorarli a modo.. poi quando arrivano anche i miei, verso 13, metto su il risotto, scaldo il pesce all’isolana che porta mamma già cotto e iniziamo a mangiare..
Bel programmino mi son fatta vero?
Ed eccoci qua alla tanto sospirata Pasqua!!!
Domenica mi sono alzata di buon mattino, anche se mi sarebbe piaciuto rimanere a letto un altro pochetto con il mio amore, visto che poi fino a sera non lo rivedo.. va beh!
Quindi dopo aver fatto colazione insieme, l’ho cacciato dalla cucina e mi ci sono chiusa dentro con finestra spalancata, ventilatore dalla parte opposta acceso e aspiratore a manetta, in modo che neanche il più piccolo odore potesse uscire da lì e turbare il delicato equilibrio dell’omo, che non sopporta l’odore del pesce e rischia di rovinarsi la giornata se lo sente..
E ora le ricette..

COCKTAIL DI GAMBERETTI COME LO FACEVA MIO PAPA’
 
Ingredienti:
gamberetti sgusciati – foglie di lattuga – prezzemolo tritato – salsa cocktail di papà
x la salsa cocktail: maionese – ketchup – senape – salsa worcestershire – cognac poco


le dosi non ci sono perché io vado ad occhio quando lo faccio (come faceva papà quando lo guardavo, mai che avesse una ricetta da seguire lui) e a gusto mio che non amo molto si senta la maionese nella salsa per cui ne metto poca.. per una versione più ricca di questa salsa cocktail potete guardare qui.. ma io la panna non ce la metto se no viene troppo carico e non mi piace!
Preparazione:
Lessare i gamberetti in acqua salata per 3 minuti.
Mettere gli ingredienti per la salsa e i gamberetti (tenendone da parte 3 per ogni commensale) nel mixer e frullare fino ad ottenere una crema densa, assaggiare e dosare con salsa worcestershire  se vi piace più piccante, oppure con ketchup se la volete più dolce.
Pulire l’insalata e usare le foglie come letto nelle coppette che userete per portare in tavola il cocktail. Sul letto d’insalata versarvi qualche cucchiaiata di cocktail e decorate con i gamberetti interi. Mettere in frigo fino al momento di servire.

In realtà papà usava dei bicchieri da aperitivo (una via di mezzo tra quelli da martini e i flute) e metteva prima due dita di vino bianco frizzante, poi copriva con una foglia di lattuga, stando attento a non far uscire il vino di sopra, quindi vi posava sopra il cocktail di gamberetti e qualche gamberetto intero.. quando si andavano a mangiare il vino si mescolava con il cocktail ed era veramente uno spettacolo!!! Peccato non avere delle foto dell’epoca..

CAPPESANTE GRATINATE COME LE FACEVA MIA MAMMA

Ingredienti:
10 molluschi – cognac – pangrattato – olio extravergine oliva – prezzemolo - sale e pepe
Preparazione:
Anche in questo caso niente dosi.. lo so sarei da picchiare vero? Ma che ci posso fare se son ricette tramandare? Comunque sono andata alla ricerca di una ricetta su internet per trovarvi le dosi.. potete andare a vedere qui!!! Se invece volete una ricetta più “corposa” ne ho vista una qui che potrebbe interessarvi.. e poi non dite che non sono carina ^__^!!
Va beh.. torniamo alla MIA ricetta..
Pulire i molluschi, stando attenti a non staccare il corallo dal corpo.
Posizionare ogni mollusco su una conchiglia (le vendono anche già pulite in pescheria o al banco del pesce al supermercato, come vendono i molluschi sgusciati e già puliti).
In un pentolino riscaldare il cognac con olio, pangrattato e prezzemolo, poi dosare di sale e pepe.
Disporre le conchiglie con i molluschi su una teglia, con un cucchiaio versarvi sopra il composto e cuocere in forno a 180°C per 15 minuti circa, controllando dopo 7 minuti che non si secchino troppo, nel caso aggiungere altro sughetto.
Servire calde!

POLPO & PATATE
Questa ricetta non ve la posso postare per il semplice fatto che.. l’ho preso già pronto, l’ho solo riscaldato in padella e servito.. al massimo posso prendermi il merito di come ho presentato il piatto!! Ma se qualcuno si vuole cimentare in questa preparazione.. potete guardare qui


E dopo avervi sconvolto con questo outing.. passiamo allo sgroppino che è meglio!! Ah, è vero.. prima c’è il primo da preparare.. ops.. me ne stavo dimenticando!

RISOTTO AL NERO DI SEPPIE
Papà comprava le seppie, le puliva togliendo delicatamente la vescica dell’inchiostro, tagliava a pezzettini il corpo, poi lo rosolava nell’olio con un po’ d’aglio e qualche gamberetto, quindi metteva il riso per farlo tostare, ci aggiungeva le vescichette e il brodo di verdure e iniziava la lenta cottura del risotto..
ECCO BRAVO PAPA’! io voglia di pulire seppie non ne ho e mi fa anche un po’ schifo, devo essere sincera, l’odore del pesce crudo mi dà un po’ noia (per cui non è stata una grande tragedia scoprire che all’omo fa schifo proprio tutto il pesce).. perché ho scelto di preparare il risotto al nero di seppie per Pasqua? Facilissimo.. perché nel negozio di surgelati che hanno aperto dietro casa mia ho trovato un mix di riso nero, gamberi, pezzetti di seppie, pomodorini e prezzemolo già pronto e surgelato.. da prendere, versare in una padella capiente con un po’ di olio e cuocere mescolando per 10 minuti, mantecando con un mezzo bicchiere di latte per renderlo cremoso..
FANTASTICO!!! E devo dire che è venuto buonissimo.. da riprendere!!!
Faccio sempre più vergogna? .. pazienza.. d’altra parte secondo voi senza qualche segretuccio come avrei fatto a preparare tutto il pranzo in un periodo in cui non ho voglia di cucinare? Pensateci..
 (troppo presa da parenti e pranzo.. mi son scordata di fare le foto al primo e al secondo,, ops!!!)


SGROPPINO
Ingredienti:
300ml panna – 1 limone  succo e scorza – 60gr zucchero semolato – 2 albumi d’uovo
1 bicchierino di vodka – 1 cucchiaio sciroppo di menta
Preparazione:
Di solito io prendo il sorbetto di limone già pronto e ci mischio la vodka, verso in un bicchierino e poi lo decoro con lo sciroppo di menta, ma questa volta ho voluto cimentarmi in una mousse di limone come base.. ma ho dimezzato le dosi sopra riportate per sicurezza!
Sbattere in una ciotola panna, scorza di limone e zucchero finchè non si sono addensati, quindi unire il succo di limone e sbattere ancora fino ad addensare ulteriormente (ma non troppo).
Montare le chiare a neve ed incorporarle al resto.
Versare nei bicchieri e porre in frigo. Prima di servire aggiungere a piacere vodka e sciroppo di menta.

FILETTI DI ROMBO ALL’ISOLANA (questi li ha fatti mamma)
Ingredienti (per 5 persone):
5 filetti di rombo puliti e spellati – 3 patate farinose – 7/8 pomodorini pachino – olive taggiasche -  origano – olio extravergine d’oliva - sale e pepe
Preparazione:
Ungere bene una pirofila da forno, volendo si possono mettere anche qualche fiocchetto di burro, se il pesce non è particolarmente grasso.
Pelare e tagliare a fettine sottili le patate, tagliare a fettine i pomodori e le olive.
Adagiare sul fondo uno strato di fettine sottili di patate, poi mettere i pomodori e le olive.
Su questo “letto” posare i filetti di pesce e condire con sale, pepe e origano.
Cuocere in forno a 180°C per 30 minuti al massimo (controllare se i filetti sono cotti e che non si brucino le patate).
Volendo potete usare l’alluminio per fare un cartoccio in cui chiudere patate, pomodori, olive e pesce, in modo da usare meno olio.
Noi usiamo il rombo perché è un pesce senza troppe spine e molto tenero, delicato e saporito, ma anche la trota salmonata o il merluzzo fatti così vengono molto buoni!!!

Ecco.. adesso vi ho raccontato tutto il menù di questa Pasqua 2011.. spero siate satolli e soddisfatti come lo erano i miei commensali domenica!! Ma un angolino per la colomba e le uova di cioccolato ve lo siete lasciato vero? Bravi!!!

giovedì 21 aprile 2011

MENU’ di PASQUA


Buongiorno a tutti!!!
Oggi in anteprima vi voglio svelare quale sarà il menù per il giorno di Pasqua.. innanzi tutto vi dico che lo passerò a casa dei miei 90 e 91 enni nonni insieme ai miei genitori, perché nonno oramai non si alza quasi più dal letto perché non ha voglia e quindi sarebbe stato un po’ problematico portarli a casa mia! La mia dolce metà invece porterà sua mamma e sua sorella a pranzo fuori, come per ogni festività che si rispetti..
Forse vi starete chiedendo perché passiamo le feste divisi? Bella domanda.. no scherzo, la risposta è che per quanto voglia un bene dell’anima a sua mamma, la “cara” sorella proprio non la sopporto e la cosa è reciproca a quanto mi è stato detto, per cui visto che a lui sta bene così ci godiamo ciascuno la propria famiglia al pranzo di Natale e a quello di Pasqua, festeggiamo insieme la cena di vigilia di Natale e il sabato Santo pre-Pasqua, a cena il giorno di Natale viene dai miei genitori con i miei parenti e io vado a pranzo da sua mamma (con anche sua sorella) per Santo Stefano e Pasquetta.. mi sembra un ottimo compromesso, non trovate?
Prima o poi cambieranno anche queste tradizioni, ma per adesso mi va benissimo così e considero MOLTO speciali le mattine di Natale e Pasqua, lo scoccare della mezzanotte del 24 dicembre e altri momenti “solo nostri”.. in fondo all’anima sono sentimentale!!!
Ma torniamo al meù che voglio proporre questa domenica.. siccome i due vegliardi non mangiano più moltissimo, anzi in due mangiano per ½ persona e io ho sempre pochissima voglia di fare, inoltre ho scoperto un negozio che vende solo surgelati di ogni tipo e specie qua dietro casa, ho deciso di fare qualche antipastino di pesce, un bel risotto e far fare a mia mamma il secondo.. sono veramente una schiavista lo so.. ma che vi devo dire.. prendere o lasciare!!!

Antipasti
Cocktail di gamberetti
Cappesante gratinate
Polpo e patate saltati in padella

Primo
Risotto al nero di seppie

Secondo
Filetti di rombo all’isolana

Contorno
Insalatina fresca

Dolci
Colomba, uova di cioccolato

Da bere
Prosecco

Beh.. direi che comunque non si potranno lamentare né i miei nonni (che già sento dire “ma quante cose hai fatto, non riusciremo a mangiare tutto”) e i miei genitori.. che ogni tanto mi piace coccolare ed invitare a cena, d’altra parte si son presi cura di me per 30 anni.. un po’ per uno!!!
Passata la Pasqua vi posterò anche le ricette e le foto che farò.. per ora vi lascio a immaginarle!!!

martedì 19 aprile 2011

AGNELLO DOLCE

Qualche tempo fa mia zia di ritorno da Monaco mi ha portato questo bellissimo stampo per dolci a forma d’agnello..



 







neanche glielo avessi chiesto.. spettacolare!!

Questa donna è il mio mito da sempre..
con buona pace di mamma che è un po’ gelosa del rapporto che ho con sua sorella, ma d’altra parte la mamma è la mamma e la zia è la zia.. O NO?
E di sicuro voglio bene ad entrambe e spero di dimostrarglielo ogni giorno.. se poi così non fosse.. beh.. vedrò di rimediare.. AMO LE DONNE DELLA MIA FAMIGLIA!!!!
Tornando a noi.. dopo tre settimane di quasi latitanza dal piano di lavoro della mia cucina ho deciso di rimboccarmi le maniche e ricominciare piano piano a far da mangiare, partendo dai dolci che sono quelli che mi piacciono di più. Dopo un buon risultato con i muffins ho deciso che era arrivato il momento di tentare l’esperimento agnello-dolce e così, visto anche l’avvicinarsi della Pasqua, stamattina mi sono messa a prepararlo..
E iniziano subito i problemi! Perché sulla scatola c’è una ricetta che non mi convince molto (per fortuna anche in italiano) ve la scrivo:
100gr burro – 100gr zucchero – 1 bustina vaniglia – 1 pizzico di sale – 2 uova – 1 cucchiaino di rum – 60gr noci grattugiate – 60gr farina – 60gr amido per alimenti – 1 cucchiaino e ½ lievito

secondo me di farina ce n’era troppa poca in confronto al burro e alle uova, per cui ho deciso di guardare su internet se per caso ci fosse stata una ricetta simile per usare questo stampo.. dopo un po’ di false partenze L’HO TROVATA.. e si riferiva proprio all’utilizzo con questo tipo di stampi, per cui ho pensato “perfetto, questa è collaudata, la uso!”.. solo che nella lista degli ingredienti il proprietario della ricetta s’è scordato di segnare quanto zucchero ci vuole e non faceva cenno all’uso di lievito.. mmm… NON CI SIAMO..
ma non potevo mica scoraggiarmi così.. eh no! Non adesso che mi son decisa a farlo!
Per cui ho ripreso le dosi di zucchero e lievito dalla ricetta sulla scatola e le ho applicate a quella trovata su internet.. il risultato? QUESTO CHE SEGUE..
Ingredienti:
100gr farina (Molino Chiavazza) – 40gr fecola (io ho usato farina Manitoba del Molino Chiavazza)
½ bustina vanillina (usando lievito vanigliato non ce l’ho messa) – 1 cucchiaino e ½ lievito
75gr burro – 2 uova – 100gr zucchero – pizzico di sale – cucchiaino rum (facoltativo)
Preparazione:
Aprire lo stampo, imburrarlo e infarinarlo per bene, poi richiuderlo e posizionarlo sopra una teglia.
Accendere il forno a 180°C.
Amalgamare il burro ammorbidito con lo zucchero e il pizzico di sale (1), ottenendo una crema, poi unirvi le uova e il rum (2)e mescolare bene. Setacciarvi le farine con il lievito (3) e mescolare fino ad ottenere un impasto omogeneo.
1
2

3
Con l’aiuto di un cucchiaio depositare l’impasto dentro lo stampo, partendo dalla testa e riempiendo tutti gli spazi. L’impasto arriva fino a 2/3 cm dal bordo.

Infornare per 40 minuti a  180°C.
Fare prova stecchino e lasciare raffreddare completamente all’interno dello stampo.
Una volta freddo aprire lo stampo e decorare l’agnello a piacere.

Per adesso l’agnello è in cottura.. ma appena lo tolgo dallo stampo posterò anche le altre foto.. non penso di decorarlo.. mi sembra già molto carino così.. al massimo posso fargli gli occhini e le orecchie come sulla confezione.. voi che dite?
Il forno mi reclama.. agnellino mio.. ARRIVO!!!
ecco.. l'ho appena tolto dal forno.. questo è il risultato dopo 40 minuti di cottura..
appena s'è raffreddato e lo libero dallo stampo vi faccio vedere com'è l'aspetto finale.. portate un po' di pazienza!!! Giusto un'oretta.. fatevi un giretto e ripassate di qua!
ECCOLO QUA.. IL MIO AGNELLO DOLCE!!!
che ve ne pare? a me sembra bellissimo..
e con questa splendida ricetta dall'aspetto pasquale, partecipo alla raccolta di ricette pasquali del Molino Chiavazza

 ah.. stasera per cena.. LASAGNE AL PESTO.. ma quelle ve le racconto domani!

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