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martedì 22 settembre 2015

CROCCHETTE DI MELANZANE

metti una sera che non hai voglia di mangiar carne, pesce o formaggio, ti senti quasi in sintonia con gli amici vegani che hai e hai voglia di qualcosa di sfizioso, un po' etnico e un po' nostrano, magari non troppo salutista per cui vada per queste deliziose crocchette fritte a base di melanzane..
leggere, ma al tempo stesso un bel piatto sostanzioso da servire con un'insalatina fresca condita con aceto balsamico e olio magari e qualche semino di lino o di sesamo..
eccovi la ricetta, io ci ho fatto 15 crocchette di medie dimensioni, come aperitivo per 4 persone con l'aggiunta di falafel o altri frittini, o come pasto unico per due/tre persone con una bella insalata!!

Ingredienti:
1 melanzana - 2 cucchiai capperi - 15 olive nere denocciolate - prezzemolo fresco q.b. - sale e pepe q.b. - pangrattato - olio per friggere

Preparazione:
Tagliare a tocchetti la melanzana e cuocerla al vapore finchè non diventa tenera.
Farla raffreddare su un colino per eliminare acqua in eccesso.
Frullarla con il minipimer, poi aggiungere prezzemolo tritato, capperi e olive tritate.
impasto crocchette
Aggiungere tanto pangrattato quanto basta per ottenere un composto sodo, poi preparare delle polpettine piccole, passarle nel pangrattato e:
a) metterle su carta forno e congelarle, per friggerle al momento direttamente congelate
b) friggerle direttamente in olio bollente
comunque procediate sappiate che saranno sempre buonissime!!!


crocchette pronte per la frittura

melanzane fritte a sinistra, in forno a destra
consiglio post cottura: a farle fritte mi si sono ammosciate parecchio, nonostante avessi messo un sacco di pangrattato, forse non abbastanza, per cui l'altra metà l'ho messa in forno a 200°C (da surgelate) per 15 minuti, rigirandole a metà tempo.. e devo dire che sono rimaste compatte e il sapore era buonissimo lo stesso!!!

buon appetito!!!!
ottime anche come finger food..

venerdì 21 febbraio 2014

GIRO DEL MONDO.. CON TRE INGREDIENTI

la base è data da:
 peperone rosso, petto di tacchino (o pollo), porri
rosolate porri in un poco di olio, aggiungete il peperone tagliato a pezzettini e fate cuocere finchè non diventa tenero.
Pulite il tacchino, tagliatelo a listarelle e infarinatelo, poi aggiungetelo ai porri e peperoni, dosate di sale e finite di cuocerlo a seconda di dove volete andare...

in Messico: aggiungete cumino in polvere, una macinata di coriandolo, tabasco a piacere, succo di mezzo lime e per finire tequila da sflambare per togliere la parte alcolica
Si serve con piadina calda a mo' di fajitas

in Cina/Giappone: aggiungere germogli di soia, salsa di soia e finite con una sfumata di sakè o liquore cinese
Si serve con riso basmati bianco

in Spagna: aggiungete un paio di cucchiaini di misto spezie per paella e sfumate con dello sherry, aggiungendo del riso basmati si ottiene una sorta di paella

molto versatili questi tre ingredienti vero? È anche molto divertente fare il giro del mondo in tavola!
E voi come li abbinereste?

versione messicana

Con questo piatto vi saluto per i prossimi giorni, perchè per il mio compleanno (sabato questo) andremo tutti quanti a Roma per un fine settimana allungato, a trovare Benedetta e Mirko (di cui Tessa si è perdutamente innamorata.. di entrambi dico) e visitare la città.. sarà proprio un bel modo di festeggiare il mio 39esimo compleanno!!
DI NUOVO IN VIAGGIO..
ci vediamo al nostro ritorno

martedì 14 gennaio 2014

FILETTO DI MAIALE IN AGRODOLCE CON UVETTE E SALSA DI SOIA

Una ricetta un po' insolita con cui ho voluto festeggiare la fine del 2013 nel nostro "cenone a tre" delle 19.30! Tessa invece ha mangiato le lenticchie, sia rosse che nere, trovandole decisamente interessanti, visto che con il suo veloce cucchiaio le portava via dal piatto di mamma e babbo e dalle ciotole in centro tavola!
Ma torniamo al filetto di maiale di questa ricetta.. gustoso, insolito e orientaleggiante, oserei dire quasi un piatto giapponese..
L'ho trovata sulla mia rivista di cucina e non posso dire altro che: perfetta! Vi lascio la ricetta..
Che ovviamente ho modificato nella scelta del taglio di maiale, xchè loro suggerivano bistecchine di maiale con tanto di osso, mentre io ho optato per un filetto di maiale intero poi tagliato in fette da me, volete mettere il gusto e la morbidezza? Tutta un'altra storia..
Ho aggiunto anche olio di sesamo, al posto di olio di oliva, per aumentare il gusto orientale del piatto

Ingredienti:
filetto di maiale - 30g uvette - 4 cipolle rosse piccole - prezzemolo - olio di sesamo
per la marinatura 2 cucchiai salsa di soia - 2 cucch.ini zucchero di canna - 1 spicchio aglio - 2 cucchiai vino bianco

Preparazione:
Tagliare il filetto in fette alte un paio di cm.
Preparare in un piatto fondo la marinatura, mettervi le fette di maiale, coprire con pellicola e far riposare più di un'ora, girando di tanto in tanto (io messo in frigo 3 ore e tirato fuori un'ora prima di cuocere).
Mettere uvetta a bagno in acqua tiepida.
Tritare le cipolle sottilmente, farle stufare in padella con un goccio di olio, poi aggiungere le uvette strizzate e far cuocere alcuni minuti, finchè diventano trasparenti, nel caso aggiungere un goccio di acqua per non farle bruciare.
Aggiungere le fette di maiale sgocciolate e rosolare a fiamma vivace su tutti i lati, poi unire la marinatura, dosare di sale e pepe e continuare la cottura per altri cinque minuti, rigirando le fette di carne in modo che cuociano da entrambi i lati.
Servire subito ben caldo.



io ho abbinato il piatto a lenticchie rosse stufate con rosmarino e salvia, lenticchie nere stufate con soffritto di cipolla, carote e sedano e a delle patate arrosto..
commento dell'omo di casa: "BONO, da rifare! Voto 8 e 1/2 perchè puoi sempre migliorarti!"

martedì 19 novembre 2013

PUDDING .. IL NATALE È IN TAVOLA

Lo scorso anno per il giorno di Natale ho sperimentato lo Stollen, dolce tipico tedesco che si prepara con settimane di anticipo e si lascia da parte, per poi mangiarlo il 25 dicembre.
liberamente tratto dal web
Quest'anno ho deciso di fare un salto virtuale oltremanica e preparare questo dolce familiare, caldo e calorico..
Cercando su internet mi sono imbattuta nel blog Irlanda, senti il battito dove ho trovato ben due ricette per fare questo dolce e una breve storia che vado a raccontarvi, prendete una tazza di vin brulè e mettetevi qui, seduti comodi, accanto a me sul divano..



"Cinque settimane prima di Natale si ha lo STIR-UP SUNDAY, cioè una domenica in cui tutta la famiglia si riunisce per mescolare (= stir-up) il pudding che mangeranno poi a Natale tutti assieme.
Secondo la tradizione, tutti in famiglia (soprattutto bambini) si riuniscono in cucina e prendono un mestolo per amalgamare il budino ed esprimono un desiderio mentre lo mescolano. Tradizionalmente, il budino dovrebbe essere mescolato da est a ovest in onore dei Re Magi che ha viaggiato dall'Oriente per vedere Gesù e dovrebbe anche avere 13 ingredienti per rappresentare Cristo e i suoi discepoli.
In passato era tradizione mettere una monetina (di solito un penny) nel pudding di Natale, che doveva portare ricchezza l'anno successivo alla persona che lo avesse trovato."

Quest'anno la stir-up sunday cadrà il 24 novembre e io ho tutta intenzione quel giorno di riunire la mia famiglia, per quanto possibile, nella mia cucina per mescolare il pudding..
da vedere se faró inserire a Tessa un centesimo dentro il dolce..
temo per le dentiere di 1/3 della famiglia!

Adesso vi lascio le ricette che ho trovato nel sito di cui sopra e vado a procacciarmi gli ingredienti per farlo e soprattutto la pentola in cui cuocerlo a bagno maria..

PLUM PUDDING LEGGERO AL BURRO DI EILEIN

Ingredienti:
225g burro non salato - 225g zucchero di canna - 50g farina  - 225g mollica di pane- 3 uova sbattute - 125g uva passa di Corinto - 175g uva passa sultanina - 175g uva passa raisins - 100g mele pulite e tritate - 50g ciliege candite - 1/4 cucch.ino spezie miste - 1/4 cucch.ino cannella in polvere - 1/4 cucch.ino noce moscata in polvere - 1/4 cucch.ino lievito - 1/2 bottiglia birra scura irlandese - 1/2 bicchierino Jameson whiskye - buccia e succo 1 arancia

Preparazione:
Imburrare uno stampo da 1,2/1,4 litri per pudding e ricoprirlo con carta forno.
Montare bene a crema burro e zucchero. Aggiungere uno dopo l'altro la farina setacciata, la mollica di pane e le uova sbattute.
Aggiungere i restanti ingredienti secchi e incorporare al composto la birra nera, il whiskey e il succo d'arancia.
Con un cucchiaio trasferire il composto in una ciotola da pudding. Coprire con un doppio strato di carta forno, chiudere bene e avvolgere nell'alluminio.
Mettere in una grande pentola e versare acqua bollente fino ad 1/3 della ciotola da pudding.
L'ideale sarebbe mettere la ciotola su un treppiede o su un piatto rigirato, non a contatto con acqua.
Portare a bollore e cucinare a vapore per 5 ore, aggiungendo acqua bollente via via sia necessario per evitare che evapori tutta dalla pentola.
Il pudding dovrà essere lievitato e solido al tatto. Raffreddare completamente.
Per scaldarlo cuocere a vapore 2 ore.


PLUM PUDDING DELLA ZIA MAUREEN
Ingredienti:
50g farina bianca - 1/2 cucch.ino spezie miste in polvere - 1/2 cucch.ino noce moscata polvere - 1/2 cucch.ino chiodi garofano polvere - 175g mollica di pane - 175g zucchero di canna - 175g uvetta (raisin) - 50g uva passa Corinto - 50g frutta candita mista - 50g mandorle spellate tritate - 1/2 mela sbucciata e tagliata a tocchetti - 1/2 carota piccola finemente grattugiata - buccia grattugiata e succo 1 limone - 175g burro fuso (+per imburrare) - 2 uova sbattute - 300ml crema al brandy e alla birra
Panna montata per servire

Preparazione:
Setacciare farina e spezie insieme. Aggiungere mollica di pane,zucchero, uvette, canditi, mandorle, mela, carota, buccia e succo di limone e burro fuso e mescolare fino ad amalgamare bene.
ggiungere una alla volta le uova sbattute, rigirando costantemente. Poi aggiungere birra scura.
Mescolare tutto per bene e coprire con uno strofinaccio pulito, poi lasciare in luogo fresco per una notte.
Ungere due ciotole da pudding da 1,2litri e riempirle con il composto. Coprire con un doppio strato di carta forno e di alluminio, chiudendo ermeticamente sul bordo con l'ausilio di una cordicella.
Conservare in un luogo fresco e asciutto.
Per cucinare, riscaldare il forno a 150ºC e porre ciascuna ciotola da pudding in una grande teglia per torte piena per 3/4 di acqua bollente, quindi cuocere per 6-8 ore.
In alternativa si può cuocere al vapore per 6 ore nel modo consueto.
Far freddare, coprire con nuova carta forno. Conservare in luogo fresco e asciutto.
Il giorno di Natale coprire con carta forno e alluminio e cuocere a vapore 2/3 ore finchè il pudding non sarà perfettamente cotto e tenero.
Tagliare il pudding a fette e disporre nel piatto, servire con crema al brandy e panna montata.

liberamente tratta dal web

Adesso non ci resta che scegliere la nostra ricetta e provare a farlo.
Ah, nota aggiuntiva, ho trovato una ricetta di pudding inglese sul libro "In cucina con Harry Potter".. proveró anche quella!

giovedì 8 novembre 2012

A TAVOLA CON HARRY POTTER

Mi sono fatta un regalo di Natale in anticipo, sì va beh.. uno dei tanti di quest'ultimo mese, e siccome ultimamente mi è tornata la Potter mania ho deciso che voglio provarla Burrobirra, il pasticcio di carne, lo zuccotto di zucca e altre specialità proposte ad Hogwarts dagli Elfi domestici che stanno nelle cucine!
Il libro è non-ufficiale, ma le ricette sono molto attendibili e fattibili, un po' alla volta vedrò di riproporle anche qui..

da leggere è molto divertente e le ricette sono fattibilissime e anche abbastanza normali!
Proverò proverò..
e ho deciso di iniziare la sperimentazione per la cena di Halloween, mi mancavano le candele galleggianti nell'aria, le zucche volanti e il soffitto che sembra cielo, ma poi sembrava proprio di essere alla scuola di magia, almeno la tavola imbandita era simile..
Burrobirra, stufato alla birra, dolce a forma di zucca (mia ricetta quest'ultima)..


BEEF BRAISED WITH BEER (pag. 48)
io conoscevo la versione irlandese del manzo alla birra, ma anche questa versione è parecchio buona!
consiglio di utilizzare un pezzo di guancia o di quarto anteriore, che con le lunghe cotture si scioglie praticamente in bocca!

Ingredienti:
800g polpa di manzo a tocchi - 1 cucchiaio olio -  2 cipolle affettate finemente - 2 cucchiai di farina - 1 cucchiaio zucchero di canna - sale&pepe - 300ml burra scura

Preparazione:
In una pentola capiente fate appassire le cipolle nell'olio, quando diventano trasparenti unire la carne.
Farla rosolare bene, mescolando sempre, salare, pepare e spolverizzarla con la farina.
Aggiungere lo zucchero e la birra un po' alla volta.
Portare ad ebollizione e cuocere a fuoco lento per circa 2 ore, controllando di tanto in tanto e, se necessario, aggiungere un po' di acqua calda e birra.
stufato alla birra


BURROBIRRA LIGHT (pag. 173)
In realtà volevo fare quella vera e propria, ma mi sono accorta solo 2 ore e 1/2 prima della cena che va preparata con mesi di anticipo il "liquore alla birra" che serve poi per farla.. va beh! ripiego su questa versione più veloce e per bambini.. se poi non mi piace proverò quell'altra!!

Ingredienti:
1 bicchiere birra analcolica (x minorenni) - 1/2 cucchiaino di burro - 1 cucchiaino di zucchero
panna montata

Preparazione:
Fondere il burro in un pentolino.
Da un'altra parte scaldare leggermente la birra.
Unire i due liquidi mescolando bene, quando il burro sarà scomparso aggiungere lo zucchero e mescola bene.
Servire in piccoli boccali, calda, con aggiunta di panna montata..
Burrobirra e sfizi in crosta


venerdì 26 ottobre 2012

BREZEL

siccome di starmene con le mani in mano non ho voglia, ma dopo lo scherzetto con le foto del blog sono cotta e strabollita di stanchezza per le ore perse al pc, ho deciso che per le prossime sere cucinerò il meno possibile.. per cui ieri sera pizza, con impasto fatto da Carlotta (la mia macchina per il pane n.d.s.) e oggi würstel saltati in padella e patate con pancetta e cipolla per una cenetta tedesca soft..
per modo di dire perchè mi è venuta voglia di provare la ricetta dei BREZEL che ho trovato sul blog di Croce e delizia (QUA) e ho rimesso Carlotta all'opera per farmi fare l'impasto da lei.. ho ridotto ad 1/4 le dosi perchè è una prova e utilizzeró al posto della soda il bicarbonato, uno perchè non ho la soda caustica in casa (almeno non quella pura al 99% che occorre) e due perchè prima voglio provare così e tre perchè con Tessa in casa non mi fido a preparare acqua e soda caustica..
la ricetta la potete trovare sul blog di Croce e delizia insieme alla lunga sfilza di commenti e dibattito sull'uso o meno della soda caustica in cucina.. io vi dico "perchè no?" se la usano in Germania si può fare anche noi, basta stare attentissimi ed evitare schizzi o altro e usare solo ACQUA FREDDA.. mia zia usa questa specie di salamoia per tenerci a bagno le olive verdi che poi sciacqua bene e mette sotto acqua e sale e non siamo ancora morti!
Per chi volesse usare il bicarbonato le dosi sono 100gr per 3litri di acqua BOLLENTE in questo caso.. ma dicono che il sapore dei BREZEL poi non è identico a quello originale, perchè la soda caustica dà loro quell'amarogmolo della crosticina che ci piace tanto a noi amanti del BREZEL!
Va beh.. andate e provate.. io intanto provo per voi con il bicarbonato e poi vi dico come sono venuti!
Ovviamente di foto ne posterò un paio, se me lo concede il blog..


appena lievitati
dopo 1 h di frigo e cottura in bicarbonato
appena sfornati
 devo dire che sono soddisfatta di come sono venuti, anche con la pre-cottura in bicarbonato di sodio 
invece che di NaOH.. provare per credere!

p.s. il gusto è abbastanza simile a quelli originali, meno amarognolo ma simile!
Ho fatto 1/4 della ricetta e mi sono venuti 2 bei bretzel giusti giusti per cena!
Li ho cotti solo 20 minuti e si sono un po' ammosciati, per cui consiglio 25/30 minuti in forno e..  RICORDATEVI IL SALE GROSSO PRIMA DI INFORNARE!!
l'omo di casa ha sbafato il suo e gli è piaciuto.. DA RIFARE!!

p.p.s BUON FINE SETTIMANA A TUTTI!!

venerdì 29 aprile 2011

POLPETTINE ALLO YOGURT

Buongiorno!!!
Oggi voglio dedicare questo post ad un’altra ricetta etnica che mi piace un sacco.. in particolare questa ricetta arriva direttamente dal Mediterraneo..
Con questa ricetta dal sapore un po’ particolare partecipo al contest CUCINA ETNICA di Cocogianni per l’Europa (visto che il bacino del Mediterraneo è compreso in Europa.. vero???) ...cambio... per la sezione AFRICA.. in effetti Gianni ha ragione è una ricetta speziata più tipica del nord Africa che dell'Europa in senso stretto!!!

E siccome il colore predominante di questo piatto è il bianco.. partecipo anche al CONTEST A COLORI di Profumi e Sapori per il colore BIANCO ovviamente!!!
Ed ora veniamo a noi e a questa ricetta facile, veloce e adatta a questa stagione calda-fresca.. perché lo yogurt è fresco per antonomasia e le polpette sono calde.. mischiati insieme questi due ingredienti formano un piatto particolarissimo e “diverso”.. che a me piace molto!!!
Spero mi scuserete la foto indegna che ho messo.. ma tutte le volte che le preparo mi scordo sempre di fare delle foto adeguate.. sarà la fame???
Ingredienti:
Per le polpette: 750gr manzo tritato – 1 cipolla media tritata fine – 1 cucchiaio aneto fresco – ½ cucchiaino cardamomo macinato – 1 cucchiaino cumino polvere – 2 cucchiai olio d’oliva
Per la salsa: 500gr yogurt bianco – 1 cucchiaio farina di mais sciolta in 1 cucchiaio d’acqua – 2 cucchiai foglie di coriandolo fresco – 1 cucchiaio semi di cumino
Preparazione:
In una ciotola unire tutti gli ingredienti per le polpette, eccetto l’olio, e mescolare ben bene per amalgamarli tutti. Aggiungere sale a piacere.
Formare delle polpette delle dimensioni di un cucchiaio.
Riscaldare l’olio in una padella e rosolatevi le polpette a fuoco medio-alto per 5-20 minuti (dipende dalle dimensioni delle polpette), rigirandole spesso, finchè non saranno colorite.
Asciugatele su carta assorbente e tenetele in caldo.
Per la salsa: mettere lo yogurt in una pentola insieme al composto di farina di mais e sbatteteli con una frusta fino ad ottenere una crema liscia.
Fate cuocere a fuoco basso, mescolando costantemente, per 5 minuti finchè lo yogurt inizia ad inspessirsi.
Unite le spezie e poi le polpette e fatele cuocere altri 5 minuti.
Servire caldo con del pane pita.

Queste polpette sono molto buone anche fatte con carne di agnello tritata, ma in questo caso nella salsa al posto delle foglie di coriandolo ci va messa della menta fresca.

vi auguro un buon fine settimana di sole.. ci vediamo lunedì..

venerdì 25 marzo 2011

SAMOSA & CORIANDOLO


  Oggi parliamo di cucina etnica e in particolare INDIANA.. e per farlo comincio raccontandovi la ricetta dei Samosa.. degli sfiziosissimi “ravioli” ripieni di verdure che sono il mio antipasto preferito di questa cucina..
la ricetta l’ho trovata in due versioni sui librettini di Anne Wilson  editi da Könemann e alla fine ho deciso per quella che vi proporrò oggi, perché si fa con la pasta sfoglia invece della pasta fillo e perché anche se andrebbero fritti, si possono fare in forno.. insomma più light ma sempre buoni!!
Come avrete capito amo sperimentare le cucine di vari paesi, almeno di quelli di cui trovo libri con figure e preparazione quasi passo passo, lo ammetto, sono un po’ impedita con i libri di cucina senza figure perché non so mai quale sarà il risultato finale e.. anche l’occhio vuole la sua parte nella scelta delle ricette da eseguire!!
Poiché questa ricetta è piena di spezie dal sapore “straniero” la faccio partecipare al contest di Verdecardamomo "magia con le spezie"
 
perché se è vero che la spezia che più mi rappresenta è la cannella (anch'essa presente iin questa ricetta), con quel suo aspetto ruvido e l’odore penetrante, in realtà la spezia che uso di più quando cucino è il CORIANDOLO..per cui prima di darvi la ricetta dei Samosa vi parlerò brevemente di questa spezia.. un po’ di “curtura” ci sta sempre bene.. portate pazienza..
il Coriandrum sativum, detto anche prezzemolo cinese o cilantro, è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Umbelliferae, cui appartengono anche il cumino, l’aneto, il finocchio e il prezzemolo (altre spezie che amo molto utilizzare). I suoi fiori sono bianchi e riuniti in infiorescenze ad ombrello, i frutti sono diacheni aromatici
Storia: nelle civiltà meditrerranee ha trovato impiego fin nell'antichità come pianta aromatica e medicinale; in alcune tombe egizie viene raffigurato come offerta rituale.
Il suo utilizzo da parte dei Micenei è attestato nelle tavolette in lineare B, dove appare definito già come "ko-ri-a-ndo-no".
I Romani lo usarono moltissimo ed Apicio ne fa la base di un condimento chiamato appunto "Coriandratum". Secondo Plinio (Nat.Hist.XX,82, mettendo alcuni semi di coriandolo sotto il cuscino al levar del sole si poteva far sparire il mal di testa e prevenire la febbre.
Dai semi rivestiti di zucchero presero il nome i coriandoli di Carnevale, poi in un secondo momento furono sostituite da pallottoline di gesso, e ora da dischetti di carta multicolori.
Raccolta: si usano soprattutto i frutti che nascono in giugno/luglio. La raccolta delle ombrelle, recise insieme al loro gambo, deve avvenire al mattino presto quando il coriandolo è ancora umido di rugiada. Vanno quindi essiccate subito altrimenti col tempo perdono molte proprietà. Le ombrelle vengono quindi riunite in mazzi ed appese in luoghi ombreggiati, quando sono ben essiccate si battono all'interno di un sacchetto per separare i frutti dai peduncoli che li sostengono. I frutti si conservano poi in recipienti di vetro. I semi si dovrebbero conservare interi poiché la polvere di coriandolo perde aroma molto facilmente.
In cucina: numerosissimi sono gli impieghi culinari del coriandolo. Entra nella preparazione di alcuni salumi, insaporisce carne, pesce e verdure, ma profuma anche biscotti, confetti e il panpepato; i semi vengono utilizzati come spezia. Questi sono meno piccanti delle foglie, sono dolci con un lieve sapore di limone. Macinati, i semi di coriandolo costituiscono uno degli ingredienti del curry e del garam masala. Le foglie, in Oriente, sono utilizzate al posto del prezzemolo. Le radici vengono utilizzate in particolare nella cucina tailandese per preparare un condimento di base insieme a aglio e pepe.
Erboristeria: può essere usato come infuso contro i dolori di stomaco consigliato anche per problemi di aerofagia e le emicranie, aiuta la digestione e ha una funzione antidiarroica
In Sri Lanka le popolazioni tamil utilizzano i frutti per la preparazione di un decotto che, dolcificato con il miele, si assume per alleviare la tosse.
Da noi un decotto a base di semi di coriandolo e altre erbe viene utilizzato come lassativo.
E ora che ci siamo acculturati un pochetto, possiamo passare alla ricetta.. finalmente!!
Ingredienti (per circa 24 pezzi):
2 patate pelate – 125gr pisellini – 63gr uvetta passa – 2 cucchiai coriandolo tritato – 2 cucchiai succo lime – 1 cucchiaio salsa di soia – 1 cucchiaino cumino polvere – 1 cucchiaino peperoncino in polvere – ½ cucchiaino peperoncino fresco tritato – ¼ cucchiaino cannella in polvere – pasta sfoglia
Preparazione:
Lessare le patate e tagliarle a dadini piccoli, delle dimensioni dei piselli.
Unitevi piselli (se congelati fateli prima scongelare ma non importa li cuociate), uvetta, coriandolo, succo di limone, salsa di soia, cumino, peperoncino e cannella.
Stendere la pasta sfoglia e ricavarne dei dischi di 10cm di diametro.
Mettere parte del ripieno sui dischi e ripiegarli a metà formando una specie di panzerotto.
Sigillate i bordi premendo bene con una forchetta.
Deponeteli su carta forno e cuoceteli in forno a 180°C per 20-25 minuti, finchè non sono belli gonfi e dorati. Lasciarli raffreddare un pochino e servirli.
 Si accompagnano splendidamente con una salsina di yogurt alla menta, di cui vi do la ricetta:
ingredienti:
1 vasetto di yogurt bianco – ¼ tazza di menta fresca (va bene anche essiccata e tritata) – ½ cucchiaino cumino in polvere
Preparazione:
riunire in una ciotola yogurt, menta tritata e cumino e mescolare bene.
Conviene fare prima questa e poi i samosa, così prende più sapore, poi la tenete in frigo!!
samosa e salsina alla menta
e da bere.. ma del buonissimo LASSI AL MANGO che potete farvi anche da soli frullando un mango con yogurt bianco e latte..
costolette agnello, salsa alla menta, lassi al mango
e se avete ancora fame.. beh.. prendete delle costolettine di agnello e arrostitele e via.. anche queste con la salsina di menta ci stanno proprio bene!
Alla fine vi ho dato un menù intero.. così mi sentirò meno in colpa ad abbandonarvi fino a mercoledì.. già perchè riparto.. la scusa questa volta è la tesi della mia sorella per scelta Claudia, che si laurea per la seconda volta a Gorizia lunedì! Per cui domenica mattina la raggiungerò a Venezia, dove ha intenzione di farmi visitare tutta la città in una giornata, poi a sera ci trasferiamo a Trieste, dove abita ora e lunedì mattina saremo a Gorizia.. mentre martedì girelleremo per Trieste prima di riprendere il treno per tornarmene a casa carica di foto, stanca morta e felicissima!!!
ecco perchè concludo questo post con questa immagine presa dal blog di Azzurra.. iniziate a prenderci confidenza perchè è solo l'inizio dei miei viaggi.. d'altra parte la bella stagione è iniziata.. e chi mi tiene più ferma!!!
a presto..

giovedì 24 marzo 2011

MAIALE PICCANTE


Eccoci qua.. dopo i ravioli al vapore dell’altra sera non poteva mancare di certo il maiale piccante.. se no che cena cinese ho fatto?
Per cui allieterò questo bellissimo giovedì di primavera con questa ricettina, che tra l'altro mi permette di partecipare al contest di CocoGianni  Cucina Etnica
cosa che non potevo fare con quella dei ravioli al vapore perchè l’ho presa dal blog di Rosita e quindi non mi apparteneva, ma con questa posso partecipare visto che me la sono inventata di sana pianta dopo svariati assaggi della mia rosticceria cinese preferita!!!
Partecipo quindi per il gruppo “Asia & Oceania” a questo contest che vuol fare un giro del mondo in cucina.. è un secondo piatto a base di carne e verdure, molto piccante e molto godereccio, che sta bene da solo, ma ancor meglio accompagnato da una ciotola di riso bianco.. per cui può diventare un piatto unico!
Per la cena dell’altra sera l’ho servito da solo, tirando il sughetto in modo che non ci fosse bisogno del riso, ma dopo 12 ravioli al vapore.. sapete com’è.. lo spazio nello stomaco è quello!
Dunque.. mi pare di aver detto tutto per cui.. passiamo alla ricetta..
Sì lo so e mi scuso.. oggi sono un po’ sbrigativa e non molto chiacchierona, come invece di solito faccio, ma ho la testa divisa tra il compito finale di un corso (sabato mattina) e il treno da prendere domenica per andare a trovare una carissima amica (sorella oramai) che lunedì si laurea.. per cui ho da pensare alla valigia, a studiare, a farmi perdonare dall’omo che lascio a casa.. insomma un bel po’ di cose distraggono la mia attenzione dai fornelli.. ma so che pazienterete fino a quando tornerò l’instancabile spento latrice di sempre!!! E ora basta indugi e via alla ricetta..

Ingredienti (x due persone):
300gr fettine di arista di maiale – ½ peperone rosso – cipolla o porro - peperoncino – tabasco – farina – olio di semi – sale q,b, - qualche nocciolina – sakè o vino bianco secco

Preparazione:
Ancor prima di cominciare a tagliare e tritare vi blocco subito ponendovi questa domanda:
“meglio il porro o la cipolla”?
La prima volta che ho sperimentato questa “ricetta inventata” ho usato la cipolla e devo dire che il risultato è stato ottimo, piatto ben bilanciato tra dolce del peperone, dolce della cipolla, aspro-piccante del tabasco e piccante del peperoncino.. l’altra sera invece ho voluto sperimentare il porro e.. insomma.. non mi ha soddisfatto moltissimo direi, oltretutto ho trovato un peperone non dolcissimo (beh ci credo non è di stagione) per cui si sentiva parecchio l’amaro e poco il dolce.. insomma secondo me tra cipolla e porro vince il CIPOLLOTTO!!! E la prossima volta lo userò.. altrimenti la CIPOLLA rossa!!!
Pulire e tagliare il maiale a strisicioline sottili, tritare la cipolla finemente, pulire e tagliare il peperone a cubetti piccoli o striscioline.
In una padella (sarebbe meglio usare la wok.. se non mi si fosse arrugginita tutta.. porco qui e porco lì) versare 2 cucchiai di olio di semi (ma va bene anche quello d’oliva eh.. non sottilizziamo) e fate rosolare la cipolla finchè non diventa trasparente.
Aggiungete quindi il peperone, coprite e abbassate la fiamma, lasciandolo stufare e ammorbidire, aggiungete anche un goccio d’acqua perché non si bruci o si attacchi.

Aggiungere il tabasco e il peperoncino piccante (se avete una salsa di peperoncino piccante in olio piccante meglio.. altrimenti va bene anche il peperoncino tritato) e mescolate bene respirando poco possibile i vapori..

Passate il maiale nella farina e quando il peperone sarà diventato tenero, aggiungere la carne e alzare la fiamma in modo che si cuocia bene da ogni lato. Salare quando la girate, a vostro gusto.
Aggiungere le noccioline a questo punto, giusto un pochine perché diano il contrasto croccante al morbido della carne e delle verdure!
Una volta che il maiale sarà cotto e ben rosolato, sfumate con un po’ di sakè o di vino bianco secco.

Impiattate e servite subito, accompagnato da una ciotola di riso.. ma anche da solo fa la sua “porca” figura!

p.s. per adesso non creerò una pagina apposita per la cucina cinese perchè sono ancora all'inizio.. ma un domani magari la troverete!!

martedì 22 marzo 2011

RAVIOLI AL VAPORE

La voglia di sperimentare è tanta, soprattutto per quanto riguarda la cucina etnica, visto la poca scelta di locali decenti che c’è qua a Firenze.. sì, ok.. adesso qualcuno mi dirà che non è vero, che di locali ce n’è un sacco.. sì, va bene è vero.. ci sono, ma.. mica tutti sono commestibili.. molti sono commerciali e italianizzati e spesso non ritrovo i sapori mangiati in loco, per cui con un po’ di pazienza e gli ingredienti giusti tento di rifarmi i piatti che mi piacciono di più a casa!

La cucina cinese è però sempre stata un tabù perché nonostante abbia rubato la wok a papà, che per un periodo ha comprato tutto quello che era “novità” per la cucina e poi l’ha abbandonata o scambiata con qualcos’altro.. vedi la friggitrice data a mio zio in cambio di una bicicletta inglese.. famiglia strana la mia.. ma se no da chi ho preso ‘sta vena di follia secondo voi???
Insomma dicevo.. nonostante abbia la wok con tutti i suoi accessori e un servizio di piatti cinesi per due (comprati alcuni e regalatimi altri durante il periodo dell’università) non mi ero mai decisa a preparare seriamente qualcosa, visto i tristi esperimenti fatti.. c’è poco da fare, quel “retrogusto” di non si sa cosa che c’è nei piatti del ristorante o della rosticceria cinese non si riesce a ritrovare in casa.. sarà perché le pentole non le lavano mai? meglio non porci questi quesiti, mangiare e zitti..
Qualche settimana fa però ho trovato sul blog di Rosita “Puffin in cucina” la sua ricetta dei ravioli al vapore e dopo essermi divorata tutto ciò che ha scritto, ho pensato che forse avrei potuto rifarli anch'io perché il procedimento è abbastanza semplice e gli ingredienti di facile reperibilità.. eccetto lo zenzero, ma di quello ho già parlato qua e non mi ripeterò.. solo una cosa.. Federica mi sa che lo zenzero candito non riuscirò a farlo visto che tra i muffins prima e i ravioli ora me n’è avanzato un pezzettino.. PICCOOOOLO PICCOOOLO..
e va beh.. si ricomprerà eh..
tornando a noi e ai ravioli al vapore.. dopo la lettura della ricetta di Rosita la domanda è sorta spontanea “e se usassi la farina di riso?” e l’ho subito girata a lei., che mi ha irsposto “me lo sono chiesta anche io, provala così mi dici!”.. Rosita sei una SCHIAVISTA ^__^ !!! 
per cui adesso sto guardando su internet e sui libri che ho in casa TUTTE le ricette dei ravioli al vapore e cerco una risposta prima di mettermi a fare danni.. ehm.. a fare la pasta..
Devo dire che ci sono ricette di ogni tipo per il ripieno dei ravioli, ma ce ne fosse una, dico UNA, in cui parla di eventuali cambiamenti nella pasta.. macchè.. tutte con farina 00, acqua, olio (alcune sì altre no) e sale..
UFFA PERO’.. che noia!!! Neanche “Giallo Zafferano” ha osato sperimentare la farina di riso..
E sapete io allora che faccio? Mischio e rischio.. la ricetta prevede 250gr di farina 00? Bene.. e io ne metto 150gr farina 00 e 100gr farina di riso.. e vediamo che succede! **
Come potete capire sto scrivendo parte del testo prima di aver iniziato a prepararli.. ma ho talmente tante idee in testa che se non inizio a scrivere prima, dopo sono così esausta che me ne scordo!!
Intanto posso dirvi che il ripieno è venuto BUONISSIMO.. e che rischio di non arrivare a farli 'sti ravioli perché mentre deve raffreddarsi me lo mangio a cucchiaiate..
..BASTA PAOLA.. STOP.. mi do una bella mestolata sulle mani da sola e vediamo se la smetto!!
Ecco.. meno male che ho abbondato un po’ con le dose e messo 1/2kg di carne invece dei 400gr.. se no veramente ne faccio 5 scarsi di ravioli.. invece così 1 etto di ripieno me lo sono mangiato con la scusa di “sentire com'è venuto” e dosare zenzero e sale, e il resto posso usarlo per fare i ravioli!!

**Ah.. cambiando il modo di ricerca su internet per la ricetta dei ravioli e scrivendo “ravioli al vapore con farina di riso”.. s’è aperto un mondo di ricette in cui FINALMENTE usano la farina di riso nella pasta.. e TA-DA.. quasi tutte le ricette dicono di usare metà farina 00 e metà di riso.. E VAI!!!



Per cui ci siamo.. userò ½ farina di riso e ½ farina 00.. 
gentilmente concesse da Molino Chiavazza  
il mio sponsor ufficiale per le farine!!!




Prima di dirvi come ho preparato i ravioli, sarà bene darvi gli ingredienti,, volendo potete trovarli  qui sul blog di Rosita, ok, mi avete convinto.. li metto anche qua!!
Ingredienti:
x pasta: 250gr farina 00 (io 125gr farina 00 + 125gr farina di riso) – 150 ml acqua – sale q.b.
x ripieno: 400gr carne macinata di maiale e manzo – 1 porro – 1 cipolla – semi di sesamo (1 cucchiaino) – zenzero fresco q.b.– 100gr cavolo verza – sale q.b. – 3 cucchiai salsa di soia - 1 cucchiaio olio semi 

Preparazione:
Per prima cosa si comincia con la preparazione del ripieno, tritando finemente verza, cipolla e porro. 
Poi in una padella con un po’ d’olio si fanno stufare le verdure (io prima ho tostato i semi di sesamo), quindi vi si aggiunge la carne e la si fa rosolare bene, aggiungendo salsa di soia e zenzero fresco a piacere, a fine cottura si dosa il sale.
Lasciate raffreddare il ripieno e iniziate a fare la pasta

ripieno pronto










In una ciotola lavorare le farine con un cucchiaino di sale e un cucchiaio d’olio e unire l’acqua un po' alla volta, fino ad ottenere uncomposto abbastanza elastico e non appiccicoso (io ho usato meno acqua di quanto previsto). Fare una palla e lasciar riposare una decina di minuti.
Stendere la pasta, con macchinetta o mattarella, ad un’altezza di 2 mm, più di quanto si fa per le tagliatelle o i ravioli normali .

Tagliarla con disco apposito, mettere un cucchiaino di composto al centro e chiudere i ravioli.


 
I ravioli pronti li ho messi tutti in fila su una lastra di compensato, coperto da uno strofinaccio, in modo che non si appiccicassero tra loro e si asciugassero per bene.. me ne sono venuti circa 50..
..ho invaso casa di ravioli ^__^ !!!



Per la cottura: se avete la wok metteteci tre dita d’acqua sul fondo, poi appoggiate l’apposito cerchio per cuocere a vapore, copritelo con foglie di verza e su queste posizionate i ravioli da cuocere, ma occhio..
i ravioli non devono entrare in cottatto con l'acqua di cottura!!!
IMPORTANTE i ravioli devono essere adagiati sulle foglie di verza e ben distanziati tra loro perché tendono ad incollarsi e poi si rompono!!!
Chiariamo i minuti di cottura.. io intendo l’inizio cottura da quando l’acqua inizia a bollire sotto le foglie di verza e posiziono i ravioli sopra, mettendo poi il coperchio.. dunque per la variante con farina 00 + farina di riso la cottura è sui 10 minuti, mentre nella ricetta originale con solo farina 00 i minuti di cottura sono 15 circa.. poi fate voi.. devono diventare traslucidi!!
Appena fatti (erano le 18 circa) ho voluto testare i minuti di cottura e me ne sono preparata 4..
vi piace come scusa? A me tanto..
Ho preparato una salsa di soia allungandola con aceto di riso e acqua e appena cotti i ravioli e fatte le foto di rito, me li sono mangiati come “merenda tardiva”.. BUONISSIMI!!
La farina di riso conferisce loro un sapore un po’ “particolare”.. ma per il resto sono esattamente gli stessi che mangio in rosticceria o al ristorante cinese..
E ora il commento dell’omo.. il primo piatto li ho cotti 15 minuti e si spaccavano tutti, la pasta si staccava letteralmente dal ripieno, per cui mi fa “buoni ma.. proviamo a cuocerli meno?”
Il secondo piatto l’ho cotto 10 minuti e son venuti perfetti e il commento è stato “ecco vedi, ora sono proprio buoni! Perché non li hai fatti solo con la farina 00 come da ricetta? Non si era detto che il primo esperimento lo facevi sempre alla lettera e poi modificavi?”.. e con questa è finito l’esperimento con la farina di riso nei ravioli al vapore..
Ne abbiamo mangiati in tutto una ventina e gli altri li ho messi nel congelatore.. credo li farò alla piastra la prossima volta!
oltre ai ravioli al vapore ho preparato anche il maiale piccante, ma la ricetta la posto un altro giorno!!

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