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mercoledì 12 aprile 2023

FILETTO MAIALE E POMODORINI SECCHI

Continuano le prove in cucina di nuove ricette, pare la voglia stia tornando anche se a rilento e sto rispolverando le mie molte riviste di cucina alla ricerca di ricette che avevo segnato come "da provare" e poi mai fatte! Questa è una di quelle..

ho cotto la carne un pochino troppo, ma non mi fidavo della tempistica nella ricetta e ho sbagliato! Però con il sughino del fondo di cottura si rianima molto ed è gustoso!

L'ho accompagnato con delle patate normali e dolci arrosto.. spazzolato!

Ingredienti:

filetto di maiale di circa 500g - 6 pomodorini secchi sott'olio - 3 spicchi aglio - 1 cucchiaio timo secco - sale e pepe - olio evo - 1 bicchiere vino bianco secco

Preparazione:

Tritare due spicchi d'aglio, pomodorini e mescolarli in una ciotola con timo e olio.

Fare due tagli profondi trasversali per lungo nel filetto di maiale, metterci il composto con pomodorini e aglio e poi legare il filetto con spago da cucina.


In una teglia da forno mettere due cucchiai d'olio e l'altro spicchio di aglio schiacciato, poi appoggiarci sopra il filetto e mettere in forno a 230°C per 6 minuti circa. 

Versare vino sul maiale, abbassare il forno a 180°C e proseguire la cottura per altri 25/30 minuti.

Far riposare qualche minuto prima di tagliarlo. Servire con il sughetto che si sarà formato nel fondo della pirofila.




lunedì 11 giugno 2018

SPIEDINI DI MANZO MARINATI CON VERDURE

E mentre prepariamo le valigie per il prossimo viaggio che ci porterà in Baviera e Franconia,  rimembranze dello scorso anno mi fanno venir voglia di tapas..

el sapor de la España continua a passeggiare al mio fianco, non ci posso fare nulla, m'è entrata dentro l'Andalusia e inizio a sospettare ci rimarrà per molto tempo ancora.. oltretutto è un mangiare secondo me fresco e nutriente, ricco di verdure e di colore.. insomma l'ideale per le giornate estive!!!
Questa ricetta l'ho trovata in un libriccino di ricette spagnole, me ne sono innamorata e anche con 27 gradi fuori ho acceso il forno.. ma secondo me se siete all'aperto e avete la possibilità, con il barbecue viene meglio!! vi lascio la ricetta.. piaciuta anche alla topola!
Occhio alla tempistica.. va marinata per 5-8 ore la carne!!

Ingredienti:
500g di manzo (girello) - peperone rosso - cipolline bianche - pomodorini ciliegino - succo di un'arancia - 3 spicchi aglio - 3 cucchiai vino bianco - 2 cucchiai olio evo - sale e pepe - bastoncini da spiedini

Preparazione:
Fare la marinata con succo d'arancia, aglio tritato finemente, vino bianco, olio e dosare di sale e pepe a piacere. Tagliare a tocchetti la carne e metterla a marinare, coperta, in frigorifero per 5-8 ore.

Preparare le verdure pulendole e tagliando a tocchi peperoni, a metà le cipolline, interi i pomodori.
Bagnare i bacchetti (in modo che la carne si spiccichi dopo cottura), quindi alternare pomodorini, carne, cipolla, carne, peperone, carne..
Cuocere in forno sotto il grill spennellando con la marinatura di tanto in tanto, finchè la carne non è cotta!


ovviamente mi sono ricordata di fare le foto agli spiedini quando ormai li avevamo già tutti nel piatto.. la fame è una brutta bestia!

li ho serviti con del riso bianco e devo dire che erano eccellenti.. provare per credere..

lunedì 23 aprile 2018

FINTA FRITTATA DI PORRI

DETTA ANCHE.. IL MAPPAZZONE!!!
Sicuramente da rivedere un attimo per quantità di acqua e ingredienti, più che una frittata è una cecina aromatizzata ai porri e spezie.. ma va beh! Topola si è rifiutata di mangiarla, mentre l'omo di casa si è prestato all'esperimento, ma anche lui ha convenuto che è troppo densa.. provvederemo!

Ingredienti:
1 tazza di porri - 3 cucchiai olio - sale e pepe - curry - 200g farina di ceci - 300ml acqua

Preparazione:
Foderare una teglia di carta forno e accendere forno a 180°C.
Far rosolare i porri in olio, salare e pepare.
In una ciotola aggiungere alla farina di ceci l'acqua e mescolare per eliminare i grumi (aggiungerei anche un pochino di olio e 1 cucchiaino di lievito), unire le spezie a piacere.
Aggiungere porri al composto.
Versare nella teglia e cuocere per circa 20 minuti.

Prossima volta voglio provare a farla in padella e più liquida!!! il gusto era ottimo!!!


martedì 10 febbraio 2015

STINCO DI MAIALE ALLA BIRRA

Questa gustosa quanto semplice ricetta proviene dal libro "birra" di cui ho parlato QUA.
Per questo piatto occorre una birra scura, tipo belgian strong ale, golden ale, dark ale, dubbel, d'abbazia o trappista.. io avevo una Andech dark dell'ultima girata bavarese fatta a maggio e ho utilizzato quella, devo dire scelta azzeccatissima sia per gusto che per gradazione alcolica e per l'abbinata dopo con l'avanzo di bottiglia per pasteggiare!
Vi lascio la ricetta, per gli amanti della carne di maiale, della birra, ma non solo!
Piatto ideale per le fredde giornate invernali, se poi fuori nevica.. meglio!!!
come abbinata.. un morbido purè di patate oppure delle gustose patate arrosto o un rosti morbido dentro e croccante fuori, a buon intenditor..

Ingredienti:
2 stinchi di maiale - 1/2l birra - 1 spicchio aglio tritato - 1/2 cipolla - 1 carota grande - 1 rametto rosmarino - 2 cucchiai di olio eva - sale e pepe

Preparazione:
Eliminare il grasso in eccesso dagli stinchi, pulire carota e cipolla, tritarle grossolanamente e unirle all'aglio.
Pulire il rosmarino e tritarne gli aghi.
In una pentola di ghisa scaldare qualche cucchiaio di olio e unire trito di verdure e aromi, far imbiondire e poi unire gli stinchi.
Rosolare su tutti i lati, spolverare con pepe macinato al momento, bagnare con 1/2 bicchiere di birra.
Una volta sfumato, abbassare la fiamma al minimo e coprire la carne con il resto della birra.
Mettere il coperchio e cuocere lentamente almeno un paio di ore.
Controllare di tanto in tanto la carne e giratela, in modo che cuocia e si colori su tutta la superficie.
A cottura ultimata, regolare di sale e servire la carne glassandola con il fondo di cottura.

era talmente buono che mi son scordata di fargli le foto.. sorry!!
quella che vedete qua sotto l'ho presa in rete, per darvi un'idea di come vengono..

martedì 13 gennaio 2015

SCALOPPINE AL GORGONZOLA E PERE

ecco una ricetta gustosa e abbastanza facile per questi primi freddi d'autunno..
non sono impazzita è che non penserete mica di essere in inverno vero? con queste temperature che si alternano tra i +13°C e i 6°C di oggi? no no.. è autunno pieno, fidatevi!!!
nel piatto troverete pere abate di accompagnamento che sono l'ideale abbinamento ad un formaggio "puzzolente" come il gorgonzola!
vi lascio la ricetta subito subito, senza perdere altro tempo!!

Ingredienti:
450g fettine di petto di pollo - 80g gorgonzola cremoso - 2 pere non troppo mature - farina - 4 cucchiai di latte - succo di limone - 4 cucchiai zucchero - gherigli di noci - 1/2 bicchiere marsala secco - 20g burro - olio evo - sale e pepe

Preparazione:
Pulire le fettine di carne e appiattirle con il batticarne. Passarle nella farina, scuotendo l'eccesso.
Scaldare olio in una padella e rosolare per qualche minuto le fettine di carne, dosare di sale e pepe, poi metterle da parte.
Sul fondo di cottura mettere il marsala e far evaporare a fuoco vivo.
Pulire il gorgonzola e farlo a dadini, quindi mettere nella padella con il latte e farlo sciogliere per bene.
Rimettere le scaloppine nel gorgonzola sciolto e farle insaporire per un minuto, aggiungendo altro latte se si rassoda troppo la salsa.
Sbuccia le pere, dividerle a metà, eliminare il torsolo e dividerle in quattro spicchi, mettendoli nell'acqua con succo di limone per non farli annerire.
Sciogliere in una padella il burro, aggiungere lo zucchero e far caramellare, poi aggiungere le pere e cuocerle qualche minuto a fiamma vivace.
Trasferire le scaloppine sul piatto di portata, nappare con la salsa e completare con pere caramellate, gherigli di noci e una macinata di pepe.

buon appetito!!

martedì 23 settembre 2014

POLPETTONE DI TACCHINO AI FAGIOLINI

Sarò sincera..
per anni il polpettone l'ho comprato già fatto dal macellaio, ma non mi soddisfava a pieno, spesso dopo due fette mi dava già fastidio e il non sapere che carne contenessero mi ha sempre turbata non poco!
Per cui quando ho trovato un libretto di ricette di polpettoni ho deciso di comprarlo e iniziare la sperimentazione! oltre tutto sono veloci da fare se si ha un frullatore/tritatutto tipo il minipimer con il contenitore grande, si possono mangiare tiepidi o freddi tagliati a fette e messi nel panino per portarseli dietro nella cesta del pic-nic, come pure in spiaggia sotto l'ombrellone, si accompagnano bene ad ogni tipo di vegetale, dentro vi si può letteralmente cacciare di tutto, anche gli avanzi del giorno prima..
insomma il polpettone risolve moltissimi problemi in cucina!

Ingredienti:
600g fesa di tacchino - 1 manciata di fagiolini -  pancetta stesa sottile - cipolla - 2 carote - 1 costa di sedano - erbette varie (menta, erba cipollina, timo, salvia, rosmarino) - 2 uova medie - pangrattato q.b. - 40g parmigiano - sale e pepe - olio evo -  bicchiere vino bianco secco -  1 bicchiere di brodo vegetale

Preparazione:
Lessare al dente i fagiolini in acqua salata.
Pulire la carne e metterla tagliata a tocchi nel mixer, insieme alle uova, parmigiano, erbette, pangrattato, sale e pepe e frullare tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
Tagliare a tocchetti cipolla, carote e sedano.
Su un foglio di carta forno leggermente umido (bagnato e strizzato bene) mettere l'impasto e dar forma di polpettone, mettere al centro i fagiolini lessi e arrotolarci intorno la carne.
Posizionare le striscie di pancetta stesa in modo da avvolgere tutto il polpettone.
Scaldare dell'olio in una pentola capiente e adagiarvi il polpettone, facendolo rosolare per bene da tutti i lati, facendo attenzione nel girarlo perchè molto fragile.
Versare il vino e far sfumare.
Aggiungere carote, cipolla e sedano e un po' di brodo vegetale e far cuocere con il coperchio per 1 ora circa, rigirando il polpettone ogni 15 minuti e versandoci sopra il sugo di cottura per mantenerlo morbido.
Tagliare a fette e servire con le verdure del fondo di cottura intere o frullate nel sughetto, a scelta.


martedì 12 agosto 2014

PERIPEZIE DEL BARBECUE AL MARE.. INVOLTINI SICILIANI DI CARNE

incredibile ma vero durante le mie ferie al mare sono riuscita anche ad accendere il barbecue, nonostante il tempo immondo che abbiamo avuto, una cosa per tutte: da tanto era umido, freddo e pioveva mi si è infiammato gomito, polso, anulare e mingnolo della mano sinistra.. e ho detto tutto!
tornando a noi, dopo aver provato senza risultati ad accendere il barbecue in muratura che mio papà ha fatto installare qualche anno fa nel giardino di casa, mi sono comprata un barbecue portatile che con un po' di carbonella e di diavolina assicuravano si accendesse senza problemi..
SI' COME NO!!
Infatti io sono la negazione fatta persona per quanto riguarda l'accensione di un fuoco o di un barbecue..
dopo mezz'ora di tentativi con diavolina e cumuli di aghi di pino e giornale (mio padre, il gran maestro del barbecue assicura che così funziona e prende subito) e carbonell, con fiammate di mezzo metro che si spengevano quasi all'istante, desolata sono andata a chiamare il vicino di casa per farmi dare una mano
(orgoglio messo da parte perchè o così o niente cena).. è arrivato con una cassetta di pigne e un soffietto, guarda il barbecue e mi fa "guarda che ha già preso, caldo è caldo, puoi anche metterci altra carbonella e proseguire così, tra poco ci metti la carne e via!"
e lì mi sono sentita una benemerita imbecille.. ma va bene così!
Ho continuato per un po' con altri aghi di pino e un paio di pigne, perchè ovviamente com'è andato via il vicino dopo aver messo la carbonella si stava spengendo tutto, ovvio no? E il fuoco non ne voleva sapere di bruciare i pezzi di carbonella per darmi una brace adatta allo scopo.. nervi che partono e..
ho lasciato la carbonella al suo destino, alle cure dei 5 gatti randagi che si sono installati nel giardino e agli occhi dell'omo di casa e della topola e sono andata in cucina a preparare gli spiedini di carne, affettare le patate e preparare la salsina alla senape e yogurt, se no non solo non avevamo la brace, ma nemmeno la cena da metterci sopra!
per cena ho preparato queste cose, tratte da un libro di ricette per grigliate:
- fette di patate sulla brace con salsa di yogurt e senape
- involtini siciliani
vi lascio la ricetta dei secondi, devo dire la verità, sono venuti uno spettacolo, perchè alla fine la brace aveva preso (la str..) e scaldava che era una meraviglia e la carne è venuta cotta alla perfezione ed era molto gustosa, provare per credere!!!

SPIEDINI SICILIANI
Ingredienti:
20 fette di fesa di vitella - 2 cipolle - foglie di alloro - 150g pangrattato - pinoli - uvetta - provolone piccante - salame di Napoli - sale e pepe - olio evo

Preparazione:
Mettere a bagno in acqua fredda degli spiedini di legno.
Tagliare mezza cipolla a pezzettini piccoli e soffriggerla con dell'olio fino a stufarla per bene, poi aggiungere 1/3 di pangrattato, sale e pepe e far assorbire i liquidi di cottura, quindi aggiungere pinoli e uvetta e cuocere altri 5 minuti.
Tagliate in pezzi grossi le restanti cipolle. Lavare le foglie di alloro.
Preparare gli involtini mettendo al centro di ciascuna fettina di vitella del composto con il pangrattato, chiudere a tasca e mettere da una parte.
Quando avrete preparato tutti gli involtini passateli in un piattino con dell'olio e poi nel pangrattato rimasto, facendolo aderire bene, poi  prendete gli spiedi di legno e infilzateli alternandoli agli spicchi di cipolla e alle foglie di alloro.
(come avrete notato non faccio cenno di provolone piccante e salame di Napoli, perchè me ne sono bellamente scordata di metterceli, ma posso assicurarvi che gli involtini sono venuti benissimo e con lo stesso sapore che mi ricordavo di quelli mangiati giù a Palermo, ma se volete aggiungerceli, stanno al centro dell'involtino tra il pangrattato in striscioline)
Cuocere sul barbecue 8 minuti per lato, salare e pepare a piacimento e servire caldi.


dalla fame mi sono completamente scordata di fare le foto passo passo durante la preparazione degli spiedini e dopo a cottura ultimata, accontentatevi di questa in cui sono già mangiati per metà..

ma siccome sono una gola d'inferno l'altro giorno li ho rifatti e.. questa è la foto degli spiedini sul barbecue:

mercoledì 2 luglio 2014

RIVISTA NUOVA.. NUOVA RICETTA: SFORMATINI ZUCCHINE, FETA & MANDORLE

Ovvero.. quando la sperimentazione non va in vacanza!
Questo mese invece di un libro vi voglio parlare di questa rivista.. MOOOLTO goduriosa!
Mentre ero al mare l'anno scorso ho trovato questa rivista di cucina nella mia libreria preferita di Lido di Camaiore (che visito almeno tre volte in quindici giorni durante l'estate)..

inizialmente presa pensando "potrei regalarla a qualcuno", mi sono resa conto quasi subito che col cavolo che l'avrei regalata.. troppo golose e troppo carina la rivista!
A chi interessano le ricette (qua sotto elenco) posso mandarle scannerizzate via mail oppure potete aspettare che le provi una per una, ma non è detto che le proveró tutte e potrebbero volerci anni!
Indice ricette:
Cocottine di chèvre e asparagina
Crumble di pomodori
Sformatini di zucchine, feta e mandorle (quella di oggi)
Crespelle agli asparagi
Pasta pasticciata al ragù ricco
Nidi di tagliolini
Riso Venere con zucchine, limone e gamberi
Lavagnetta con pomodori e scamorza
Gnocchi gratinati
Piccoli sartù di riso
Pasta e patate
Zucchine ripiene (la prossima)
Terrina di peperoni robusti
Tortino calabrese
Feta al forno
Finocchi gratinati
Pollo speziato ai peperoni
Carciofi e patate aromatici
Millefoglie di melanzane
Quiche lorraine
Gateau di patate
Crème bruèe
Soufflé di cioccolato
Budino di cioccolato e fragol
Risolatte al passion fruit
Crème caramel

e dopo questa carrellata di ricette goduriose, vi lascio a quella che ho sperimentato per prima:

SFORMATINI DI ZUCCHINE, FETA E MANDORLE

ingredienti:
3 zucchine medie - 150g feta - 1 uovo - 40g mandorle - 30g parmigiano - un ciuffo di menta (1 cucchiaino menta secca) - qualche foglia di basilico - sale e pepe q.b. - olio EVO

Preparazione:
Pulire zucchine e grattugiarle a julienne.
Stufare le zucchine per 5 minuti in una padella con un cucchiaio di olio, a fuoco vivo per farle
appassire. Regolare di sale.
Accendere forno a 180ºC, ungere cocotte da forno.
Tagliare la feta a cubetti molto piccoli.
Mescolare in una ciotola zucchine, feta, basilico e menta, poi aggiungere mandorle a lamelle (meglio se precedentemente tostate), uovo sbattuto, parmigiano grattugiato.
Mescolare bene il composto per amalgamare il tutto, regolare di sale e pepe, quindi versarlo nelle cocotte.
Cuocere per i primi 30 minuti a 180º poi continuare altri 15 minuti a 150º.

Un ottimo piatto unico da gustare anche freddo nelle calde serate estive, con un buon bicchiere di vino bianco frizzante o un rosé, ma freddo.


L'omo di casa così si è espresso, masticando a quattro palmenti "buonissimi, quando li rifai?"..
li ha mangiati volentieri anche la topola che ultimamente non mangia nessun tipo di formaggio e scansa le zucchine come le individua.. direi un ottimo risultato!

martedì 21 gennaio 2014

AGNELLO AL CURRY & LASSI AL MANGO.. STASERA SI CENA INDIANO

Ogni tanto ci prende voglia di mangiare indiano, ultimamente peró non siamo rimasti soddisfatti dai ristoratori, perchè quando ordiniamo agnello al curry o vindaloo c'è sempre un sacco di salsa, ma pochissimi pezzi di carne.. eppure te lo fanno pagare caro!
Stufi di questo modo di fare e di mangiare quasi solamente salsa e riso basmati, ho deciso di farmelo da me, mi sono detta "ecché ce vo?" passo in macelleria, mi faccio disossare un coscio di agnello, poi torno a casa, frugo tra i libri e faccio l'agnello..
sì come no!
In macelleria tutto perfetto, preso 500g di coscio di agnello disossato, ma a casa tra tutti i libri che ho non ho trovato nemmeno una ricetta che si avvicinasse all'agnello al curry che mangiamo di solito al ristorante..
mi son fatta prender dallo sconforto?
Assolutamente no!
Mi sono collegata ad internet e ho iniziato a cercare in rete la ricetta che cercavo, alla fine mi sono imbattuta in questo sito: "cucina indiana, ricette e consigli della cucina dell'India" e me ne sono subito innamorata, non solo perché ho trovato LA ricetta dell'agnello al curry che cercavo, ma ho trovato anche quella del lassi al mango, come va fatta, e tante altre..
intanto mi son presa quella dell'agnello, ma ci devo guardare ben bene per una cena indiana che ho intenzione di preparare a breve!
Il risultato? Spettacolare.. salsa cremosa, profumatissima di curry, ma delicata e la carne? Tenerissima e appetitosa e soprattutto.. TANTA.. come piace a noi!
Alla topola ho preparato una fettina di agnello in gratella con pisellini, ancora non è pronta per il curry di mamma!
Vi lascio la ricetta così come l'ho eseguita io (un po' diversamente da come c'era scritto), se vi va di rifarla, ma vi consiglio anche di farvi un giro nel sito..

Ingredienti:
1 barattolo polpa di pomodoro - 130ml yogurt - 3 cucchiai curry in polvere - 500g agnello - 1 cipolla - 1 spicchio aglio - sale q.b. - olio EVO

Preparazione:
In una pentola far rosolare nell'olio cipolla e aglio tritato, abbassare la fiamma e far stufare , quindi aggiungere curry in polvere, yogurt, polpa di pomodoro e far cuocere finchè non inizia a sobbollire.
Aggiungere la carne, tagliata a pezzi e privata di nervetti o pelle, e far cuocere per un'ora circa a fuoco basso. Dosare di sale, eventualmente aggiungere altro curry.

Servire con riso basmati semplice e un bel bicchierone di LASSI AL MANGO..


come si fa il lassi al mango? ora ve lo dico.. è semplicissimo!!
Ingredienti:
1 mango (=300g) - 200g yogurt bianco - 3 cucchiaini zucchero - 1 cucchiaino cardamomo in polvere

Preparazione:
tagliare a cubetti il mango e frullarlo con yogurt, ghiaccio, zucchero e cardamomo.
servire freddo.

martedì 14 gennaio 2014

FILETTO DI MAIALE IN AGRODOLCE CON UVETTE E SALSA DI SOIA

Una ricetta un po' insolita con cui ho voluto festeggiare la fine del 2013 nel nostro "cenone a tre" delle 19.30! Tessa invece ha mangiato le lenticchie, sia rosse che nere, trovandole decisamente interessanti, visto che con il suo veloce cucchiaio le portava via dal piatto di mamma e babbo e dalle ciotole in centro tavola!
Ma torniamo al filetto di maiale di questa ricetta.. gustoso, insolito e orientaleggiante, oserei dire quasi un piatto giapponese..
L'ho trovata sulla mia rivista di cucina e non posso dire altro che: perfetta! Vi lascio la ricetta..
Che ovviamente ho modificato nella scelta del taglio di maiale, xchè loro suggerivano bistecchine di maiale con tanto di osso, mentre io ho optato per un filetto di maiale intero poi tagliato in fette da me, volete mettere il gusto e la morbidezza? Tutta un'altra storia..
Ho aggiunto anche olio di sesamo, al posto di olio di oliva, per aumentare il gusto orientale del piatto

Ingredienti:
filetto di maiale - 30g uvette - 4 cipolle rosse piccole - prezzemolo - olio di sesamo
per la marinatura 2 cucchiai salsa di soia - 2 cucch.ini zucchero di canna - 1 spicchio aglio - 2 cucchiai vino bianco

Preparazione:
Tagliare il filetto in fette alte un paio di cm.
Preparare in un piatto fondo la marinatura, mettervi le fette di maiale, coprire con pellicola e far riposare più di un'ora, girando di tanto in tanto (io messo in frigo 3 ore e tirato fuori un'ora prima di cuocere).
Mettere uvetta a bagno in acqua tiepida.
Tritare le cipolle sottilmente, farle stufare in padella con un goccio di olio, poi aggiungere le uvette strizzate e far cuocere alcuni minuti, finchè diventano trasparenti, nel caso aggiungere un goccio di acqua per non farle bruciare.
Aggiungere le fette di maiale sgocciolate e rosolare a fiamma vivace su tutti i lati, poi unire la marinatura, dosare di sale e pepe e continuare la cottura per altri cinque minuti, rigirando le fette di carne in modo che cuociano da entrambi i lati.
Servire subito ben caldo.



io ho abbinato il piatto a lenticchie rosse stufate con rosmarino e salvia, lenticchie nere stufate con soffritto di cipolla, carote e sedano e a delle patate arrosto..
commento dell'omo di casa: "BONO, da rifare! Voto 8 e 1/2 perchè puoi sempre migliorarti!"

venerdì 14 giugno 2013

FONDUE BOURGUGNONNE.. DI CARNE

Ebbene sì, ho una passione sfrenata per gli intingoli, le salse, i sott'oli e i sott'aceti e anche per la "ciccia".. cosa c'è di meglio di una fondue Bourgugnonne per unire tutto ciò che mi pace??
Ecco a voi una ricettina gustosa per una salsina che si sposa benissimo alla carne

SALSA REMOLADA
1 cucchiaio capperi - 5 cetriolini sott'aceto - 3 cucchiai di maionese - 3 cucchiaini di senape - 1 cucchiaio di prezzemolo fresco

tritare capperi e cetriolini ed amalgamare alla maionese, senape e prezzemolo

salsa remolada
a questo punto non resta che tagliare a pezzi la ciccia (io utilizzo del filetto di manzo, bello tenero e succulento), preparare la pentola con olio da mettere sul fornellino a spirito, preparare le ciotoline con altre salsina, sott'oli e sotto aceti e poi aprire una buona bottiglia di vino rosso corposo e..
BON APPETIT!!!!
apparecchiatura



martedì 13 novembre 2012

QUANDO IL MAIALE NON BASTA..

Quando ho portato in tavola questo piatto e ho detto alla mia dolce metà, che guardava perplessa, che cos'era ha esordito con questa frase
"quando il maiale non è abbastanza.."
e ci siamo messi a ridere sotto gli occhi esterrefatti della scricciola che dal suo seggiolone non si perde mai una battuta dei suoi genitori fuori di testa!


vi state ancora chiedendo cosa ho preparato? Ve lo svelo subito..
facciamo una pausa dai dolci per qualche giorno!!

STRACCETTI DI MAIALE ALL'AMATRICIANA

ingredienti:
300gr braciole di maiale - 1 cipolla - un pezzo di guanciale - pomodorini - sale e pepe

Preparazione:

Tagliare a fette le braciole di maiale.
Tritare le cipolle e ridurre il guanciale a pezzetti.
Tagliare i pomodorini in quattro parti.
Far soffriggere in un paio di cucchiai di olio la cipolla, poi unire la guancia e rosolare il tutto.
Aggiungere i pomodorini e gli straccetti di maiale, alzare la fiamma e cuocere bene la carne.
Dosare di sale e pepe e servire ben caldo.

che ne dite? Quando il maiale non basta..

lunedì 10 settembre 2012

FRITTO? UN GIORNO AL MESE (O ANCHE DI PIU')

Da questo settembre ho deciso formalmente che a casa mia (scusa amo "nostra") si mangerà fritto, fatto da me, almeno una volta al mese.. 
complice il primo esperimento fatto con la pastella alla birra (qui), il tempo un po' inclemente della scorsa settimana e la "voglia di fritto" che ha colpito la mia dolce metà, l'altra sera ho proposto per cena dei deliziosi bocconcini di vitella fritti, accompagnati da anelli di cipolla fritti (già pronti della Bo-Frost, solo da cuocere) e da della scamorza fritta pure quella.. tutto utilizzando la solita pastella birra-farina-sale che ho deciso di adottare da ora in poi e l'olio di mais!
Vi lascio le foto, si commentano da sole, gli ingredienti li ho già elencati sopra..

BOCCONCINI DI VITELLA , ANELLI DI CIPOLLA E SCAMORZA.. TUTTO FRITTO

pastella e bocconcini di vitella
fritto pronto

scamorza e anelli cipolla

bocconcini di vitella e anelli cipolla
un consiglio spassionato.. non friggete MAI carne umida appena scongelata o in giornate umide, perchè la pastella poi tende a spiccicarsi e rimanere sul foglio di carta assorbente!
piuttosto prima di tuffare la carne nella pastella asciugatela bene!!!

giovedì 2 agosto 2012

POLLO FRITTO CON LA BIRRA

Lo ammetto, lo confesso, mi avete scoperto.. sono un'inguaribile golosona..
di quelle che per tutto l'inverno mangiano cose grasse e piene di colesterolo, che all'inizio della primavera si sentono in colpa per i chili presi, iniziano a mangiare insalatiere e formaggi "scemi" e complice l'arrivo del caldo iniziano a dimagrire, poi com lo sbocciare dell'estate e del caldo pieno di agosto smaniano per un po' di fritto e...
inizio a friggere..
cose che per tutto il resto dell'anno nom faccio MAI, perché detesto il puzzo di fritto che permane in casa nei giorni successivi, nonostante le finestre aperte e la cappa aspirante a manetta, l'Oust spruzzato subito dopo e la padella scaraventata fuori in terrazza.. eppure..
eppure con quasi 35 gradi all'ombra io mi sono messa a friggere ieri sera nella mia assolata cucina al terzo piano, spalancando finestre e accendendo a manetta la cappa aspirante e ho preparato un fantastico pollo fritto..
Non avendo uova in casa, perchè da quando son tornata ancora non sono andata a fare la spesa, ero molto perplessa su come fare, visto che di solito in casa si usa friggere la carne passandola in ariana-uovo-pangrattato, poi mi é venuto in  mente che potevo preparare una pastella leggera a base di farina e birra e usare quella.. "PROVIAMO" mi son detta e così ho fatto...

Preparazione:


Ho utilizzato la farina "anti grumi" del Molino Chiavazza e del sale da cucina, cui ho aggiunto della birra fredda, mescolando con una frusta per montarla bene, fino ad ottenere una pastella liscia della consistenza della crema?



A questo punto ho tagliato il petto di pollo a pezzetti e li ho messi tutti nella ciotola della pastella, amalgamandoli con le mani.
 In una padella antiaderente (di acciaio non ne ho ma sarebbe meglio credo) ho versato un bel po' di olio di mais (che ho scoperto essere il migliore per la frittura in quanto va a temperatura prima dell'olio di oliva, mantiene il calore meglio e il cibo così non assorbe l'olio e quando bolle non puzza) e l'ho portato alla temperatura giusta, cioè quando lasciando cadere una goccia di pastella questa inizia subito a sfrigolare e si gonfia.
A questo punto ho iniziato a mettere pezzetti di pollo impastellati dentro l'olio bollente, rigirandoli appena si coloravano e togliendoli non appena assunto un bel colore dorato.
Via via che il pollo era pronto l'ho tolto con un mestolo forato per eliminare l'olio e l'ho appoggiato su un piatto coperto di carta assorbente, per eliminare l'olio in eccesso.
Avendo salato la pastella, non c'è stato bisogno di risalarlo.

Una volta cotto anche l'ultimo pezzetto ho spento il fuoco, buttato nell'olio un pezzetto di pane e messo in terrazza la padella calda e "odorosa" di olio fritto, quindi ho portato in tavola il pollo, servendolo con una insalatiera fresca di radicchio e valeriana.
L'omo di casa si è leccato i baffi (che non ha) e ha mangiato tutto sperticandosi in complimenti per il fritto che ho preparato, croccante fuori e tenerissimo dentro.. mi ha dato anche il voto..
VOTO 8 1/2 (xchè non avevamo il limone)
scusate le pessime foto, ma la fame è una brutta bestia!!
Non vedo l'ora di riprovare questa pastella con qualche altra cosa.. ma l'omo ha messo il veto e si può friggere solo una volta la settimana.. per cui  la settimana prossima COCCOLI!!!

venerdì 1 giugno 2012

POLPETTE DI POLLO ALLA BIRRA

Ogni tanto capita di aver voglia di polpette.. e di voler sperimentare qualche ricettina nuova per farle, non paga di quelle storiche che ho già, per cui quando ho letto questa ricetta sulla mia rivista preferita non ho saputo resistere.. prima o poi vi svelerò anche di che rivista si tratta, ma visto che per adesso la prendo ogni mese pagandomela non ne faccio pubblicità.. ^__^
Tornando a noi.. è una ricetta facile, velocissima perchè si usa il mixer e poco altro, e gustosa, insomma merita provarle! Occhio solamente al tipo di birra scelto perchè possono risultare amarognole..
Vi lascio subito la spiegazione di come si fanno e gli ingredienti e scappo dietro a quella piccola belvetta di mia figlia, che ancora non gattona, ma che si fa intendere bene quando vuole l'attenzione della mamma..
Ah, volevo dirvi che in origine la ricetta prevedeva la fesa di tacchino, ma non avendola ho usato il pollo.. fate vobis.. e non avendo la cipolla ho utilizzato il porro, forse per quello sono venute un po' amarognole? boh!!!

Ingredienti:
500g petto di pollo  -  2dl birra chiara  -  1 rametto rosmarino  -  2 foglie salvia  -  1 uovo  -  pizzico noce moscata  -  1 cipolla rossa  -  2 cucchiai farina  -  2 cucchiai olio EVO  -  1 mazzetto erba cipollina  -  80gr Grana Padano  - pizzico di sale

Preparazione:
Tritare gli aghi del rosmarino e le foglie di salvia.
Tagliare il petto di pollo a cubotti e metterli nel mixer con uovo, trito aromatico, pizzico di sale, noce moscata, Grana Padano e frullare il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
(io ho aggiunto un po' di pangrattato perchè era venuto un po' troppo morbido l'impasto).

Formare delle polpettine e rotolarle nella farina.
Tagliare a fettine la cipolla e rosolarla nell'olio, poi unire le polpette e cuocerle dolcemente da ogni lato, salandole.
Infine aggiungere la birra e 2,5dl di acqua calda, portare ad ebollizione, mettere il coperchio e cuocere per 15-20 minuti.
Togliere il coperchio, regolare di sale e far restringere il sughetto.
Cospargere di erba cipollina sminuzzata e servire belle calde.
Io le ho accompagnate con un'insalatina mista e la birra avanzata dall'uso!


polpette di pollo alla birra

BUON FINE SETTIMANA A TUTTI!!!
Io me lo prendo di relax.. stacco telefono, cellulare, il citofono tanto non ha mai funzionato, mi dimentico del pc e me ne sto in pace per due giorni!!! Tessa permettendo, ovviamente.. :)

martedì 29 maggio 2012

SPIEDINI DI VITELLO AL PARMIGIANO REGGIANO

Oggi vi saluto brevemente e vi lascio questa gustosissima ricetta iperveloce..
non mi dilungo troppo, sono ancora scossa dal terremoto che c'è stato alle 9.02 e che ho sentito nonostante abiti a Firenze.. un pensiero a tutti coloro che si trovano nelle zone colpite DI NUOVO da questo secondo sisma, che pare sia stato della stessa intensità di quello di alcuni giorni fa..
.. non dico altro, mi mancano le parole!
UN ABBRACCIO A TUTTI

Ingredienti:
500gr filetto di vitello - 6 cucchiai parmigiano grattugiato - 4 cucchiai pangrattato - 1 rametto rosmarino - olio EVO - sale e pepe

Preparazione:
Pulire il rosmarino e tritare finemente gli aghi.
Miscelare in una ciotola il parmigiano grattugiato, rosmarino, pangrattato, sale e pepe.
Tagliare a cubotti la carne e passarli nel mix aromatico, facendolo aderire bene.
Infilzare i pezzi di carne in spiedini di legno inumiditi con acqua.
Disporre gli spiedini su una teglia con della carta forno sotto e irrorarli di olio EVO.

Cuocere in forno caldo a 200°C per 10-12 minuti rigirandoli spesso, in modo che cuociano da tutti i lati.



Io li ho serviti con una bella insalatina fresca!

lunedì 2 aprile 2012

FILETTO AL PEPE ROSA


Mia mamma da quando è nata Tessa ha deciso che non mangio abbastanza carne rossa, per cui tutti i venerdì quando va al supermercato mi compra una confezione di filetti.. per carità non è che mi facciano schifo, ma dopo 3 mesi che mangio filetti in gratella ogni settimana, m'è venuta un po' di nausea all'idea.. provare a dirle che non importa che me li compri ogni settimana è praticamente come combattere contro i mulini a vento, per cui dovevo trovare un'alternativa gustosa per mangiarli!
Su una rivista di cucina avevo trovato una ricetta per fare 'sti benedetti filetti al pepe rosa, con una salsina di farina e latte, sfumati nel brandy ecc ecc..
Partendo dal presupposto che io in casa il brandy non ce l'ho (e comprarlo solo per cucinare francamente non mi va), che non posso assumere latte nemmeno bollito se no scateno le coliche nel corpo di Tessa perchè non riesce ad assimilarlo quando glielo passo nel mio latte (anche se formaggi di tutti i tipi anche freschisimi li mangio e lei non dà segni di fastidio), ho deciso di rifarla a modo mio, cioè completamente diversa.. ma devo dire che son venuti proprio bene lo stesso, anzi gustosissimi!! Vi lascio subito la ricetta..
ah, tempo di preparazione 15 minuti, ovvero tutto il tempo libero che mi lascia Tessa!!!

FILETTI DI MANZO AL PEPE ROSA (SECONDO ME)

Ingredienti:
300g filetto di manzo - 150g taleggio - 20g burro - 1 cucchiaio pepe rosa - sale q.b.
Preparazione:
Su una padella antiaderente cuocere i filetti come più li preferite (al sangue, ben cotti, medi) e salateli una volta per parte. Poi metteteli da parte su un piatto.

Sciogliete il burro nella stessa padella e unitevi il taleggio a tocchetti e il pepe rosa, mescolate fino ad ottenere una bella cremina morbida (volendo potete aggiungere del latte per allungarla un po').

Unite i filetti e cuoceteli per un paio di minuti, rigirandoli più volte.

Servite con un'insalatina verde semplice.

venerdì 20 gennaio 2012

COME TI RICICLO L'ARISTA AL FORNO

Vi è mai capitato di preparare un bel pezzo di arista al forno, con tanto di aglio, spezie e amore, farlo cuocere il tempo che ci vuole, lasciarlo un attimo in forno a raffreddarsi, poi andare a tagliarlo, servirlo in tavola con il suo bel sughetto e.. scoprire che è duro come un legno e praticamente immangiabile?
Ecco.. questo è quello che mi è successo l'altra sera!!
Sarà che avevo comprato la carne la mattina stessa e non era frollata per nulla (di solito la tengo qualche settimana nel congelatore o qualche giorno in frigo per ammorbidirla), sarà che ha cotto troppo, anche se non mi sembrava, comunque sia il risultato è stato che per tagliarla ci voleva quasi il flessibile e non vi dico a mangiarla..
un orrore!!
Per fortuna non avevo ospiti e io e l'omo abbiamo i denti buoni, ma che mortificazione pazzesca ugualmente!
Dopo averne mangiato un terzo per mera sopravvivenza s'è posto il problema di cosa fare del restante pezzo avanzato.. erano quasi 9 etti di carne cruda all'inizio, mica potevamo buttarla così!


L'ho tenuta un paio di giorni in frigo, ben coperta con alluminio, mentre pensavo a come riciclarla..
donarla ai poveri?
darla con fare vago ai miei genitori?
portarla al canile più vicino?
ripassarla con il pomodoro?
friggerla a fettine?
.. alla fine l'idea che m'è venuta, dando un'occhiata su internet e confabulando con la mia dolce metà, è stata quella di tritare il tutto e ridurlo in polpette.. ma cosa aggiungerci per "legare" la carne così macinata?
Alla fine ho deciso di unirci uova e ricotta, come suggerito da un forum di cucina:
"meglio la ricotta del pane inzuppato nel latte quando la carne è dura"!
Per cui minipimer alla mano ho macinato tutto il pezzo d'arista e l'ho amalgamato con 1 uovo e 100gr di ricotta, sale e pepe a piacere e mescolato il tutto in una ciotola, lasciando l'impasto a riposare per un po'!

Poco prima di cenare ho preparato delle polpettine, passate nella farina e cotte nella salsa di pomodoro, per evitare che si indurissero..
.. il risultato? beh il sapore era MOLTO MEGLIO dell'aspetto, questo è poco ma sicuro.. e intanto sono riuscita a non buttare un bel pezzo d'arista e mangiarlo senza lasciarci la protesi dentaria ^__^!!!


BUON FINE SETTIMANA A TUTTE..
e ricordate x il mio contest c'è tempo fino al 31 GENNAIO!!!

venerdì 4 novembre 2011

FILETTO DI MAIALE ALLE MELE

L'altra sera ho proposto all'omo una ricetta inedita, trovata su un giornalino di cucina, di quelli che compro ogni mese, sottolineo le ricette che mi ispirano, ci faccio "le orecchie" e poi lascio lì e me ne dimentico..
ma questa volta l'ho lasciato in bella vista proprio per non dimenticarmene.. ce ne sono troppe stuzzicanti da provare! questa è una di quelle..
devo dire che pensavo fosse più difficile e lenta, invece in 30 minuti ho preparato il tutto e servito in tavola, foto comprese!!!
Vi lascio alla ricetta..

Ingredienti:


4 nocette di filetto di maiale alte 3 cm  -  4 fette di pancetta affumicata
1 mela Gala croccante  -  1 spicchio aglio
1 rametto mirto (o timo)  -  1/2 bicchiere vino bianco  -  burro q.b.
1 cucchiaio zucchero di canna  -  sale&pepe




Preparazione:
Fatevi tagliare dal macellaio 4 nocette di filetto di maiale alte 3 o 4 cm (così non ci dovrete pensare voi).
Avvolgere ciascuna nocetta con una fettina di pancetta tutta intorno e legarla con lo spago da cucina.

Rosolare la carne in una larga padella con il burro, rametto di mirto (o timo) e spicchio d'aglio spellato.
(mi  raccomando la padella LARGA.. che poi ci dovete aggiungere le mele per ultimare la cottura.. se no fate come me che mi scappavano da ogni parte!!!).


Lavare bene la mela, asciugarla e tagliarla (compresa di buccia) a fettine di 1/2 cm di spessore, partendo dal centro della mela in senso orizzontale. Togliere semini centrali facendo un buchetto.
Sciogliere il burro rimasto in un padellino, unire lo zucchero e rosolare le fettine di mela fino a dorarle appena.


Aggiungere le fettine di mela alla carne, che intanto sta finendo di cuocersi, irrorare il tutto con il vino bianco.
Regolare sale e pepe, mettere il coperchio e cuocere per altri 10 minuti.

(vedete perchè vi raccomando la padella LARGA!!!)




Suddividere nei piatti individuali e servire caldissimo..





filetto di maiale alle mele
e poi.. godete papille.. godete!!!

grazie a Vckyart che me l'ha fatto scoprire, partecipo con questa ricetta al contest "sFRUTTA l'inverno" il 1° contest di "La casa di Artù" e "Nuvole di farina"

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